Bar aperti fino alle 20, serrande dei ristoranti alzate fino alle 22 e attività didattiche in presenza per tutte le scuole. Queste le principali differenze, rispetto all'ultimo decreto del presidente del consiglio in materia di contrasto alla pandemia, introdotte in Trentino con un'ordinanza firmata oggi dal presidente della Provincia Maurizio Fugatti.
Sono vietati gli incontri nei luoghi pubblici oltre il numero massimo di 6 persone, a parte quando si tratta di conviventi e sono sospese, la domenica, le attività di commercio al dettaglio. Per gli impianti sciistici è in preparazione un protocollo che ne consenta l'apertura. Si raccomanda alle persone con più di 70 anni di limitare i contatti sociali.
“Le decisioni in deroga al Dpcm che abbiamo assunto oggi, le abbiamo prese sulla scorta delle valutazioni dell’autorità sanitaria e in base alla situazione attuale dei contagi in Trentino – sono state le parole del presidente della Provincia -. Abbiamo sempre messo al centro delle nostre decisioni gli aspetti sanitari e la tenuta del sistema economico. Chiediamo a tutti, soprattutto ai giovani, anche per poter mantenere la didattica in presenza, un rigoroso rispetto delle norme sul distanziamento e sull’uso della mascherina evitando gli assembramenti come ad esempio alle fermate degli autobus. Non escludiamo che il Governo possa impugnare questa nostra ordinanza, ma confidiamo, alla luce del decreto governativo e in base alla fotografia della situazione attuale che sia possibile questo nostro intervento che adatta le nuove disposizioni alla realtà del Trentino”.

