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Thu, Apr

Scommetteresti su un concerto o su un museo di cemento in cima ad una montagna? Francesco Vidotto tifa per Jovanotti a Plan de Corones

In Trentino
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Sta facendo il giro dei social il post di Francesco Vidotto che esprime il suo pensiero in merito a Concerto di Lorenzo Jovanotti a Plan de Corones non privo di polemica verso chi, come Reinhold Messner, si era scagliato contro l'evento.

«Rimango di pietra quando leggo certune affermazioni. La montagna è immersa nel silenzio tutti i giorni dell’anno ed è un silenzio orrido perché è il silenzio dell’assenza, del vuoto, dell’abbandono» scrive Vidotto che continua: «I giovani rotolano a valle, nelle città perché quassù manca il lavoro, le scuole, le alternative, tutto! Gli anziani salgono in cielo e le case restano chiuse, con le serrande abbassate. Deserte. Spente. Mute.

Quel che serve alla montagna non è ulteriore silenzio ma vita. 

Servono occasioni che inducano i giovani a stupirsi di questa bellezza verticale, ad innamorarsene, a volerci vivere nel mezzo e un concerto è un’opportunità mirabile in questo senso.

E’ capace di attrarre chi quassù non viene mai.

E poi si parla di musica e le Dolomiti sono musica! Musica pietrificata. 

La musica è il mascara delle parole e delle emozioni: le fa lunghe e suggestive e belle da morire e di certo quassù non stona. 

La musica arriva fino all’orlo del cielo, dove l’orizzonte frastagliato di queste vette si unisce al celeste e lo sa raccontare come solamente il silenzio saprebbe fare.

Perché la musica e il silenzio sono gemelli e si amano alla follia poiché l’uno non potrebbe esistere senza l’altro. 

Da trent’anni scalo queste cime aguzze e ne scio le nevi.

Su e giù infinite volte e sempre, quando ammiro il panorama che si spande senza confine, non provo la gioia del privilegio ma l’amarezza di non poterlo condividere con infinite altre anime. 

Nel mio piccolo e per quel che conta sono infinitamente felice di questa iniziativa di Lorenzo Jovanotti e spero che tante altre ce ne saranno e che riescano a condurre tanta e tanta gente su queste terre di confine e se mi chiedessero: 

“scommetteresti su un concerto o su un museo di cemento in cima ad una montagna?” 

Punterei di certo sul concerto perché la musica è Rock, il cemento... non so!»