Alex Marini (M5S): «Ponte sul Caffaro, al 6 settembre lavori ancora al palo, dovevano essere terminati a giugno!»


Teline V
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Incidente stradale nella zona industriale di Condino dove due auto si sono scontrate frontalmente.Nessun ferito in modo grave, solo qualche botta.
Sul posto i vigili del fuoco volontari del posto ed i sanitari. Tre le persone coinvolte, il conducente di una vettura, i due passeggeri del secondo mezzo, marito e moglie incinta. Si stavano recando in ospedale per un controllo, essendo la donna a termine gravidanza.

Proprio la signora, precauzionalmente, è stata trasportata in elicottero al Santa Chiara per controlli.
(Fonte TGR Trentino)
Profumo di casa, di famiglia e di festa. Una grande festa. Quella del pane trentino che domenica 2 aprile, dopo lo straordinario successo della prima edizione, torna protagonista a Storo. L’iniziativa è di Agri ‘90 e del suo creativo presidente Vigilio Giovanelli che hanno sapientemente fatto lievitare una nuova iniziativa di successo: “Il pane trentino in festa”.
Il teatro di questa domenica speciale dedicata al pane, ai lievitati, ai dolci e ai prodotti da forno (non mancheranno le colombe pasquali artigianali e ci sarà anche la pizza), sarà la sede della Cooperativa Agri ‘90 dove si svolgerà tutta la manifestazione.
Protagonista assoluta sarà, naturalmente, la farina bianca di Agri ‘90, una delle eccellenze introdotte in anni recenti tra i prodotti della cooperativa con sede nella Valle del Chiese.

Ampia e variegata la rappresentanza trentina dei panificatori e dei pasticceri presenti: La Bottega del Pane (Cles), Panificio Bellotti (Santa Croce), Panificio Binelli (Pinzolo), Panificio Ceres (Fiavè), Panificio Levà (Trento), Panificio Palacios (Riva del Garda), Panificio Pizzini (Storo), Panificio Sosi (Trento), Panificio Zamboni (Ronco all’Adige), Panificio Zanoni (Comano), Pasticceria Dolce Peccato (Storo), Pasticceria Salvotelli (Baitoni), Tecchiolli Panificio Pasticceria (Cavedine), Centro formazione professionale Enaip Enaip-Alberghiero (Tione di Trento), Istituto Alberghiero (Rovereto). Nutrita anche la rappresentanza di altri prodotti tipici locali, da assaggiare insieme al pane: Azienda Agricola Radoani Luca (Borgo Chiese) con i formaggi, Birrificio Leder (Ledro), Cantina Toblino (Madruzzo), Macellerie Bazzoli (Roncone) con i salumi, Salumificio Bomè (Pieve di Bono) con lo speck.
Il programma della giornata, presentata dal giornalista Walter Nicoletti, inizierà alle 10 con il benvenuto e il saluto delle autorità. Poi, durante la giornata, oltre ad assaggiare i vari tipi di pane proposti dai panifici presenti alla Festa, si potrà apprezzare il pane di farina bianca sfornato sul posto dagli studenti dell’Istituto Alberghiero di Rovereto accompagnato dal formaggio di malga, dallo peck e dai salumi dei produttori locali, insieme ad un bicchiere di vino oppure a una birra artigianale.
Alle 12.30 entrerà in scena la pizza al forno del ristorante-pizzeria “La Contea” di Bolbeno (Borgo Lares) o, in alternativa, la polenta carbonera, taglieri di formaggi e salumi.
Un pane gigante sarà messo in palio dal Panificio Binelli. Chi indovinerà il peso? L’iniziativa è nobile perché chi parteciperà al gioco dovrà pagare un biglietto e l’introito finale sarà devoluto in beneficenza.
La chiusura della manifestazione è prevista alle 17 non prima di aver tributato il giusto plauso ad un personaggio speciale: Giacomo Tiraboschi, l’ideatore della fortunata trasmissione televisiva “Melaverde” che, in numerosi occasioni, su Canale 5, ha dedicato approfondimenti e racconti emozionanti ai produttori e ai prodotti d’eccellenza dell’agroalimentare di tutto il Trentino e anche della Valle del Chiese.
Le prenotazioni vanno effettuate entro venerdì 31 marzo 2023 (t. 0465 686614).

Cosa sta facendo la Provincia di Trento per evitare che i lavori del terzo ponte sul Caffaro danneggino gli abitanti e le imprese che vivono e operano al confine tra Trentino e Lombardia? A chiederlo con tanto di interrogazione al Consiglio provinciale di Trento (la 4566/XVI) è il consigliere del M5S Alex Marini, che sulla questione negli ultimi anni ha presentato una lunga lista di atti e interventi.

