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Thu, Apr

Una cabina con sfondo in vetro, per chi ha voglia di emozioni forti. L'esperienza è così immersiva che non è per tutti. Ma le cabine del nuovo impianto delle Funivie Pinzolo - che collega Prà Rodont a Doss del Sabion - non sono tutte così. “Questa è una chicca - spiega Roberto Serafini, Presidente delle Funivie Pinzolo - di un impianto già molto bello”.

25 milioni di euro l'investimento. Con particolare attenzione al contenimento delle emissioni e al contesto paesaggistico, sottolinea Serafini: "Abbiamo realizzato questo impianto con le due stazioni interrate, due stazioni ipogee quindi. Si parte da Prà Rodont, sbucando da un tunnel e si arriva entrando nella montagna in cima al Doss del Sabion".

 

Si è passati da una portata di 1800 persone/ora del vecchio impianto ai 2800 passeggeri attuali. E non solo la discesa ma anche la risalita diventa un'esperienza, come ben spiega l'architetto e progettista Marco Casagrande, che si è ispirato alle forme organiche della dolomia: "Lo sciatore quando arriva sul piano di sbarco già percepisce la visuale sull'altro versante e questo è emozionante. Uscendo in pista si apre poi il panorama delle Dolomiti del Brenta e l'Adamello, visuale che ti riempie il cuore".

 

Fonte TGR Trentino

Dal 30 ottobre e fino al 31 ottobre 2024 è possibile presentare esclusivamente online la domanda di contributo per la sostituzione degli impianti a biomassa legnosa come stufe, caminetti e caldaie a legna. Possono presentare la domanda, attraverso il sito del BIM di residenza, le persone fisiche residenti in provincia per l'abitazione in cui risiedono e per un unico intervento (già effettuato) e sarà richiesta l’autenticazione tramite SPID o CIE.

 

Dopo pochi giorni dalla sua apertura, sono già arrivate numerose richieste di informazioni e di chiarimento alle quali il call center appositamente istituito sta dando puntuale riscontro e che, a breve, saranno rese disponibili sotto forma di FAQ. A seguito delle osservazioni riguardo il contributo che si ricorda può essere richiesto solo una volta conclusi i lavori e non prima di effettuarli, si precisa che si aggiunge a quello previsto dalle iniziative statali del “Conto Termico” o ottenibile attraverso le detrazioni fiscali previste dall’Ecobonus e dal “Bonus casa”. Iniziative tutte che prevedono la concessione dei sussidi solo a lavori terminati.

 

"Voglio rassicurare – ha chiarito il vicepresidente della Giunta provinciale Mario Tonina promotore dell’iniziativa - che le risorse messe a disposizione per questa prima edizione sono state stimate per poter consentire il completo soddisfacimento di tutte le domande che saranno presentate”. Il bando appena pubblicato, infatti, contiene già la previsione di ammissione prioritaria a finanziamento delle domande accolte, ma non evase per eventuale esaurimento dei fondi, ai prossimi due bandi 2024 – 2025 e 2025 - 2026, senza la necessità di presentare una nuova domanda.

 

Il "Bando Stufe 2023/2024" è finalizzato al miglioramento della qualità dell'aria del territorio provinciale. E’ stato promosso in attuazione dell'Accordo di programma tra la Provincia Autonoma di Trento, i Consorzi BIM trentini, la Federazione Trentina della Cooperazione e l'Associazione artigiani Trentino. Il contributo per la sostituzione di stufe e camini obsoleti, con il limite massimo di 2mila euro, è del 90% della spesa se si acquistano nuovi impianti alimentati a biomassa legnosa dotati di certificazione ambientale 4 stelle e del 100% della spesa per nuovi impianti alimentati a biomassa legnosa dotati di certificazione ambientale a 5 stelle. Il contributo sale, invece, a 4 mila euro massimi per nuove caldaie alimentate a biomassa legnosa e/o pellet e per nuovi impianti a “emissioni zero”. Nel caso la sostituzione dell’impianto richieda interventi sulla canna fumaria, sarà riconosciuto un contributo aggiuntivo per un massimo di mille euro rispetto alla spesa sostenuta

