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Castrazione di M49: da Roma l'ENPA, dal Trentino Ghezzi e Zanotelli

In Trentino
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La castrazione di M49 scatena le polemiche: da Roma l'ENPA chiede al Ministro Costa di intervenire; in Trentino Ghezzi (FUTURA) si preoccupa per la salute del plantigrado e l'utilizzo di psicofarmaci per la sedazione; Zanotelli risponde: “Lo stato di salute è buono, la castazione è una prassi per gli animali in cattività”

 

 

M49 è stato castrato. Dal Trentino a Roma tutti a dire la propria.

Dalla capitale arriva l'opinione dell'ENPA, Ente Nazionale per la Protezione degli Animali.

 

"La Provincia di Trento vuole detenerlo a vita, chiediamo al Ministro Costa di intervenire”.

La castrazione chimica di M49 sembra un’ulteriore conferma che il suo destino è già stato deciso da tempo dalla Provincia Autonoma di Trento, che evidentemente non vuole lavorare per una sua reimmissione ma vuole detenerlo a vita. Una violenza inaccettabile, considerando che M49, colpevole solo di fare l orso, è stato privato della libertà, sedato, quasi ammaestrato o comunque costretto ad abituarsi alla presenza dell’uomo e ora anche castrato.

Insomma per M49 la Provincia Autonoma sta agendo in piena autonomia nella gestione di una specie particolarmente protetta e bene indisponibile dello Stato – e non certo di enti locali. Ancora una volta chiediamo al Ministro dell’Ambiente Costa, che ha il diritto e dovere di tutelare la biodiversità e quindi anche la fauna selvatica, di intervenire non solo su M49, la cui vicenda rischia di cadere nel dimenticatoio, ma su tutta la gestione degli orsi in Trentino: una gestione fallimentare, che non tiene conto del Pacobace, dei cittadini, della scienza, della sensibilizzazione e dell’educazione, ma che alimenta solo la politica dell’allarmismo e della violenza per fini ben diversi dalla tutela dell’ambiente e della natura.

 

Il Ministro dell'ambiente Sergio Costa, da parte sua, già all’indomani della cattura dell’orso M49, il 28 aprile 2020, aveva affermato: “Mi sto adoperando con tutti i canali possibili per trovare una nuova casa all’orso M49. Stiamo sondando parchi europei, contattando Paesi dove questo tipo di orso potrebbe vivere bene e senza rischi, attivando anche i canali diplomatici. L’obiettivo è regalare a questo orso, a cui vogliamo bene, la migliore casa possibile”.

 

Nel frattempo, in Trentino si preoccupava Ghezzi (Futura): “Qual è la verità sul suo stato di salute? Vengono usati psicofarmaci per sedarlo?”

In particolare venivano richieste informazioni e dettagli precisi riguardo:
1) la permanenza dell’orso M49 in una gabbia di preadattamento;
2) l’uso, sistematico o meno, di psicofarmaci per sedarlo;
3) l’eventuale procedura di castrazione;
4) il rilascio dell’animale nella sua destinazione finale, ovvero un recinto più grande;
5) le condizioni attuali del plantigrado, documentate da relazioni che le attestino, da parte del personale veterinario che lo ha in affidamento.”

 

Oggi Zanotelli risponde a Ghezzi su M49: “Lo stato di salute è buono, come di prassi per gli animali detenuti in cattività si è proceduto alla sua castrazione”.

In allegato il comunicato completo.