GIUDICARIE. Domenica 28 novembre, la neve imbianca tutte le valli Giudicarie. Più di 100 anni fa Ada Negri (1870-1945) – poetessa, scrittrice ed insegnante italiana originaria di Lodi, prima donna ammessa all'Accademia d'Italia – durante uno dei suoi numerosi soggiorni a Campo Lomaso dedicava questa poesia alla neve:
Cade la neve: tutt'intorno è pace
Sui campi e sulle strade;
silenziosa e lieve,
volteggiando, la neve
cade.
Danza la falda bianca
nell’ampio ciel scherzosa,
poi sul terren si posa
stanca.
In mille immote forme
sui tetti e sui camini,
nei cippi e nei giardini
dorme.
Tutto dintorno è pace:
chiuso in un oblio profondo,
indifferente il mondo,
tace.

ADA NEGRI
Ada Negri, poetessa della prima metà del '900 (Lodi 1870 - Milano 1945), respirò l'aria della piana lomasina e ne fissò l'essenza con l'inchiostro sulla carta.
La "maestrina di Lodi", nata da famiglia umile e disagiata, riuscì ben presto a mettersi in luce con le sue opere (Fatalità 1892, Tempeste 1893, Maternità 1904) e ad occupare un posto di primo piano nello scenario letterario nazionale, diventando la prima donna d'Italia a fare parte dell'Accademia (1940). Spinta inizialmente da ardori e rivendicazioni socialiste, ben presto si raccolse delusa in una dimensione più intima e personale (Dal profondo 1910, Esilio 1914, ecc.), fino ad approdare ad una concezione cristiana e spirituale (Vespertina 1931, Il dono 1935-36, ecc.). Tale conversione è il risultato di un percorso intrapreso da Ada Negri con il conforto della parola di padre Ermenegildo Bonavida, priore del convento di Campo Lomaso, nel periodo che la poetessa trascorse come ospite dell'amica e contessa Thea Rasini a Castel Campo. Se da una parte sono stati i colori, i profumi, le genti e i suoni di questa terra a permettere ad Ada Negri di raggiungere la tanto aspirata serenità, dall'altra, sono proprio tali elementi a dover ringraziare la poetessa per averli resi eterni attraverso le sue poesie.
