23
Thu, Jan

Parco Pineta a Pinzolo, «non un massacro ma un indispensabile intervento di riqualificazione». L'opinione dell'Assessore Luca Vidi

Pinzolo
Typography

A meno di una settimana dall’inizio dei lavori di riqualificazione dell’area verde urbana denominata Parco Pineta a Pinzolo, volevo dare alcune informazioni utili a far capire motivazioni e prospettive del progetto.

L’amministrazione comunale di Pinzolo, negli ultimi anni, si è molto interrogata sullo stato di salute della vegetazione arborea del Parco Pineta, in quanto guardando le piante con attenzione, si è notata la loro sofferenza. Inoltre conseguentemente a forti venti, alcune piante si sono sradicate (negli ultimi 3 anni circa 10 piante all’anno).

Non si sarebbe potuto far finta di niente per ulteriori 10-12 anni in quanto, non essendo più un bosco non presenta rinnovazione spontanea pronta a sostituire i soggetti che per forze naturali venivano a mancare.

Conseguenza? Estinzione del parco

Da qui la decisione di affidare un incarico ad un tecnico specializzato in questa materia. Il servizio foreste della PAT si è reso disponibile a fare uno studio dettagliato della situazione di quest’area. 

Dopo due anni di confronti con tale servizio si è giunti alla conclusione che bisognava intervenire subito.

 

 

Alcuni cenni storici

Creata in seguito alla regimazione del fiume Sarca, la pineta nasce verso la metà del secolo scorso. E’ pianeggiante ed ha una superficie di circa due ettari. Specie predominante abete rosso intervallato da larice e pino.

Il forte calpestio dei numerosi visitatori, opere di scavo e riporto e l’impianto molto fitto hanno portato nel tempo deperimenti e schianti, anche importanti. 

All’epoca dei primi impianti l’abitato di Pinzolo era ridotto rispetto ad oggi, tanto che la Pineta fungeva da continuità del bosco.

Vista l’espansione dell’abitato e dei servizi, assodato il cambiamento delle esigenze e delle abitudini, anche l’area della pineta può essere pensata e vista come una zona di “Verde urbano”: attrezzata, arredata e arricchita dal punto di vista vegetale e non solo.

 

 

Il progetto

Alla luce delle considerazioni emerse, si prevede la riqualificazione del parco tenendo presente le infrastrutture dedicate allo sport e al tempo libero presenti in zona.

Dal punto di vista progettuale, si prevede l’abbattimento progressivo dopo la segnatura in loco, di tutte le piante e gruppi di piante che evidenziano problemi di tipo strutturale, funzionale o di valenza estetica.

Specificatamente si andranno a salvaguardare le specie ornamentali presenti e gli esemplari di larice, a discapito dell’abete rosso.

L’obiettivo dell’intervento è la creazione di spazi aperti, fruibili, esteticamente valorizzati e attrezzati, intervallati a gruppi misti di piante ad alto fusto ed aiuole di arbusti.

In fase di realizzazione verranno variati i percorsi al fine di creare delle macro aree distinte per interesse e funzione.

AREA 1  All’ingresso nord area gioco (già esistente)

AREA 2  Vasta superficie prativa modellata dedicata al gioco libero

AREA 3  Zona pensata per pic-nic, protetta da una cornice verde e caratterizzata per avere alberature a valenza ornamentale e a scopo didattico

AREA 4 Pressoché immutata, salvo interventi di natura strutturale (abbattimento specie problematiche) e funzionale (abbattimento per sesto d’impianto eccessivamente fitto).

La sequenza non sarà necessariamente cosi rigorosa, in quanto in fase esecutiva spesso cambiano le prospettive e le visuali d’insieme.

A completamento delle 4 zone e al fine di fornire una caratterizzazione d’insieme, si creeranno delle aiuole con arbusti e piante a fioritura a scalare. Si tratta comunque di un verde di tipo estensivo, non solo in relazione alla superficie, ma anche per l’apparato impiantistico cercando una realizzazione tecnologicamente sostenibile anche per ciò che riguarda il futuro carico manutentivo che richiederà il parco.

Costo dell’opera circa 120 mila euro

Conclusioni

L’amministrazione è consapevole che l’intervento sia delicato, soprattutto considerando l’affezione da parte della comunità a quest’area. Ci siamo dati il tempo necessario per ragionare sulla base dell’analisi fatta da parte di un tecnico specializzato: non si poteva più procrastinare, l’intervento andava fatto!!! Per la sicurezza, per questioni fitosanitarie…e per dare un futuro al PARCO PINETA.