Venerdì 3 marzo a Romeno gli allevatori e gli amministratori dei cinque Comuni delle Giudicarie Esteriori, sotto l’egida del CEIS, Consorzio Elettrico Industriale di Stenico, sono stati ospiti della comunità di Romeno, in Alta Val di Non, per visitare l’impianto a biogas “Alta Ananunia Bio Energy S.C.A”. È stata l’occasione per dimostrare, ancora una volta, quanto insieme sia possibile vincere anche le sfide più audaci.

Se oggi il banco di prova più urgente di qualsiasi agenda politica resta quello della salvaguardia ambientale e della transizione energetica verso fonti rinnovabili, a Romeno, insieme, allevatori, amministratori, Provincia e FEM hanno vinto una battaglia importante in tema di recupero del territorio, economia circolare, ricerca, sviluppo e utilizzo di nuove fonti di energia rinnovabile con conseguente riqualificazione turistica. A dimostrazione, e proprio per questo venerdì ha voluto essere presente, oltre al vice-presidente Mario Tonina, anche l’assessore Giulia Zanotelli, che il settore agricolo e zootecnico è strategico per il successo turistico di qualsiasi territorio e per il Trentino, per sua stessa natura, più che altrove.

Un successo, quello dell’impianto a biogas di Romeno, frutto della lungimirante intuizione e collaborazione tra il sindaco Luca Fattor ed un gruppo di allevatori locali, che rappresenta un modello replicabile anche in altri territori. “Assieme all’associazione allevatori delle Giudicarie Esteriori, coordinati dal presidente Simone Bronzini, abbiamo inteso dare avvio ad uno studio di fattibilità per capire se il modello Romeno può essere replicato per cercare di dare risposte a due criticità: quella ambientale e quella energetica, che assillano il nostro territorio. 

Il coinvolgimento dei Comuni, della Provincia e della Fondazione Edmund Mach è fondamentale per la massima condivisione delle scelte e garanzia nella ricerca della migliore soluzione possibile” ha dichiarato il presidente del CEIS, Dino Vaia, accompagnato dal direttore Gianluca Schiavi e da una rappresentanza dei suoi consiglieri.

“Cercate di copiare quello che di utile oggi avete visto di questa realtà per prendere quella decisione che a voi servirà nelle prossime settimane” ha detto Mario Tonina, vice-presidente della Provincia e assessore all’ambiente, agli allevatori e ai sindaci presenti, “perché quando voi riterrete di essere pronti, la Provincia c’è come c’è stata e continuerà ad esserci a Romeno”. La Cooperativa della Val di Non, presieduta dal giovane e intraprendente allevatore Gabriele Tell, dopo la fortuna del primo, si appresta a costruire un secondo impianto a biogas puntando così a realizzare una vera e proprio economia circolare in collaborazione con il settore frutticolo.

L’Assessore Giulia Zanotelli ha ricordato quanto sia importante l’iniziativa posta in essere a Romeno per far fronte a tutta una serie di necessità del comparto ma anche per ragionare in un’ottica turistica, di valorizzazione delle produzioni e di collaborazione tra i vari mondi agricoli. Un’opera che gli allevatori delle Giudicarie Esteriori – ha concluso Zanotelli – hanno potuto osservare da vicino così da ragionare poi, sul loro territorio, rispetto ai possibili investimenti.

