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Sat, Apr

Bloccati in Trentino dal coronavirus. Quasi un migliaio di stagionali stranieri ancora nelle nostre località turistiche

In Trentino
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«Abbiamo finito lavoro e non possiamo tornare a casa. Già da 10 giorni siamo qui, chiusi. Aspettiamo notizie dalla nostra ambasciata. Abbiamo le famiglie di là...»

Muris fa il cuoco in hotel a Folgarida. Ma da due settimane cucina solo per i propri colleghi, da quando la stagione sciistica è stata chiusa per decreto». 

Sono oltre 900 solo in Trentino i lavoratori stranieri del turismo finiti in un limbo di contratti scaduti e frontiere chiuse per paura del contagio. 

Solo la Romania si sta muovendo per riportare a casa i concittadini. Gli hotel, così, svuotati dalla pandemia, sono diventati spesso la loro casa.

«Nessuno il Trentino -  rivendica il presidente degli albergatori trentini Giovanni Battaiola - è stato lasciato per strada».

Una solidarietà silenziosa. In un'atmosfera irreale. 

«Erano attese folle di turisti. Su questa pista, racconta il sindaco, in un weekend di marzo passano anche 15mila sciatori. Ora ci siamo solo noi, sulla neve immacolata di Folgarida.  Ora ci siamo solo noi sulla neve immacolata. E l'incertezza allunga la propria ombra anche sull'estate. Le uniche email che ricevono gli hotel in questo momento sono relative alla restituizione della caparra, della prepagata. In questo momento giustamente si pensa alla salute. Nessuno pensa alla vacanza»

Fonte Tgr