Walter Ferrazza è stato nominato ieri presidente del Parco Naturale Adamello Brenta. Si tratta di una scelta legittima, che tuttavia suscita anche molti dubbi, il più grande dei quali riguarda la posizione di potenziale conflitto d'interessi di Ferrazza stesso, visto che è al contempo sindaco di Bocenago e dipendente del Comune di Pinzolo.
Assai poco condivisibili sono state a nostro avviso anche le modalità che hanno portato a questa nomina. A parte alcune indiscrezioni di stampa, in merito alla sorte di un bene di rilevante interesse pubblico come il Parco Naturale Adamello Brenta non c'è stato alcun dibattito e nessun coinvolgimento della cittadinanza. Tutto si è svolto a fari spenti, circostanza che pone l'interrogativo su quanto nel merito della scelta abbiano pesato le indicazioni politiche provenienti da Trento.

A fronte di queste considerazioni, ci aspettiamo che il nuovo presidente renda pubblica quanto prima la sua visione rispetto al futuro del Parco, mettendo nero su bianco il programma che intende seguire, quali impegni intenda assumersi, quale sia la sua posizione rispetto all'ampliamento del demanio sciabile e dello sfruttamento idroelettrico all'interno dell'area protetta e in generale quale sia il suo atteggiamento rispetto alla tutela della flora, della fauna e dei beni a lui affidati.
Nel fare i nostri migliori auguri di buon lavoro al nuovo presidente e alla sua nuova giunta esecutiva, ricordiamo che come è legittima l'elezione di Ferrazza altrettanto lo è pretendere che si faccia chiarezza da subito rispetto ai dubbi che da più parti vengono sollevati su di essa e ai timori riguardo al destino dell'Ente Parco qualora la sua gestione venisse piegata ad interessi lontani dalla tutela di un bene pubblico di primaria importanza, quale il Parco Naturale Adamello Brenta a tutti gli effetti è.
