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«Coronavirus in Trentino, ricoverata anche una bambina del 2015». La prospettiva: «Una vaccinazione di massa naturale, senza vaccino». Il punto del Dottor Ferro

In Trentino
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Non solo adulti e anziani tra i contagiati in Trentino. Lo ha comunicato nel suo intervento durante la conferenza giornaliera della Pat il dott. Antonio Ferro: «Vi è anche una bambina del 2015 del Premiero tra i ricoverati in ospedale a causa del Covid19. In particolare è ricoverata a Belluno. Tutta la famiglia è risultata positiva al Covid19».

Poi il dottor Ferro ha chiarito come in alcune zone come la val di Cembra e Andalo il numero dei contagi è rimasto basso.

«Per quanto riguarda il virus trasmesso nell'aria attraverso le polvere sottili sembra più una bufala» ha detto il direttore del dipartimento prevenzione dell'azienda sanitaria del Trentino. Poi ha poso l'attenzione verso i dispositivi sierologici.

«La sierologia mi permette di vedere non la presenza del virus ma la risposta anticorpale dell'individuo al virus. In questo momento storico non sappiamo dire quanto le immonoglobuline Igg, prodotte dopo 2-3 settimane  e che danno normalmente una risposta immunitaria, possano essere un segnale sufficiente per dare l'immunità a chi le sviluppa. Noi riteniamo che verificandosi con altri virus possa verificarsi anche con il covid 19. Dobbiamo capire quant'è la parte di popolazione che è protetta e quindi dare la possibilità a questi cittadini di passare ad una vita normale.

Dove le restrizioni non sono state così pressanti come in Cina e quindi dove una buona parte dei cittadini è venuta a contatto con il virus si può pensare che si siano sviluppate delle immunità verso il virus.

Casi di reinfezione sono molto rari. Quindi quello che si sta verificando è una sorta di vaccinazione di massa non fatta in questo caso mediante vaccino ma fatta naturalmente dalla malattia».