Nel suo intervento, Mario Tonina, convinto sostenitore del successo della via trentina come modello per la transizione energetica nazionale, ha ribadito più volte che “solo attraverso un gioco di squadra si può fare la differenza, ma soprattutto si possono risolvere i problemi”. La partecipazione totale dei sindaci Nicoletta Aloisi di Fiavè, Fabio Zambotti di Comano, Monica Mattevi di Stenico, Ilaria Rigotti di San Lorenzo Dorsino e dell’assessore Maria Rosj Parisi per Bleggio Superiore e degli allevatori delle Giudicarie Esteriori insieme al loro presidente Simone Bronzini dà speranza ad un intero territorio di potersi riqualificare a beneficio di tutta la comunità. L’auspicio è quello di riuscirci in tempi brevi, per fare un altro passo verso la transizione energetica, la decarbonizzazione e lo sviluppo delle comunità energetiche che sono le tematiche sfidanti all’orizzonte. Romeno è un caso di studio di successo. Gli allevatori delle Giudicarie Esteriori potranno avvalersi del suo modello, dello stesso progettista, l’ing. Erwin Tomazzolli e, in più, del supporto del CEIS, la cui storia e reputazione in campo tecnico e cooperativo, con quasi 120 anni di storia, è una garanzia per l’intero territorio. Supporto che, insieme a quello della Provincia e della FEM sarà fondamentale soprattutto nella fase di avvio.

Il futuro del comparto agricolo e zootecnico, come ha dimostrato l’esperienza della Val di Non, dipenderà dalla consapevolezza degli operatori, oggi fortunatamente più preparati che mai, da quanto saranno in grado di riqualificare, nei metodi e nei valori, la propria professionalità per tornare ad essere protagonisti della reputazione e della sostenibilità del territorio in cui credono e sul quale hanno scommesso la propria esistenza.

DARE' - Oltre 50 edizioni per il "Carnevale dei bambini" che si svolge ad anni alterni a Darè e Vigo Rendena (Comune Porte di Rendena). Domenica prossima 19 febbraio torna a Darè per iniziativa della Pro loco con ritrovo alle 13 presso il piazzale della Protezione civile a Vigo Rendena, alle 13.30 partenza della sfilata con la giuria togata e l'accompagnamento del Corpo musicale Vigo-Darè. Poi, dalle 14.00, presso il piazzale del Centro scolastico a Darè, inizio del tradizionale concorso mascherato. Premi, bevande e dolci di Carnevale per tutte le mascherine e i presenti.

La Cassa Rurale Adamello Giudicarie Valsabbia Paganella ripropone per l’autunno InEnglish, l’iniziativa che offre corsi di inglese online per ragazzi con più di 16 anni e adulti.

 

I corsi proposti hanno l’obiettivo di favorire l’apprendimento della lingua più diffusa a livello mondiale e sono adatti a chiunque voglia migliorare il proprio inglese per motivi di lavoro, per la propria formazione personale o per viaggiare. Le lezioni di InEnglish seguono il programma “General English” che si concentra sullo sviluppo di tutte le aree linguistiche: grammar, vocabulary, speaking, pronunciation, listening, reading and writing.

 

“L'inglese è la lingua predominante nel mondo del lavoro, dell'istruzione e della cultura. – interviene la Presidente Monia Bonenti – e saperlo padroneggiare è una competenza indispensabile per il mondo globalizzato in cui viviamo. Saper comunicare in inglese può infatti consentire l’accesso ad opportunità lavorative, risorse e informazioni in grado di avvantaggiarci sia nella nostra vita personale che in quella professionale.”

 

Da settembre a dicembre verranno attivati 3 corsi per principianti assoluti con docenti italiani, 5 corsi base e 5 corsi intermedi con i docenti madrelingua della Bournemouth School of English.

Prima di procedere con l’iscrizione i partecipanti dovranno compilare un test d’ingresso e, sulla base dell’esito, potranno iscriversi al corso corrispondente al loro livello di conoscenza della lingua.

 

Nel mese di settembre il corso per principianti assoluti (livello pre A1) con docenti italiani si terrà il martedì e il giovedì dal 26 settembre al12 ottobre, il corso base (livello A1 – A2) con docenti madrelingua il lunedì e il mercoledì dal 4 al 20 settembre e il corso di livello intermedio (B1 – B2) con docenti madrelingua il martedì e il giovedì dal 5 al 21 settembre. Tutte lezioni si terranno dalle 18:00 alle 19:30 (orario italiano).

