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Sat, Apr

Molti i non residenti ancora in Val Rendena. Verifiche in corso se hanno rispettato il decreto

Val Rendena
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È motivo di discussione degli ultimi giorni il fatto che nei nostri paesi, turistici, ci sia una presenza ancora considerevole di non residenti nelle seconde case. Alcuni sindaci trentini hanno emanato una circolare con la quale hanno raccomandato «ai proprietari di seconde case di rispettare la disciplina dettata dai Decreti del Presidente del Consiglio, rimanendo nel proprio comune di residenza». A «chi dimora sul territorio comunale da prima dell'emissione dei DPCM e può restare - hanno ricordato - deve rimanere a casa al pari di un residente!». 

Parole sacrosante anche se non dobbiamo dimenticare che fino al 6 marzo quando la dimensione del problema coronavirus era già esplosa in alcune aree del territorio italiano abbiamo invitato tutti a venire in Trentino e benedetto l'arrivo di Lombardi, Veneti, emiliani nelle nostre località.

È ormai di dominio pubblico la notizia che un contagiato in alta Val Rendena è di Codogno ma viste le tempistiche potrebbe aver contratto il Coronavirus in Trentino. L'uomo ricoverato in ospedale non sembra aver violato alcuna legge in quanto arrivato nella sua seconda casa già prima dei divieti imposti dal decreto governativo.

Sono in corso verifiche per capire se anche altri non residenti presenti in zona hanno rispettato la normativa. Nonostante l'invito di tornare a casa rivolto ai non residenti da parte del Presidente Fugatti dei giorni scorsi, vi è ancora in Val Rendena una presenza non trascurabile di seconde case aperte.