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Sat, Jun

Metanodotto in Giudicarie: Tonina risponde a Marini su percorso e implementazione del servizio di distribuzione del gas naturale

Giudicarie
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GIUDICARIE. L'interrogazione del Consigliere Alex Marini (M5S) risale allo scorso 20 novembre e riguarda le opere di metanizzazione delle Valli Giudicarie (qui per il testo completo dell'interrogazione). Tre i punti su cui si è chiamato a rispondere la Provincia

 

1.quale sia lo stato dell’arte riguardo all’approfondimento progettuale effettuato da Retragas srl e dalle strutture tecniche della Provincia e dalle amministrazioni comunali interessate riguardo al definitivo percorso del metanodotto della Val Rendena e delle Giudicarie Esteriori;

 

2. se intenda fornire maggiori dettagli rispetto alle condizioni e alle tempistiche di implementazione del servizio pubblico di distribuzione del gas naturale nei comuni di Castel Condino e Bagolino;

 

3.se conferma la pubblicazione del bando di gara per l'affidamento del servizio di distribuzione del gas per l'ambito unico provinciale entro il 31 dicembre 2021 o se nel frattempo siano intercorse problematiche;

 

 

La risposta arriva dal Vicepresidente e Assessore all'Urbanistica, Ambiente e Cooperazione Mario Tonina il 29 dicembre e riporta:

 

Informo innanzitutto come il metanodotto in alta pressione nel tratto da Tione a Pinzolo sia già annoverato nell’elenco dei gasdotti regionali del trasporto approvato con decreto direttoriale MISE del 31 gennaio 2019 – così in risposta al punto primo - il gasdotto è funzionale per sviluppare il servizio di distribuzione in Val Rendena.”

 

Con riguardo alla definizione del percorso del predetto tratto di gasdotto, si rappresenta che in sede di stesura della propria proposta progettuale Retragas s.r.l., aveva potuto interloquire preventivamente con i Comuni interessati, coordinati dalla Comunità delle Giudicarie, e con le strutture della Provincia, tramite specifici incontri, raccogliendo in modo sistematico le varie esigenze rappresentate da tali enti.

Attualmente presso il MITE (Direzione Generale per la Crescita Sostenibile e la qualità dello Sviluppo), è in corso la verifica di assoggettabilità a VIA del progetto preliminare della tubazione presentato da Retragas s.r.l.; nell’ambito di tale procedimento Provincia e Comuni hanno espresso le proprie osservazioni che sono state raccolte nella d.G.p. n. 1532 del 9/10/2020. Per quanto riguarda invece il tratto da Pinzolo a Madonna di Campiglio, si evidenzia che Retragas s.r.l. ha proposto, nel proprio Piano di sviluppo decennale 2021-2030, uno specifico progetto. Allo stesso modo, la società ha proposto la costruzione della tratta di gasdotto del trasporto da Tione a Comano Terme ed ha coinvolto i Comuni interessati.

Fintanto che non sarà concluso il procedimento amministrativo, di competenza statale, per la classificazione dei gasdotti regionali su cui è pendente la proposta anche di Gasdotti Alpini s.r.l., non sarà possibile definire un percorso certo.”

 

Riguardo il secondo punto: “Per quanto riguarda l’estensione del servizio di distribuzione del gas naturale nel Comune di Castel Condino si rappresenta che, come già evidenziato dal documento programmatico (Documento Guida), approvato dal Comune, non ci sono le condizioni per imporre, in sede di gara, l’obbligo della realizzazione dell’impianto di distribuzione del gas naturale da parte del futuro gestore, in quanto il rapporto tra i metri di rete gas da realizzare e la stima delle nuove potenziali utenze interessate che ad essa potrebbero allacciarsi, risulta superiore al valore soglia prevista da ARERA in 25 m per utente. Questo significa che, in sede offerta in gara d’ambito, ciascun concorrente avrà la facoltà (e non l’obbligo), di prendere in considerazione tali interventi per includerli nella propria proposta tecnica di Piano di Sviluppo degli Impianti che presenterà quale offerta in gara. Dunque, solo all’esito della gara, sarà possibile definire l’effettiva estensione della rete gas nel senso richiesto dal Comune.

 

Alla luce del fatto che il Comune di Castel Condino è un Comune montano che si trova in zona climatica tipo “F” in base al d.P.R. n. 412/1993, è verosimile ipotizzare che i proponenti propongano l’estensione del servizio in quanto, ricorrendo le condizioni di cui all’art. 23 comma 4 bis, l’ARERA è tenuta ad ammettere a integrale riconoscimento tariffario il relativo investimento. Nell’ambito delle analisi svolte per la fattibilità dell’intervento (Documento Guida), emerge come questo intervento possa essere realizzato in un anno: sarà il proponente, nell’eventuale offerta presentata, a definirne esattamente le tempistiche.

 

Per quanto riguarda il Comune di Bagolino si evidenzia che il servizio di distribuzione del gas naturale è in atto nel solo abitato di Ponte Caffaro, mentre a Bagolino paese, è in atto un servizio di distribuzione e vendita di GPL mediante rete in isola (gas diverso dal gas naturale); quest’ultimo servizio è regolato da apposita concessione in scadenza nel 2030. Con riferimento all’attività di programmazione del servizio, da affidare mediante gara d’ambito unico provinciale, il Comune ha chiesto alla stazione appaltante che il gestore d’ambito, a scadenza avvenuta, possa provvedere a interconnettere la rete in isola con il sistema del gas naturale, operando un servizio più qualificato rispetto a quello attuale.

 

Infine, rispetto l'ultima questione: “Si informa che non ci sono le condizioni affinché il bando possa essere pubblicato entro il 31.12.2021; tale termine sarà differito, ai sensi dell’art. 39 comma 3 quater della L.P. n. 20/2012, in quanto l’ARERA non si è ancora pronunciata sull’istanza di rettifica presentata da alcuni gestori in ordine alla riallocazione nel sistema tariffario dei contributi pubblici per ciascun Comune, in coerenza con quelli effettivamente loro concessi dalla Provincia , né ha espresso il parere al MITE per l’approvazione del piano di trasporto (ai sensi dell’art. 16 del d.lgs. n. 93/2011).”