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Thu, Apr

Trentino in zona arancione. E gli impianti? Bar e ristoranti?

In Trentino
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Riporta TGR Trento.

I dati Covid19 sono in peggioramento e così dopo mesi in "giallo" il Trentino è passato in "zona arancione". Ci resterà almeno due settimane da lunedì 15 (ha spiegato il presidente Fugatti). Il report settimanale dell'Istituto Superiore di Sanità ha rilevato per il Trentino un indice Rt di 1.2. Un peggioramento repentino perché solo una settimana fa, il 5 febbraio, il Trentino registrava un Rt a 0.61, l'indice più basso d'Italia. 


Insieme al Trentino, passano in zona arancione anche Abruzzo, Liguria, Toscana. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato le ordinanze. In arancione restano anche l'Umbria e la provincia di Bolzano (Rt di 1,25) anche se per entrambe i governatori hanno disposto misure ancora più restrittive. La Sicilia torna in giallo allo scadere dell'ordinanza.

 

 

COSA SIGNIFICA ZONA ARANCIONE?

 

SCUOLA
Per la scuola nel caso del Trentino non cambierà nulla. La didattica a distanza per le scuole superiori resta al 50%; didattica in presenza per scuole dell'infanzia, scuole elementari e scuole medie.


GLI IMPIANTI RESTANO CHIUSI
Stop alla stagione dello sci, proprio alla vigilia della riapertura degli impianti ipotizzata in Trentino per mercoledì 17 febbraio.


I MUSEI TORNANO A CHIUDERE Stop anche alle visite nei musei, che avevano riaperto almeno dal lunedì al venerdì. Con l'arancione porte di nuovo sbarrate, proprio quando al MART si sarebbe potuta vedere la nuova esposizione dedicata a Caravaggio.


BAR E RISTORANTI: SOLO ASPORTO Vietato consumare cibi e bevande all’interno dei ristoranti e delle altre attività di ristorazione (compresi bar, pasticcerie, gelaterie etc.) e nelle loro adiacenze. Ristoranti, bar pasticcerie e gelaterie sono aperti esclusivamente per la vendita da asporto, consentita dalle 5 alle 22, e per la consegna a domicilio (ma c'è l'intenzione di vietare l'asporto per i bar dopo le 18).


LE ALTRE CONSEGUENZE Si può uscire di casa dalle 5 alle 22. Ma bisogna restare all'interno del proprio Comune. Si possono visitare amici e parenti, senza limiti di volte né di numero di persone. Ma sono vietati gli spostamenti tra Comuni (a meno di avere comprovati motivi per farlo: lavoro, salute o necessità). Per chi risiede in centri fino a 5mila abitanti via libera (fra le 5 e le 22) agli spostamenti entro 30 km, ma non per andare a Trento (nel capoluogo). Vietati gli spostamenti fuori dalla provincia. Negozi aperti. Ma nei festivi e prefestivi sono chiusi i negozi all'interno dei centri commerciali. Nei festivi e prefestivi, nei centri commerciali sono aperti solo i negozi di alimentari, farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, tabacchi ed edicole.