Nasce il Parco Sculture all'interno del programma LoCar: un progetto di riqualificazione artistica e territoriale. Lungo il "Cammino di Carlo Magno" dalla Lombardia al Trentino, in particolare fino in Val Rendena a Carisolo, che restituisce dignità e valore a luoghi di grande storia e cultura. Domenica 20 marzo alle ore 11.30 all'esterno del Palazzo Municipale di Carisolo verrà inaugurata la statua "Re LoCar", ispirata alla figura di Carlo Magno.
“The Place of Soul and Wind” e “Re LoCar” sono le prime due opere del Parco Sculture, che si inserisce all’interno del programma di LoCar: un progetto volto alla riqualificazione del territorio legato al “Cammino di Carlo Magno” – la via che, secondo la leggenda, avrebbe cavalcato l’imperatore romano durante la sua campagna di cristianizzazione dei luoghi compresi tra Lovere (BG) e Carisolo (TN) attraverso la Val di Sole e la Val Rendena e i comuni che si trovano lungo il fiume Serio tra la Lombardia e il Trentino.
“Siamo davvero contente di poter annunciare che a breve verrà messa la prima pietra del Parco Sculture, un progetto ambizioso e prezioso” affermano Barbara Crimella e Daniela Gambolò dell’Associazione Borgo degli Artisti di Bienno, ideatrici del progetto LoCar insieme a Massimiliano Morandini, che aggiunge: “Si tratta di un’occasione unica per ridare bellezza a spazi naturali di grande valore ambientale e paesaggistico che altrimenti rischierebbero l’abbandono e l’incuria. Speriamo, con l’istallazione di queste prime sculture, di poter incentivare la visita dei luoghi che costeggiano la Val Grigna e, in particolare, i comuni di Berzo Inferiore e Bienno (BS), così ricchi di fascino, tradizione e cultura”. Non a caso, l’intervento coinvolge la collina di San Michele, con il dosso sottostante e quella di San Defendente (segnalato tra i “Luoghi del cuore” FAI Fondo Ambiente Italiano), che, poste in elevazione rispetto al resto del centro abitato, offrono l'opportunità di creare un luogo isolato seppur inglobato tra le abitazioni.
Il piano prevede l’istallazione di una serie di opere che verranno realizzate nei prossimi 5 anni in un processo di valorizzazione culturale che interesserà i 180 km del cammino, attraverso un disegno di riconversione territoriale, a disposizione dell’intera collettività, che rappresenterà di fatto un "unicum" a livello nazionale, che intreccia ambiente, arte e storia.
“Re LoCar”, opera dell’artista Tomaso Vezzoli si trova a Carisolo (TN), tappa finale del cammino di Carlo Magno, mentre "The Place of Soul and Wind" apre il percorso, appositamente collocata tra Berzo Inferiore e Bienno, in provincia di Brescia. Quest’ultima è stata realizzata della stessa Barbara Crimella per dare il proprio tributo al vento Ora, che proviene dal lago d’Iseo e che attraversa tutta la valle. Pensata originariamente come opera unica a forma di triangolo, idealmente investita dal vento, la scultura si scompone in tre elementi, Soglia, Ora e Sacro, ciascuno dei quali è posato su tre cime nella medesima traiettoria: rispettivamente, la collina su cui si erge la chiesetta di San Michele presso Berzo Inferiore, un alto promontorio posizionato ad essa frontale e il colle di San Defendente a Bienno.
Una scultura (o per meglio dire un trittico) che rappresenta essa stessa motivo di interesse e curiosità per i viandanti che vogliono riscoprire Berzo Inferiore e Bienno da un punto di vista più intimo e riflessivo, nella pace assoluta che pervade questo tratto di territorio della Valle Camonica.
