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Mon, Oct

CEIS, CEDIS e ASM Tione uniscono le forze per far fronte all’emergenza e stipulano un accordo storico di cooperazione e mutuo supporto

Giudicarie
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L’eccezionalità dell’emergenza di queste settimane e il susseguirsi dei DPCM, oltre che dei casi di positività al coronavirus anche nelle nostre Valli, ha messo a dura prova tutto il sistema Paese e anche il Trentino. In primis le strutture sanitarie e la protezione civile, ma anche tutti quei servizi di pubblica utilità che non possono mettere in pausa la propria operatività sul territorio. 

È il caso, tra gli altri, del Consorzio Elettrico di Stenico, del Consorzio Elettrico di Storo e dell’Azienda Servizi Municipalizzati di Tione che garantiscono la funzionalità dei servizi essenziali, quali l’energia elettrica e nel caso di ASM Tione anche l’acquedotto potabile.

Tanto ASM Tione quanto i Consorzi di Stenico e di Storo a partire dall’8 marzo, giornata in cui tutto il territorio italiano è stato dichiarato zona rossa, hanno assunto provvedimenti sempre più restrittivi al fine di tutelare e salvaguardare la salute dei propri soci, utenti, collaboratori e dipendenti, in modo da poter, tuttavia, garantire la continuità del servizio.

Fino al 3 aprile e comunque per tutta la durata dell’emergenza, il CEIS, pur avendo a disposizione lo spazio necessario a rispettare le distanze di sicurezza richieste dai DPCM, così come il CEDIS, ha chiuso definitivamente al pubblico gli uffici tecnici e amministrativi garantendo le attività in smart working con assistenza da remoto via telefono e via email. Il Consorzio di Stenico garantirà, comunque, tramite opportuna turnazione, la presenza di almeno una persona allo sportello, sia essa in modalità di telelavoro o in presenza.  L’accesso al pubblico resta interdetto, salvo casi di comprovata esigenza non differibile. ASM Tione, a sua volta, mantiene operativo sul posto di lavoro il 50% del personale, pur avendo vietato l’accesso al pubblico fatti salvo casi improrogabili e particolari relativi alle pratiche dell’acquedotto. 

Le tre società hanno sospeso e differito tutte le attività operative non indispensabili. Le squadre tecniche si muoveranno sul territorio con turnazione settimanale alternata in modo che non vi siano contatti tra i vari operatori.

Proprio per far fronte al lavoro dei tecnici che non possono svolgere la propria funzione da remoto ma sono costretti a presidiare il territorio, in maniera del tutto eccezionale e straordinaria, nell’interesse della non interruzione del servizio e nella gestione di imprevisti e accidenti che si spera non debbano verificarsi mai, CEIS, CEDIS e ASM Tione il 16 marzo hanno siglato a Ponte Arche un Accordo di Cooperazione. “Il fine è quello di garantire ai cittadini interessati dal nostro servizio la continuità anche qualora uno dei partner firmatari, in casi, ci tengo a ribadirlo, che tutti noi speriamo non debbano verificarsi mai, resti sprovvisto di personale in seguito a contagio”, spiega Matteo Ventura, Presidente di ASM. L’accordo resta valido fino al 3 aprile e comunque fino alla fine dell’emergenza e non prevede nessun tipo di scambio commerciale o di penali in caso di uscita. Restano escluse dall’accordo le richieste di intervento che non rappresentino un problema immediato per la continuità del servizio, ciò che significa che l’accordo non potrà supplire a carenze organizzative. Ogni Partner ha nominato un suo Responsabile Tecnico incaricato di validare e determinare le possibilità e i tempi di intervento su territorio diverso dal proprio.

A dimostrazione, ancora una volta, che i Consorzi esistono grazie all’associazione volontaria di persone che in cambio ricevono tutele, benefici, custodia, cura e assistenza CEIS, CEDIS e CEP - Consorzio elettrico Pozza di Fassa - hanno raccolto nel giro di poche ore l’accorato appello del 17 marzo di Alessandro Ceschi, Direttore Generale della Federazione Trentina della Cooperazione, che ha invitato tutte le Cooperative e gli Enti associati a sostenere con un finanziamento l’Azienda Sanitaria Trentina. I tre Consorzi hanno congiuntamente deciso di stanziare una considerevole somma di denaro. Il Ceis, in particolare, ha colto l’occasione di deliberare lo sblocco del fondo, nella serata del 17 marzo, in occasione del CDA al quale tutti e 13 i consiglieri, senza defezioni, insieme al Presidente Dino Vaia e al Direttore Gianluca Schiavi, si sono ritrovati in video conferenza, ognuno dalla propria abitazione, e per oltre 4 ore sono riusciti a portare a termine l’ordine del giorno con condivisione di slide e materiali. 

“Ringrazio per l’impegno e la propositività  tutti i nostri consiglieri che per giorni si sono messi a disposizione per testare la modalità più adatta a rendere fluido un consiglio di amministrazione, per la prima volta da remoto, e quindi a non prorogare o interrompere il grosso lavoro che, da mesi, insieme al Direttore Gianluca Schiavi sto portando avanti. Faccio un plauso al senso di responsabilità e di attaccamento al Consorzio che tutti i consiglieri continuano a dimostrare garantendomi la possibilità di mantenere con loro un  confronto attivo e costante, prezioso e  fondamentale”, commenta il Presidente Dino Vaia. 

QUI il testo dell’ACCORDO DI COOPERAZIONE completo.