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Sun, Apr

Chiusura palestre e piscine. Ma era necessario? la lettera di Ass. Gestori impianti sportivi

In Trentino
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Dopo una settimana di “esami” abbiamo chiuso. Perché così ci siamo sentiti. Abbiamo superato ogni prova ma non è stato sufficiente per avere diritto a continuare. 

Così da domani chiuderemo una seconda volta, fino al 25 novembre, ma di fatto almeno fino a fine anno. 

Noi, quelli che ce l’hanno fatta, abbiamo superato a gran fatica un primo lockdown. Qualcuno intanto si è fermato per strada. Un impianto chiuso, un sogno sportivo interrotto. Un altro. 

Sette giorni di controlli, spese per il governo, spese per chi ha assistito i controlli. Ma le ispezioni non hanno riscontrato problemi. 

Uno stillicidio che ha portato ad una chiusura annunciata. Indipendentemente da quanto giunge da più parti, foto di metropolitane piene di utenti accalcati a distanziamento zero, di code interminabili in attesa presso ospedali o di fermate di mezzi pubblici, o di presenze presso Centri Commerciali…

Perché la politica è stata mal consigliata e ha mal gestito, ha agito senza avere contezza della situazione, senza certezze. Chi ci ripaga quest’altra settimana sotto esami e senza utenti?

La mala gestio da parte di una governance scellerata ha ignorato l’emergenza globale e consentito che ci trovassimo in queste condizioni di sicura incertezza e di grave senso di impotente disorientamento.

Il governo non ha promesso ma ha parlato di un impegno per lo sport, per tenerlo vivo.Speriamo di restare in piedi malgrado tutto. 

Confidiamo nelle istituzioni, nella Federazione Italiana Nuoto e nel Suo Presidente Paolo Barelli, Onorevole del Parlamento Italiano. Alla faccia della nuova legge sportiva che non voleva politici nello sport. Barelli e la sua determinazione sono l’unica garanzia di qualche lontana tutela. 

Confidiamo che la squadra di AGISI Associazione Gestori Impianti Sportivi con il suo Presidente Giorgio Lamberti possa far valere i diritti dei gestori. 

Speriamo di restare in piedi anche nel rispetto di tesserati e iscritti di ogni impianto che hanno pagato. Per trovare la forza di andare avanti. 

Lo sport non è primario solo quando porta lustro e risultati. Lo sport è primario quanto la scuola, è un paracadute sociale, è un impegno, è un’opportunità. Non avrebbe meritato questo.

Associazione Gestori impianti sportivi