Questo progetto paesaggistico ha ispirato l'artista "Enzo" Satoru Tabata, garden designer giapponese di fama internazionale, premio "Foglia d'oro 2016" Orticolario - Villa Erba di Cernobbio, nella realizzazione di un segno che invita al percorso che accompagna alla scoperta del trittico. “Quando mi è stato chiesto dall’Associazione Borgo degli Artisti di collaborare a questo progetto, ho accettato subito con entusiasmo, per dare a mia volta un contributo ad un’area territoriale e a una comunità che amo molto. Sono particolarmente legato a questi luoghi intrisi di fascino e storia, che si prestano al culto della meditazione, del silenzio e del respiro interiore”.
Il progetto di riqualificazione è appoggiato e sostenuto dal FAI Brescia e Valle Camonica per la capacità di far dialogare l’arte moderna (l’opera di Barbara Crimella) con l’architettura del passato (ruderi della Chiesa di San Defendente a Bienno e chiesetta di San Michele presso Berzo Inferiore)

LoCar
LoCar è un progetto promosso dall’Associazione Borgo degli Artisti di Bienno che coinvolge ambiente, arte, storia e cittadinanza attiva, ripercorrendo la via di Carlo Magno, che si snoda tra le province di Brescia e Trento. Il nome ha una doppia valenza: da una parte vuole ricordare l’imperatore del Sacro Romano Impero, che si narra aver compiuto questa strada a cavallo nella sua opera di cristianizzazione, dall’altro far riferimento al territorio compreso tra LO-LOvere/Lago d’Iseo (BG) e CAR-CARisolo/Val Rendena, passando per il Passo del Tonale in Valle Camonica. Ai due camminatori Antonio Votino e Andrea Grava si deve il merito di aver ridisegnato nel 2018 il tracciato leggendario che ha preso il nome di Cammino di Carlo Magno, mappando le tappe fondamentali, in corrispondenza delle quali verranno collocate delle installazioni artistiche permanenti nei prossimi 5 anni (Parco delle sculture).
Associazione Borgo degli Artisti
Borgo degli Artisti è una realtà che sviluppa attività di carattere artistico culturale che coinvolgono artisti nazionali ed internazionali.
La finalità viene perseguita con la selezione dal bando di concorso annuale di alcune figure emergenti nel campo dell’arte. I vincitori confluiscono a Bienno in residenza artistica per condurre la propria ricerca e sviluppare una specifica progettualità proponendo linguaggi differenti e stimolando collaborazioni con artigiani del luogo.
Una consolidata convenzione con l’Accademia Santa Giulia di Brescia garantisce opportunità di esperienze residenziali anche a studenti meritevoli dei dipartimenti di arti visive, comunicazione e arti applicate.
Il flusso di artisti nazionali e internazionali favorisce l’attivazione di workshop tematici e turismo esperienziale negli studi e nelle botteghe del centro storico.
I traguardi progettuali concretizzano eventi, presentazioni, artist talk, spettacoli, proiezioni e donazioni di opere realizzate in loco che conferiscono al Borgo di Bienno un arricchimento in continua evoluzione.
Barbara Crimella
Scultore, pittore, performer, curatore d'arte e costumista. Le sue opere si concentrano sulla possibilità di divenire esse stesso la connessione tra noi stessi e la natura, ma anche tra noi stessi e l'habitat in cui viviamo forzati e non, attraverso il raggiungimento di un tempo sospeso.
Descrivendo questi stati emotivi, attraverso le sculture che l'artista chiama "Le pieghe dell'anima come paesaggio", esplora il senso del luogo, analizzando l'idea dell'anima come luogo stesso di tensioni interne ed esterne del sé e la modalità attraverso cui questa concezione possa essere tradotta e integrata con l'ambiente esterno. Soprattutto l'analisi del paesaggio come luogo che dialoga con l'opera attraverso la creazione di un nuovo punto di osservazione.
Collabora a diversi progetti con gli artisti Jukai e il garden designer Satoru Tabata e il suo staff sia in Giappone che in Italia. Nel 2019 viene selezionata per una residenza artistica presso il Borgo degli artisti di Bienno entrando a far parte, dopo i tre mesi di residenza, del collettivo direzionale insieme all'artista e direttrice dell'organizzazione Daniela Gambolò.
