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Wed, Apr

Ieri l'ultimo saluto a Luciano Imperadori

Pinzolo
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PINZOLO. Ieri sera, lunedi 25 luglio, a Pinzolo a salutare Luciano Imperadori c'era l’ambiente cooperativo e coloro che con Luciano in epoche diverse si erano sentiti o consultati, dentro e fuori la chiesa cari e conoscenti.

Nel corso della funzione officiata dal reverendo arciprete don Flavio Girardini, attorniato da altri cinque preti tra cui don Marcello Farina, il sacerdote ricalca di Luciano come sia stato un uomo capace e professionale. “Eri discreto e amavi le relazioni, sempre presente nel volontariato e nell’ambito della Solidarietà alpina, spesso ti rendevi utile a favore degli altri”. Poi è la volta del sindaco di Pinzolo che lo ricorda in ambiente cooperativo.

 

 

Al di lá della balaustra la moglie Loretta e i figli. Luciano, deceduto all’ospedale di Tione, aveva 76 anni ed era originario di Breno in Valle Camonica nel bresciano, ma di certo trentino d’adozione con la moglie di Pinzolo e casa a Trento da anni. Spesso era stato riferimento tra i metalmeccanici della Cisl nel corso di tante stagioni e vertenze sindacali. Era signore nel dire e nel fare e agli antagonisti, sia imprenditori che politici, aveva comportamenti e parole che spesso in quell’ambiente si stentano ad intravedere. Erano i tempi che nel sindacato si alternavano Galas, Russo, Cretti , Bonazza e Caracristi.

Inizialmente Luciano si era formato alla Dalmine prima di sottoscrivere il rapporto con il sindacato Cisl. Tra le vertenze che lo avevano visto operare e distinguersi alla Rivadossi di Condino prima e poi alla Condel di Storo quando i posti di lavoro traballavano. Dentro la Cooperazione lo aveva portato Pierluigi Angeli dimostrando di saperci fare anche in Via Seganti. Ha lavorato gomito a gomito con Leonardelli e Cordin per poi diventare responsabile della comunicazione. Grande studioso di don Guetti, era anche nel comitato scientifico della Fondazione,, storico e personalità da sempre molto presente nel dibattito pubblico trentino. 

Espletata la parte religiosa è toccato alla agenzia Ciro Compostella trasferire la salma a Trento per la cremazione. Con Imperadori se ne va un pezzo di storia locale.