31
Sat, Jan

Emergenza Ucraina: strutture sociali attive per i primi richiedenti asilo. Oggi a Trento la manifestazione pacifica per dimostrare solidarietà e vicinanza

Trento
Typography

 

Il settore delle politiche sociali della Provincia è stato attivato per contribuire all’accoglienza dei primi richiedenti asilo provenienti dall’Ucraina”.

 

Ne dà conferma il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti con riferimento ai primi due nuclei familiari in fuga dal conflitto. Si tratta di sei persone, legate fra loro da vincoli di parentela e che stanno facendo tappa a Trento dove, affrontando non poche difficoltà, si sono ricongiunti con altri parenti già presenti nella nostra provincia.


“Siamo in contatto con il Commissariato del Governo ed il Comune di Trento - aggiunge Fugatti - ed abbiamo attivato anche Cinformi dal momento che ci attendiamo nuovi arrivi in Regione, in particolare donne con bambini al seguito”.

 

Inoltre oggi in piazza Dante tante la voci unanime di ferma condanna della guerra. "Sono qui in rappresentanza della Giunta provinciale innanzi tutto per portare la nostra solidarietà e vicinanza al popolo ucraino e alla comunità ucraina in Trentino. In un momento così difficile vogliamo condannare questa guerra che la Russia ha voluto scatenare: noi speriamo che possa prevalere ancora il dialogo e la mediazione, un lavoro importante è stato fatto ma non ha portato i frutti sperati". Così il vicepresidente della Provincia autonoma di Trento Mario Tonina alla manifestazione che nel pomeriggio si è svolta in piazza Dante a Trento per la pace in Ucraina.

 


Tonina ha ricordato quello che il grande politico trentino, Alcide De Gasperi, in occasione della Conferenza della pace alla fine della seconda guerra mondiale ebbe a dire, esortando alla "meta ideale della pace".

 

"Questo deve essere il lavoro anche se qualcuno lo sta disattendendo. Noi però lo vogliamo richiamare con forza ma soprattutto con convinzione, rimarcando che anche la Provincia autonoma di Trento farà la sua parte attraverso l'accoglienza e attraverso corridoi umanitari, rispondendo a chi sta soffrendo ed è in difficoltà in questo momento", ha detto ancora il vicepresidente.