VALLE DEL CHIESE. Da qualche anno a questa parte Giorgio Bagozzi sta lavorando su quella partitura musicale religiosa e ultimamente, con il supporto del nuovo arciprete di Condino don Luigi Mezzi e in coda alle restrizioni covid, sta dando corpo e consistenza a questa iniziativa. Il ragioniere castellano, fino a poco tempo fa direttore della rurale di Trento e con casa a Villazzano, ha da sempre evidenziato una spiccata indole per partiture e strumenti: ora ne sta dando prova.
Stiamo parlando di Missa Clisiensis, ossia una celebrazione religiosa musicata con un’impronta esclusivamente chiesana. Contrariamente ad altre simili funzioni non c’è organo ma solo strumenti, in modo da “mettere insieme” la tradizione corale con quella bandistica, entrambe molto presenti, dignitose e sviluppate in valle.
“Ho iniziato a comporre questa esibizione – racconta Bagozzi - per quattro voci (soprano, contralto, tenore, basso) e cinque strumenti (scelti tra gli ottoni, due trombe, corno, trombone e tuba), alternando parti in italiano ed in latino. Dopo averci riflettuto, l’ho chiamata Missa Clisiensis cioè messa della Valle del Chiese. C'è stato tutto un lavoro di trascrizione, arrangiamento e sistemazione, fino alle prove con gli strumenti. Poi tutti fermi per quasi due anni causa la pandemia. La dedicato al mio carissimo amico il vescovo monsignor Carlo Mazza e ho riservato una piccola dedica a margine a mio padre Corino deceduto nel novembre 2020.”

Ora, grazie anche al grande entusiasmo ed aiuto in primis sia di don Luigi Mezzi che di don Andrea Fava, arcipreti delle Unità pastorali Sacra Famiglia, Madonna delle Grazie e dell’Aiuto che a loro volta ne hanno colto anche l’importanza e la valenza comunitaria di Valle, il progetto di Giorgio Bagozzi si concretizza.
“Si sente un entusiasmo palpabile da parte di tutti - aggiunge lo stesso Bagozzi - e ultimamente si è dato vita alle prove che coinvolgono oltre una cinquantina di persone. Ce la stiamo mettendo tutta per arrivare ad eseguire questa funzione. Il debutto di fatto dovrebbe essere a ferragosto nel corso di una messa solenne che sarà celebrata dallo stesso monsignor Mazza nella chiesa “pievana” di Condino. Successivamente a settembre, nel giorno di San Luca, sarà la volta di Bagolino. Poi si vedrà...”