23
Mon, May

Il Piedibus per i bambini di Vigo e Darè è già un successo

Porte di Rendena
Typography

 

PORTE DI RENDENA. Le frazioni di Porte di Rendena sono attraversate due volte al giorno da due corse del Piedibus: una con i bambini di Darè e una con i bambini di Vigo Rendena; tutti vanno e tornano dalla scuola primaria di Darè.

 

 

A entrare nel dettaglio è l’assessore alle politiche sociali e istruzione Paola Chiappani. «Ci siamo attivati a giugno per portare, anche qui, il progetto Piedibus, prima esperienza delle Giudicarie. Abbiamo raccolto le preiscrizioni trovando subito un’ottima adesione da parte delle famiglie. Per chi non lo conosce, il Piedibus è una sorta di autobus che viaggia solo a piedi, con qualsiasi tempo, e che qui da noi garantisce due tratte: quella di Vigo Rendena e quella di Darè. I bambini attendono il Piedibus e vengono riaccompagnati alle varie fermate; i volontari adulti si mettono alla testa e alla coda del gruppo, come se fossero autista e controllore del bus.

 

Questa iniziativa ha molte valenze. Rende i bambini autonomi nell’andare a scuola e permette loro di svolgere attività fisica, ma aiuta anche a stare in relazione coi coetanei e con gli adulti accompagnatori: ha dunque una ricaduta educativa, oltre che ecologica. Altro obiettivo del progetto è quello di decongestionare il traffico che, davanti alla scuola, vede ogni giorno l’arrivo di autobus “veri” e di tante auto di genitori e nonni. Le adesioni raccolte attenuano ma non risolvono il problema, contiamo però nella crescita del progetto, la cui tendenza è chiara: il 15 novembre, prima corsa, avevamo 14 bambini e oggi sono 18, 10 su Vigo e 8 su Darè.

 

Quanto ai volontari, viste le difficoltà dei genitori tutti impegnati col lavoro, si è pensato di avviare una ricerca all'interno dei paesi che ha dato ottimi risultati: ben 22 persone che, dunque, si turnano sulle varie corse delle 8.00 e delle 16.15. Sono quasi tutti "giovani pensionati", decisamente molto attivi, felici di mettersi a disposizione della propria comunità e dei bambini del paese. Questo ha creato un interessante scambio generazionale, capace di trasmettere non solo ricordi ed esperienze, ma anche valori. Così, un progetto nato per i bambini si sta rivelando di grande rilievo anche per quest’altra fascia di età.

 

Da pochi giorni sono arrivati i gilet ad alta visibilità, personalizzati col logo del Comune, che aiutano anche i bambini a sentirsi parte di questo bel gruppo. Approfitto per ringraziare anzitutto le famiglie che hanno creduto nel progetto, i numerosi volontari, sempre così attenti e partecipi, le insegnanti della scuola elementare per il supporto organizzativo, la sensibilizzazione verso le famiglie e i passaggi con la dirigenza ed infine la polizia municipale che ci ha aiutato a studiare percorsi e tappe e che, nei primi giorni, ha accompagnato le corse per spiegare alcune norme di comportamento ai bambini e valutare l’eventualità di ottimizzare qualche dettaglio delle tratte».