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Mon, Apr

Trentino, 10 punti per far rinascere dall'incubo pandemia le piccole imprese e le associazioni. La proposta di Paolo Primon

In Trentino
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Sta facendo discutere la proposta di Paolo Primon lanciata a mezzo facebook nei giorni scorsi. Una proposta fuori dalle righe quella che arriva dal fondatore di Popoli Liberi-Freie Volker, dall'artigiano paladino dell'identità trentino tirolese, sostenitore dell'autonomia dei popoli che invita a "guardare in su" verso nord per copiare ciò che si sta sta facendo in quelle realtà per affrontare la fase 2 della ripartenza. Una proposta che nasce nel «56esimo giorno di incubo pandemia» dall'idea che le piccole imprese abbiano sulle spalle l'economia di tutta la provincia: «Se saltano le piccole imprese salta tutto. Siamo noi con le tasse che paghiamo il bilancio provinciale e tutti gli stipendi dei dipendenti fissi». 

«In Trentino previsto per il 2020 un buco nel bilancio provinciale di 400 milioni e siamo a discutere con il ministro Boccia per avere i nostri 480 milioni di euro che diamo ogni anno come provincia autonoma per sanare il bilancio dello stato...»

Da queste considerazioni nascono le «10 proposte per far rinascere dall'incubo pandemia, aziende, partite iva, microimprese, associazioni musicali, sportive, culturali» che Paolo Primon invita a stampare e portare in provincia per farle protocollare.

Qui di seguito le proposte. 

 

1) contributo a fondo perduto per tutte le partite iva ed associazioni fino a 2 milioni di euro di fatturato lordo. Divisi in 3 scaglioni: 3000 euro al mese per aziende con fatturato lordo fino a 60 mila euro; 6000 euro al mese per aziende con fatturato lordo compreso tra i 60mila e i 300mila euro; 10 mila euro al mese per le aziende con fatturato lordo compreso tra i 300mila euro e i 2 milioni di euro.

2) Contributo affitto 50% o 100% nel caso il contributo al punto 1 non fosse adeguato alla copertura delle spese aziendali per tutti i mesi di fermo e regole pandemia: negozi, capannoni, officine, palestre, sale di teatro, sale di danza, strutture sportive ed associazioni varie.

3) Fornitura gratuita di tutte le modifiche di sicurezza, igienizzazione e sanificazione dei locali compreso fornitura mascherine e guanti. La provincia autonoma di Trento può predisporre direttamente questo servizio in modo gratuito.

4) richiesta di modifica di tutte le norme di sicurezza del DPCM  per renderle realmente applicabili al lavoro delle aziende e associazioni e ove non applicabili contributo pubblico di sostegno fino a fine regole pandemia.

5) Sospensione IRAP (imposta regionale) fino a fine regole imposte per pandemia.

6) Sospensione COSAP-Plateatici_ spesa occupazione suolo pubblico atticità commerciali e associazioni fino a fine regole imposte per pandemia. Agevolazione gratuita fino a fine regole per pandemia per chi può usufruire di spazi all'aperto.

7) Sospensioni interessi sui fidi e Castelletti bancari al contrario sostegno contributo provinciale. Sospensione bollette corrente elettrica trentino energia. Sospensione Siae o inserirla in un contributo provinciale perenne.

8) Copertura spesa completa, a famiglie e single con partita iva e associazioni, nel pagamento di baby sitter e badanti nel periodo in cui vigono le regole della pandemia.

9) Semplificazione burocrazia nel rapporto pubblico privato a livello provinciale e comunale

10) Verifiche fiscali e controlli di ufficio entrate, NAs, Ispettorato del lavoro, Siae ed altri enti solamente su appuntamento da fissare con l'azienda interessata con un preavviso di 10 giorn. Accordo Provincia autonoma di Trento ed enti preposti al controllo.