 

Il costo intero del corso per ragazzi e adulti, che comprende 9 ore di lezione e il rilascio dell’attestato di frequenza, è pari ad Euro 320. Grazie all’intervento de La Cassa Rurale i soci e i figli dei soci potranno accedere con la quota ridotta di Euro 120, mentre i clienti e i figli di clienti con la quota di Euro 220.

 

Maggiori informazioni e il modulo per iscriversi ai corsi sono disponibili sul sito www.lacassarurale.it nella sezione Giovani – Iniziative.

 

Un intervento molto atteso che sta per diventare realtà: parliamo della rinaturalizzazione dell’area montana dei laghi di Cornisello, alla testata della val Nambrone, un luogo tra i più suggestivi del territorio del Parco Naturale Adamello Brenta, che negli anni 50 fu interessato da un intervento, mai concluso, di sfruttamento idroelettrico. Stamani è stato firmato un accordo che, facendo seguito ad altre decisioni già assunte in epoca recente dai diversi soggetti interessati, impegna la Provincia autonoma di Trento, il Comune di Carisolo e il Parco Naturale Adamello Brenta a realizzare degli interventi per la rinaturalizzazione e il recupero paesaggistico dell’area. Alla firma l’assessore provinciale al turismo Roberto Failoni, il presidente del Pnab Walter Ferrazza e il sindaco di Carisolo Arturo Povinelli. Fra gli interventi è prevista la demolizione della stazione a monte della teleferica di cantiere costruita a suo tempo per supportare la realizzazione  dell’impianto idroelettrico Cornisello-Santo Stefano, e  delle altre opere accessorie. Prevista inoltre la riclassificazione stradale del tratto che da piazzale di attestamento delle auto – al bivio per il laghi di Cornisello – sale verso il rifugio, che sarà inibito al traffico tranne che per gli aventi permesso.

“L’alterazione del paesaggio e la perdita di biodiversità che certe aree hanno conosciuto in passato per la realizzazione di opere infrastrutturali poi decisamente superate o, come in questo caso, mai portate a termine – sottolinea il presidente Ferrazza – richiedono in maniera sempre più pressante una stretta sinergia fra tutti gli enti pubblici coinvolti. Questo accordo rappresenta un esempio di come si debba intervenire in questi casi, unendo le forze e impegnandosi, ognuno per la propria parte, a riqualificare sul piano ambientale e naturalistico zone di grande valore ambientale”.

Per l’assessore Failoni “parliamo di un luogo di eccezionale bellezza, che oltre ai laghi di Cornisello comprende anche il lago Nero, una delle mete paesaggisticamente più significative del massiccio dell’Adamello Presanella. Intervenendo per il recupero e la rinaturalizzazione di un’area così l’ente pubblico viene a svolgere, io credo  anche una missione educativa nei confronti dei tanti turisti che la visitano. Il messaggio è: uniamo le forze non solo per rimuovere le ferite che l’uomo ha arrecato in passato ma anche per tutelare il territorio oggi, adottando comportamenti sostenibili e rispettosi dell’ambiente”.

Per il sindaco Povinelli “parliamo di un intervento molto atteso, che interessa oltre alla stazione a monte della teleferica anche tutta una serie di altri manufatti costruiti all’epoca della prevista realizzazione della diga e dell’impianto idroelettrico della SISM-Società Idroelettrica Sarca Molveno. In quest’area è in corso inoltre la ristrutturazione del rifugio Cornisello, realizzato originariamente in quella che era la struttura in cui alloggiavano le maestranze del cantiere. Il risultato finale sarà sicuramente di grande importanza per la valorizzazione sia della val Nambrone sia per le aree vicine”.

La Provincia autonoma di Trento si incaricherà delle previste demolizioni e della riclassificazione della strada a monte del divieto di transito veicolare che verrà disposto dal Comune di Carisolo. Il Parco e il Comune si impegnano a loro volta, per quanto di loro competenza, a favorire gli interventi di riqualificazione ambientale dell’area.