(Biennale Sarria, Spagna 2019; Biennale Wakayama, Japan curata da Yoshiteru Ogawa 2015; Biennale Biwako-Utaka, Omihachiman, Japan 2014; la Biennale Internazionale di Trapani (Sicily) 2013; International Symposium ceramic sculpture, Parivartan, Bihar 2018 India; Gallery Aldama Fabre for master Course in Relational Design, Bilbao (Spain) nel 2018; Tango Eco Park, Miyazu, Japan 2016 e Ibart, Miyazu, Japan 2015 curated by P. Hal Sowa)
Daniela Gambolò
Scrittura e disegno sono stati i primi amori. Daniela Gambolò li coltiva entrambi, dalla grafica pubblicitaria al restauro passando per il libro d’ artista, il ritratto e la land art. Sono arrivati poi: libri progetto, progetti per manifestazioni culturali, organizzazioni di eventi, mostre e spettacoli.
Codirige l’associazione culturale Vele Libere di Azzano Decimo (PN) per diversi anni, da sette vive e collabora con il Borgo degli Artisti di Bienno di cui è presidente da tre. Realizza opere scultoree, installazioni artistiche e di land art. Progetta il sentiero tematico del bosco di Quercus nel parco del Cerreto a Bienno, premiato a Milano nel 2019 come miglior progetto nazionale “ Città per il verde” da Verde Editoriale .
Il progetto in seguito è stato ampliato in un racconto vero e proprio interpretato in collaborazione con l’artista Bicho Feo in libro tattile sensoriale e podcast con la voce di Daniela Rossi Saviore partecipando alla fiera della Microeditoria di Chiari con grande successo.
In tandem con Barbara Crimella progetta altri due sentieri tematici per i comuni di Malegno e Braone.
A breve verrà inaugurata una sua nuova opera: “Lepilla” panchina panoramica nel parco del Cerreto che andrà ad arricchire il percorso presso il Belvedere.
Da un triennio pianifica, progetta e segue con Barbara Crimella e Massimiliano Morandini il lancio del progetto Locar che affiancherà come parco sculture il Cammino di Carlo Magno dalla Lombardia al Trentino.
Enzo Satoru Tabata
Rappresentante delle OPERE DI GIARDINAGGIO ENZO. Nato nella prefettura di Gifu nel 1975, completa il Landscape Design Course, Advanced Course, presso il Kyoto College of Art. Fonda GARDEN WORKS ENZO nel 2005 e collabora con molti architetti soprattutto nel campo dell'edilizia abitativa. Lavora alla progettazione e alla creazione di giardini e inizia ad esporre le sue opere a Milano pe ril Fuori Salone a partire dal 2011. Viene premiato con La Foglia D'oro Del Lago Di Como, Orticolario 2016 nel 2016. Nel gennaio dello stesso anno fonda ENZO. co. Ltd. Nel 2020 pubblica "Midori no Design (Green Design)". Docente dell'Università di Arte e Design di Kyoto e della Mukogawa Women's University.
Tomaso Vezzoli
Nato a Bienno del 1952, vive e lavora a Berzo Inferiore. Inizia giovanissimo l'intaglio e la scultura in legno in una bottega artigiana del paese natale, dove da sempre l'arte della lavorazione del legno è largamente praticata fino ad essere una tradizione che si affianca, nella Valle dei Magli, a quella del ferro. In questa bottega Vezzoli ha imparato ad usare gli strumenti del mestiere, ma non si è accontentato di questo lungo ed assiduo apprendistato. Per perfezionare il suo linguaggio artistico e la sua innata creatività, ha frequentato corsi di disegno, di scultura e di lavorazione della creta. Forte di questa preparazione unita al talento, ha partecipato a varie mostre collettive ed ha esposto in numerose mostre personali.
La rivista Magazine Franciacorta Lago d'Iseo e Terre bresciane gli ha dedicato nel numero "estate 2006" un ampio servizio a firma di Giulio Baresi.
Tomaso Vezzoli, compone anche poesia nella lingua dialettale dei suoi avi.