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Rango si colora di rosso in occasione della giornata contro la violenza sulle donne: 25 novembre, una tradizione che resta anche senza i mercatini

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Il borgo di Rango, anche senza Mercatini di Natale, ricorda la Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Mercoledì 25 novembre il borgo si vestirà di rosso, con una serie di iniziative. Fra tutte l’abbraccio della grande sciarpa rossa fatta a mano dalle donne del territorio. Oltre 7000 mattonelle fatte ad uncinetto, con centro e bordo rosso, che rappresenta il cuore e il sangue delle vittime di violenza. Oltre all’albero di Natale addobbato da 60 mattonelle bianche, una per ogni femminicidio del 2020 ad oggi.

 

RANGO. Da qualche anno i Mercatini di Natale di Rango avevano un appuntamento fisso. L’ultima domenica di novembre veniva dedicata alla Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Per ricordarla e sensibilizzare i visitatori al tema il borgo di colorava di rosso.

L’Associazione Culturale Valorizzazione Rango, in quest’anno difficile e delicato che ha visto la cancellazione dei Mercatini di Natale dopo 17 anni, non ha voluto mancare all’appuntamento.

Mercoledì 25 novembre Rango diventerà ancora una volta rosso, perché se anche i Mercatini si sono fermati, non deve fermarsi la lotta contro la violenza femminile e l’impegno a sensibilizzare le persone nei confronti di questa tema.

Rango tornerà dunque a colorarsi di rosso. Per questo il borgo ha aderito al progetto AbbracciAM , un abbraccio virtuale, ma allo stesso tempo concreto, a tutte le donne che sono vittime di violenza. Consiste nel confezionare una sciarpa in lana con la tecnica granny square, composta da mattonelle fatte ad uncinetto, con centro e bordo rosso, che rappresenta il cuore e il sangue delle vittime di violenza.

Questa sciarpa avrebbe dovuto abbracciare il paese di Rango durante i Mercatini di Natale. Nell’impossibilità di farlo nel 2020, quest’anno se ne userà solo una parte che sarà posta, con grande effetto scenico, attorno alla fontana del presepe.

 

Quello della sciarpa è stato un tam tam che si è sempre più esteso tra le donne delle Giudicarie Esteriori e dintorni (arrivando fino a Svizzera e Inghilterra), che si sono unite per contribuire alla realizzazione della sciarpa, inizialmente anche trovandosi insieme, poi continuato con il #iorestoacasa, lontane fisicamente ma vicine nello spirito nobile dell’iniziativa. Due negozi di Ponte Arche hanno fatto da punto di raccolta per tutte le mattonelle create dalle donne della valle.

L'intento era di raggiungere almeno 5000 mattonelle per raggiungere la lunghezza prestabilita, ma si è arrivati a oltre 7000. A coordinare il progetto Dolores Bertolini e Luigina Luchesa.

Il 25 novembre, non solo la sciarpa percorrerà il perimetro della piazza di Rango. Ci sarà anche un albero, che verrà addobbato con le mattonelle bianche, una per ogni donna morta per femminicidio quest'anno. Al momento, purtroppo, queste mattonelle sono già 60. L’albero sarà posto in cima alla scalinata di ingresso del borgo sulla quale saranno posizionate numerose paia di scarpe rosse.

Con altre 156 mattonelle è stato creato un vestito da donna che sarà esposto in uno dei tipici volt di Rango. Rappresenta la bellezza e il diritto delle donne di mostrarla senza timori.

 

Nel borgo di Rango, poi, saranno posizionate le tradizionali panchine rosse, ognuna identificata con una frase a ricordo delle vittime di violenza.

Il progetto AbbracciAM❤, realizzato in collaborazione con il Piano Giovani Giudicarie Esteriori, non si fermerà il 25 novembre 2020. Proseguirà con il coinvolgimento dell'associazione Alba Chiara, con incontri di sensibilizzazione sul territorio e con una rappresentazione teatrale dell'associazione Il Punto d'approdo di Rovereto. Il grande abbraccio è rimandato all’edizione 2021 dei Mercatini di Rango, durante il quale poi le singole mattonelle saranno vendute ad una cifra simbolica e l’incasso devoluto interamente all’associazione Punto d'approdo che da anni si occupa di questo importate tema.