La realizzazione dell’impianto idroelettrico dell’alta Val Nambrone si inquadra, lo ricordiamo, nel disegno più generale di sfruttamento delle acque del Trentino occidentale a fini idroelettrici, avviato dall’ENEL (allora SISM) negli anni 50. A mettere la parola fine al progetto pensato per la zona di Cornisello fu la contrarietà manifestata dalla popolazione a cui si aggiunse l’esito del disastro del Vajont (1963) che impose un ripensamento generale degli interventi di questo tipo.

 

MADONNA DI CAMPIGLIO - L'ambito turistico di Madonna di Campiglio, con la Val Rendena e le Giudicarie Centrali, torna ad essere protagonista della fortunata trasmissione "Linea bianca" e lo fa alla vigilia di Natale, sabato 24 dicembre, su Rai 1, con inizio alle ore 14. A raccontare il territorio, nella puntata inaugurale della nuova stagione, sarà Massimiliano Ossini, con Lino Zani e Giulia Capocchi. I cinquanta minuti del programma televisivo presenteranno un racconto, ricco di temi variegati, dallo sport alla cultura, passando per la natura e l'agricoltura, coordinato dall'Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio.

Si comincia con l'artigianato e le stufe a olle realizzate a mano dalla famiglia Collizzolli nel laboratorio di Bolbeno (Borgo Lares), e si prosegue con un passaggio a Spiazzo, nella stube di Maso Grisun per ammirare una stufa completa e riscaldarsi con il suo tepore. Lo sci entra in scena con il passaggio a Madonna di Campiglio, sul Canalone Miramonti, per uno slalom di solidarietà che vede protagonisti Bruno Felicetti (direttore Funivie Campiglio), Gianni Baldessari (direttore Funivie Pinzolo), Claudio Saltari (presidente nazionale Donatori e Volontari Polizia di Stato Onlus) e Stefano Valeri (direttore del Centro di Addestramento alpino della Polizia di Stato a Moena). Andrea Bianchi, fondatore del metodo Hot Mind, accompagna Massimiliano Ossini e Lino Zani in una singolare camminata nella neve per scoprire la "via del freddo alla felicità". Altro capitolo, a Prà de la Casa, in Val Brenta, con il presidente del Parco Naturale Adamello Brenta Walter Ferrazza e la speaker di Radio Dolomiti Francesca Bertoletti per conoscere il progetto "Calendario dell'Avvento" in declinazione naturalistica ideato dal Pnab. Protagonisti di questo momento saranno i bambini e il coro delle "Piccole Colonne" diretto da Adalberta Brunelli che si esibirà in alcune canzoni. Nei minuti dedicati all'alpinismo, Massimiliano Ossini illustra il progetto "Brenta Open", che sostiene l'accessibilità alla montagna indipendentemente dal livello di abilità e dallo stato psicofisico di ciascuno, con l'intervento della testimonial e protagonista dell'iniziativa Nicolle Boroni e della Guida alpina Davide Ortolani. Spazio alle tradizioni con il Filò da la Val Rendena che riporta in scena, dalle antiche leggende, i diavoli e le streghe della Val Genova. Non poteva poi mancare la parte dedicata all'agricoltura con la razza Rendena presentata da Giovanni Battista Polla a Maso Pan  (Caderzone Terme) e ci sarà anche uno spazio dedicato alla scelta di vita di Lara Gottardi che, a Villa Rendena (Comune Porte di Rendena), ha creato un innovativo centro di equiturismo.

Poi, il giorno dopo, a Natale, di nuovo in onda su Rai 2, nella trasmissione "Citofonare Rai 2" che inizia alle 11.15, con la conduzione di Paola Perego e Simona Ventura, ci saranno alcuni minuti dedicati all'ambito turistico di Madonna di Campiglio con il divulgatore Massimo Cannoletta che presenterà una "magica cartolina" natalizia resa possibile grazie alla collaborazione degli Alpini e della Pro loco di Madonna di Campiglio che hanno messo a disposizione la casetta nella piana di Nambino trasformata nel villaggio di Babbo Natale.

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