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Sat, Apr

«Rsa, i morti totali dal 1 marzo al 15 aprile sono 484». Lo riferisce Paolo Bordon. Lo scorso anno nello stesso periodo circa 260 in meno

In Trentino
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«Abbiamo sempre avuto la massima trasparenza nel fornire i dati delle Rsa» e per seguire questa linea il presidente Fugatti aveva promesso che oggi si sarebbe fatto chiarezza sui numeri dei decessi presso le Rsa Trentine.  

Ci aveva già provato il 3 aprile il dottor Nava a fare il punto della situazione dicendo che nelle case di riposo erano morti a marzo 282 anziani, il doppio di quelli avvenuti negli anni precedenti, dei quali 62 decessi erano stati attribuiti a Covid 19 facendo il tampone. Ma i dati erano sembrati da subito strani e sono stati subito messi in dubbio perché non dicevano nulla in merito agli altri decessi avuti in più rispetto agli altri anni e perché era stato segnalato che molti anziani deceduti pur presentando sintomatologia Covid 19 non erano stati considerati Covid 19 in quanto non era stato fatto il tampone.

Ci aveva riprovato il dottor Antonio Ferro il 18 aprile. Secondo il dirigente dell'Azienda sanitaria trentina i morti totali dall'inizio dell'epidemia nelle case di riposo sarebbero stati 309. Di questi 179 erano stati attribuiti a Covid 19. (145 certificati con tampone, 34 dal medico con cartella Istat). Ma anche in questo caso i dati forniti sembravano cozzare con gli altri forniti dall'azienda sanitaria. 

Oggi a fare chiarezza ci ha provato il direttore Generale dell'azienda Sanitaria Paolo Bordon, che ha quantificato in 484 i morti totali dall'1 marzo al 15 aprile all'interno delle case di riposo e certificato in 145 le morti per covid verificate con tampone. Degli altri decessi attribuiti a Covid 19 dai medici con schede Istat non ha proferito parola. Come non è stato dato alcun dato delle singole Rsa. 

Quindici giorni fa il dottor Nava aveva detto commentando i dati forniti: «È evidente che rispetto ad una media di 140 morti al mese registrati nelle Rsa nel 2018 e nel 2019 avere quest'anno il doppio dei morti non può che essere legato all’episodio epidemico che ha coinvolto le Rsa».

Considerando che negli scorsi anni i morti nelle Rsa dall'1 marzo al 15 aprile sono stati circa 210, se dopo quindici giorni il ragionamento del dottor Nava può ancora essere considerato valido, è presumibile che l'aumento a 484 decessi nello stesso periodo possa spiegarsi con il virus Covid 19. Un'analisi di questo tipo indicherebbe che nelle Rsa Trentine potrebbero essere morti per Covid oltre 250 anziani.

Un suggerimento. Se l'intenzione è quella di fare chiarezza forse converrebbe fornire per ogni casa di riposo del Trentino i casi di contagio, i decessi totali, i decessi attribuiti a Covid 19 e i tamponi effettuati.