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Wed, Jan

Il “no” alla violenza spiegato ai bambini

Porte di Rendena
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PORTE DI RENDENA. Il Comune di Porte di Rendena, aderendo alla Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, ha deciso di portare il messaggio di rispetto tra i generi ai più giovani della comunità: gli alunni della scuola primaria.

 

 

A entrare nel dettaglio è l’assessora comunale alle politiche sociali e all’istruzione Paola Chiappani: «Abbiamo deciso di celebrare questa giornata partendo dai bambini, a cui volevamo parlare non solo della violenza contro le donne ma della violenza in generale: una scelta sempre e comunque sbagliata in ogni circostanza e in qualunque forma. Abbiamo fatto portare alla scuola di Darè la panchina rossa che, nei mesi scorsi, era stata posizionata a turno presso i tre ex municipi di Villa Rendena, Vigo Rendena e Darè. Ora ne abbiamo commissionata una seconda, per cui questa rimarrà alla scuola.

 

Con gli alunni abbiamo iniziato a raccontare cos’è un’amministrazione comunale, proponendo un paragone con la cooperativa scolastica attiva nel loro istituto. Abbiamo poi inaugurato la panchina e abbiamo cercato di coinvolgerli spiegando che cosa significa questo simbolo: cosa si deve pensare quando lo si vede e quando lo si usa per sedersi. Nel corso della giornata, poi, i bambini hanno lavorato con le maestre – che ringraziamo - su questo tema e presto ci consegneranno le loro opere. Si tratta di disegni, foto e cartelloni che saranno valorizzati sul prossimo numero del nostro notiziario comunale».

 

Il sindaco Enrico Pellegrini, parlando dell’evento, ha affermato: «Abbiamo celebrato la giornata internazionale contro la violenza sulle donne e l'amministrazione comunale ha deciso di partire dai più piccoli perché sensibilizzare è un nostro dovere. Perché è educativo. Perché il 25 novembre deve essere tutti i giorni. Grazie a i bambini, a tutto il personale dell’istituto, all'assessora Paola Chiappani e alle consigliere Fernanda Fioroni e Daria Valentini per aver trascorso parte della giornata nella nostra scuola».