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Fri, Apr

Nuovo Dpcm, no a spostamenti tra regioni dal 21 al 6 gennaio. Restrizioni maggiori per 25-26 dicembre e capodanno. Impianti da sci e scuola in presenza a partire dal 7 gennaio

In Trentino
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Qualche misura è ancora in ballo ma la cornice di ciò che sarà vietato per le due settimane delle festività di fine anno è ormai delineata: chi ha in programma di muoversi dalla propria regione farà bene ad organizzarsi prima del 20 dicembre. Cene e pranzi a casa con il nucleo familiare più ristretto, ristoranti aperti il 25, 26 e 1° ma solo cena in camera negli hotel per capodanno.

“Se affrontassimo le festività natalizie con le misure attualmente in vigore nelle aree gialle, sarebbe inevitabile un’impennata dei contagi. Non possiamo permetterci di abbassare la guardia”. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, intervenuto in diretta tv per spiegare agli italiani le regole che saranno in vigore dal 4 dicembre al 6 gennaio, è consapevole del peso delle nuove restrizioni pensate dal governo per le vacanze. “La strada per uscire dalla pandemia è ancora lunga, dobbiamo scongiurare il rischio della terza ondata che potrebbe arrivare già a gennaio“. Il premier conferma quindi tutte le indiscrezioni emerse nelle ultime ore: restano in piedi il meccanismo della divisione del Paese in tre fasce di rischio e il coprifuoco dalle 22 alle 5 (rafforzato l’1 gennaio), mentre dal 21 dicembre al 6 gennaio compreso arriva il divieto di spostarsi tra le Regioni, “anche per raggiungere le seconde case“. A Natale, Santo Stefano e Capodanno, inoltre, non ci si potrà muovere dal proprio comune se non per motivi di lavoro, salute o necessità. Resta la possibilità di rientrare al domicilio, abitazione e residenza.

Il premier ha chiarito che il rientro nella propria abitazione “permetterà ad esempio il ricongiungimento di coppie lontane“. Inoltre “nei casi di necessità ricorre pure la possibilità di prestare assistenza a persone non autosufficienti“. Chi ha un genitore anziano che ha bisogno di cure, quindi, potrà spostarsi senza problemi. Tra le nuove restrizioni c’è poi la quarantena obbligatoria “per chi rientra dall’estero, anche per i turisti che arriveranno in Italia in questo periodo”. Confermata la chiusura degli impianti sciistici fino al 6 gennaio e lo stop alle crociere.