Da 3mila euro a 10 mila euro per le piccole imprese che sono state segnate dall’emergenza Covid 19. È questo uno dei provvedimento preso per sostenere le micro imprese in Alto Adige.
Settori interessati dal provvedimento: Artigianato, Industria, Commercio, Servizi, Turismo.
Beneficiari: Liberi professionisti, lavoratori autonomi, imprese individuali, società di persone o di capitale che svolgono una attività in provincia di Bolzano, che:
1. hanno iniziato l’attività prima del 23 febbraio 2020;
2. hanno raggiunto nell’ultimo esercizio finanziario disponibile un reddito imponibile massimo di 50.000,00 €. risp. 85.000,00 € per società con più di 1 socio e imprese famigliari (*vedi specifica sotto);
3. hanno raggiunto un fatturato minimo di 10.000,00 € nell’ultimo esercizio finanziario disponibile;
4. hanno impiegato nel 2019 fino a un massimo di cinque addetti a tempo pieno (espressi in unità lavorative/anno – ULA - complessivi dell’impresa richiedente. Comprende i dipendenti dell’impresa, le persone che lavorano per l’impresa, i proprietari gestori e soci che svolgono un’attività regolare nell’impresa. Dal computo sono esclusi gli apprendisti).
*Specifica del soprastante punto 2:
• Per imprese individuali, liberi professionisti o lavoratori autonomi, corrisponde alla somma dei redditi imponibili di cui ai relativi quadri per la determinazione del reddito derivanti dalle attività continuative quale libero professionista o d’impresa (Quadri RG, RE, RF e LM).
• Per le società, corrisponde al reddito imponibile (Quadri RG, RE e RF), cui devono essere aggiunti i compensi Co.co.co. dei soci, che in sede di determinazione del reddito erano stati portati in detrazione.
• Per imprese che hanno iniziato l’attività nel corso del 2019, viene calcolato sulla base di una stima.
Condizioni:
• Un calo del fatturato di almeno il 50 per cento nel mese di marzo, aprile o maggio 2020, rapportato allo stesso periodo dell’anno precedente. Il sussidio dovrà essere restituito, maggiorato degli interessi, se in tutto l`anno 2020 non si sarà verificato un calo di fatturato di almeno il 20%.
• Il fatturato è definito come la somma delle fatture, delle ricevute, dei compensi e degli incassi giornalieri emessi, indipendentemente dall’incasso dei relativi importi.
• Per richiedenti che hanno iniziato l’attività nel 2019 non è richiesta la dimostrazione del calo di fatturato. Devono però aver raggiunto un fatturato medio di almeno 1.000,00 € per ogni mese di attività fino alla fine di febbraio 2020.
Misura del contributo:
• 3.000,00 € per richiedenti che hanno iniziato l’attività nel corso del 2019;
• 5.000,00 € per richiedenti che nel 2019 hanno impiegato fino a due addetti;
• 7.500,00 € per richiedenti che hanno impiegato nel 2019 più di due e fino a quattro addetti;
• 10.000,00 € per i richiedenti che hanno impiegato nel 2019 più di quattro e fino a cinque addetti.
Per le Famiglie in difficoltà invece è stato pensato un “Aiuto immediato Covid-19”. Si tratta di un importo massimo di 800 euro per ciascuna famiglia che verrà erogato per tre mesi. Hanno diritto a questo sostegno quei cittadini che, a causa della situazione di emergenza, hanno perso il loro lavoro, hanno dovuto chiudere la loro attività o non hanno potuto avviare la loro attività lavorativa e non ricevono altri sostegni per ovviare alla mancanza di reddito. Si prevede che la domanda per ottenere questo sostegno potrà essere presentata a partire dal 24 aprile. A questo scopo deve essere compilato un modulo (scaricabile dal sito #AltoAdigesiriparte) che va quindi inviato via email al Distretto sociale competente.
Per ottenere questa misura straordinaria non è necessario presentare la DURP (Dichiarazione Unificata di Reddito e Patrimonio), è sufficiente effettuare un’autocertificazione nel modulo di richiesta.
Il “Contributo straordinario al canone di locazione e per le spese accessorie – covid19” invece mira a sostenere, sempre per un periodo di tre mesi, famiglie e cittadini che hanno in affitto un alloggio ed in questo momento, sempre a causa della situazione di emergenza Coronavirus, si trovano in difficoltà economiche. Anche in questo caso si può fare domanda di contributo mediante un modulo presso il Distretto sociale competente.
Gli importi vanno da 420 sino a 555 euro di contributo per il canone. L’ammontare dipende dal Comune di residenza e dal numero dei componenti del nucleo famigliare. Le stesse condizioni sono previste per il contributo le spese accessorie (importo da 100 a 140 euro) che può essere presentato se si occupa un alloggio di proprietà, in usufrutto o in affitto. Anche per questi contributi straordinari la dichiarazione DURP viene sostituita da un’autocertificazione. Informazioni dettagliate, l’elenco dei Distretti sociali ed i rispettivi moduli per le domande sono disponibili da subito nella homepage.
I cittadini e le famiglie possono inoltre fare ricorso a diverse misure di sostegno che vengono erogate indipendentemente dall’attuale situazione d’emergenza. Queste spaziano dai sostegni sociali di carattere economico al contributo per l’affitto ed i costi accessori, sino alle prestazioni a favore della famiglia, come l’assegno famigliare e l’assegno provinciale per i minori. La Provincia provvede inoltre a sostenere economicamente i vari enti (organizzazioni, servizi sociali, cooperative, ecc.) che si occupano di varie prestazioni a favore delle famiglie, degli anziani, dei minori e dei disabili.