«Dire che la situazione dei ponti sul Caffaro è inaccettabile è dire poco - afferma Marini - dopo i 2,5 milioni a base d'asta per il secondo ponte sul Caffaro, che non è mai stato aperto, adesso se ne dovrebbe piazzare un terzo fra i 2 esistenti per consentire di effettuare i lavori su quello storico, che è gravemente ammalorato. Il problema, oltre ai costi a spese dei cittadini, è che non c'è chiarezza su come verrà gestito il traffico alla chiusura del ponte del 1906. I mezzi pesanti potranno svoltare verso Bondone, Baitoni e la zona industriale di Storo? Come faranno i pedoni ad attraversare in sicurezza il ponte provvisorio, se, come pare, il marciapiedi sarà giusto dipinto sulla pavimentazione? Perché i lavori preparatori procedono così lentamente e, alla luce di ciò, siamo sicuri che i costi, comprensivi di un affitto mensile, saranno rispettati? Sono tutte domande che ho posto al presidente della Provincia di Trento assieme a quella più importante di tutte: cosa si pensa di fare per garantire l'interesse dei cittadini e delle imprese che vivono e lavorano a ridosso di Trentino e Lombardia? L'estate sta arrivando e con essa l'aumento del flusso turistico. Coi cantieri aperti in piena estate tra Ponte Caffaro e Lodrone si rischierebbero maxi ingorghi ogni giorno o quasi, con tutto ciò che tale eventualità potrebbe significare in termini di danno per le comunità trentine e bresciane che, volenti o nolenti, la statale del Caffaro la devono usare ogni giorno».
Proprio per fare luce su tutte queste problematiche, Marini ha organizzato l'evento "Il Punto sul Ponte", che si terrà alle 20 e 30 di giovedì 25 maggio, all'interno del teatro Santa Croce di Lodrone, a 2 passi dal torrente Caffaro e dagli ormai tristemente noti ponti. Assieme a Marini all'evento parteciperanno l'eurodeputata Sabrina Pignedoli e il vicesindaco di Bagolino, Eliseo Stagnoli.
STORO – A Storo in data 15 marzo 1953 tra le attuali Vie San Floriano e Cesare Battisti stava per prendere corpo e consistenza l’allora nuova sede scolastica elementare. Ebbene , a distanza di ben 70 anni quell’edificio è stato demolito per far posto ad una nuova costruzione la cui prima pietra è stata posta nel corso di un cerimoniale, banda cittadina compresa, svoltosi stamane domenica 26 marzo. Una concentrazione che comprendeva ad ore 11 santa messa in chiesa da parte di don Andrea Fava e successivo trasferimento nella sottostante area cantieristica. Tanti relatori provinciali ,tanti sindaci e vari resoconti legati a quella fondazione scolastica dove in sette decenni sono passate e formate più generazioni. “È una grande emozione partecipare a questo evento e trovare una comunità così unita che crede fortemente nei valori che la scuola rappresenta. La grande partecipazione di cittadini, associazionismo, volontariato e istituzioni qui testimoniata è il più bel messaggio che questa giornata ci trasmette. Questa scuola, una volta ultimata, preparerà i nostri ragazzi al mondo di domani, già oggi in grande cambiamento. Un mondo che rappresenta grandi sfide di fronte alle quali è importante porsi con una comunità viva, interprete di valori positivi, che sa ricordare il passato e guardare con grande speranza al futuro.”

Così l’assessore all’istruzione, università e cultura Mirko Bisesti, che oggi è intervenuto a Storo, con il vicepresidente Mario Tonina, alla posa della prima pietra presso il cantiere della nuova Scuola Primaria, un’opera all’avanguardia sul piano della sicurezza, del risparmio energetico e della didattica. La struttura viene realizzata con un finanziamento provinciale di circa 7,1 milioni di euro e con risorse del Comune per 1,4 milioni.
“Oggi – ha detto Bisesti – con il vicepresidente Tonina voglio testimoniare l’impegno della Provincia verso il mondo della scuola, ma desidero anche sottolineare il ruolo della comunità locale quale motore di sviluppo e coesione sociale. Il folto pubblico presente a questa cerimonia esprime il riconoscimento da parte dei cittadini dell’importanza di quest’opera come luogo di cultura ma anche quale laboratorio di cittadinanza attiva, valori di fondamentale importanza per il nostro territorio “.
CASTEL CONDINO – Su la scorta di quanto avvenuto giorni fa su la collina di Trento a scapito di persone anziane il maresciallo e comandante della stazione carabinieri di Borgo Chiese Giovanni Granieri, supportato da immagini e sequenze circostanziate , giorni fa ha parlato per quasi due ore e in quell’arco di tempo ha spiegato per filo e per segno come evitare e comportarsi difronte ad eventuali truffe ai danni degli stessi anziani.

I convenuti osservano le immagini che va proiettando e lo ascoltano in maniera attenta. Usa parole semplici per far capire ai presenti come agire nelle situazioni quotidiane, evitando comportamenti maldestri ma molto comuni come quello di mettere le chiavi di casa sotto lo zerbino anche quando si esce per pochissimo tempo. “E’ gente che fa ricorso ad un copione collaudato e che quando si presenta alla porta o che ti intrattiene al telefono sa con chi ha a che fare e agisce di conseguenza“ ribatte il sottufficiale che ha in mano la stazione di Condino da ben 33 anni.
L’auditorium comunale di Castel Condino era ben rappresentato oltre al sindaco Stefano Bagozzi e alla sua assessora Giada Bagozzi anche Alessandra Zulberti vice sindaco di Borgo Chiese nonché il reverendo arciprete don Luigi Mezzi. A fare gli onori di casa e a presentare la serata e il maresciallo il sindaco Bagozzi che ai suoi concittadini ha evidenziato l’importanza del tema e delle argomentazioni che si sarebbero affrontate.