Venerdì 3 marzo a Romeno gli allevatori e gli amministratori dei cinque Comuni delle Giudicarie Esteriori, sotto l’egida del CEIS, Consorzio Elettrico Industriale di Stenico, sono stati ospiti della comunità di Romeno, in Alta Val di Non, per visitare l’impianto a biogas “Alta Ananunia Bio Energy S.C.A”. È stata l’occasione per dimostrare, ancora una volta, quanto insieme sia possibile vincere anche le sfide più audaci.
Se oggi il banco di prova più urgente di qualsiasi agenda politica resta quello della salvaguardia ambientale e della transizione energetica verso fonti rinnovabili, a Romeno, insieme, allevatori, amministratori, Provincia e FEM hanno vinto una battaglia importante in tema di recupero del territorio, economia circolare, ricerca, sviluppo e utilizzo di nuove fonti di energia rinnovabile con conseguente riqualificazione turistica. A dimostrazione, e proprio per questo venerdì ha voluto essere presente, oltre al vice-presidente Mario Tonina, anche l’assessore Giulia Zanotelli, che il settore agricolo e zootecnico è strategico per il successo turistico di qualsiasi territorio e per il Trentino, per sua stessa natura, più che altrove.

Un successo, quello dell’impianto a biogas di Romeno, frutto della lungimirante intuizione e collaborazione tra il sindaco Luca Fattor ed un gruppo di allevatori locali, che rappresenta un modello replicabile anche in altri territori. “Assieme all’associazione allevatori delle Giudicarie Esteriori, coordinati dal presidente Simone Bronzini, abbiamo inteso dare avvio ad uno studio di fattibilità per capire se il modello Romeno può essere replicato per cercare di dare risposte a due criticità: quella ambientale e quella energetica, che assillano il nostro territorio.
Il coinvolgimento dei Comuni, della Provincia e della Fondazione Edmund Mach è fondamentale per la massima condivisione delle scelte e garanzia nella ricerca della migliore soluzione possibile” ha dichiarato il presidente del CEIS, Dino Vaia, accompagnato dal direttore Gianluca Schiavi e da una rappresentanza dei suoi consiglieri.
“Cercate di copiare quello che di utile oggi avete visto di questa realtà per prendere quella decisione che a voi servirà nelle prossime settimane” ha detto Mario Tonina, vice-presidente della Provincia e assessore all’ambiente, agli allevatori e ai sindaci presenti, “perché quando voi riterrete di essere pronti, la Provincia c’è come c’è stata e continuerà ad esserci a Romeno”. La Cooperativa della Val di Non, presieduta dal giovane e intraprendente allevatore Gabriele Tell, dopo la fortuna del primo, si appresta a costruire un secondo impianto a biogas puntando così a realizzare una vera e proprio economia circolare in collaborazione con il settore frutticolo.
L’Assessore Giulia Zanotelli ha ricordato quanto sia importante l’iniziativa posta in essere a Romeno per far fronte a tutta una serie di necessità del comparto ma anche per ragionare in un’ottica turistica, di valorizzazione delle produzioni e di collaborazione tra i vari mondi agricoli. Un’opera che gli allevatori delle Giudicarie Esteriori – ha concluso Zanotelli – hanno potuto osservare da vicino così da ragionare poi, sul loro territorio, rispetto ai possibili investimenti.
Nel suo intervento, Mario Tonina, convinto sostenitore del successo della via trentina come modello per la transizione energetica nazionale, ha ribadito più volte che “solo attraverso un gioco di squadra si può fare la differenza, ma soprattutto si possono risolvere i problemi”. La partecipazione totale dei sindaci Nicoletta Aloisi di Fiavè, Fabio Zambotti di Comano, Monica Mattevi di Stenico, Ilaria Rigotti di San Lorenzo Dorsino e dell’assessore Maria Rosj Parisi per Bleggio Superiore e degli allevatori delle Giudicarie Esteriori insieme al loro presidente Simone Bronzini dà speranza ad un intero territorio di potersi riqualificare a beneficio di tutta la comunità. L’auspicio è quello di riuscirci in tempi brevi, per fare un altro passo verso la transizione energetica, la decarbonizzazione e lo sviluppo delle comunità energetiche che sono le tematiche sfidanti all’orizzonte. Romeno è un caso di studio di successo. Gli allevatori delle Giudicarie Esteriori potranno avvalersi del suo modello, dello stesso progettista, l’ing. Erwin Tomazzolli e, in più, del supporto del CEIS, la cui storia e reputazione in campo tecnico e cooperativo, con quasi 120 anni di storia, è una garanzia per l’intero territorio. Supporto che, insieme a quello della Provincia e della FEM sarà fondamentale soprattutto nella fase di avvio.
Il futuro del comparto agricolo e zootecnico, come ha dimostrato l’esperienza della Val di Non, dipenderà dalla consapevolezza degli operatori, oggi fortunatamente più preparati che mai, da quanto saranno in grado di riqualificare, nei metodi e nei valori, la propria professionalità per tornare ad essere protagonisti della reputazione e della sostenibilità del territorio in cui credono e sul quale hanno scommesso la propria esistenza.
