"Questa è la sfida più difficile dal dopoguerra" premette e poi annuncia: "Chiuderemo tutte le attività produttive non cruciali. Ma resteranno aperti supermercati, alimentari, farmacie e parafarmacie. E i servizi essenziali saranno garantiti". A parlare il Presidente del Consiglio Conte in una diretta facebook ai cittadini. «Non c'è ragione di fare una corsa agli acquisti. Garantiremo tutti i servizi essenziali. Resteranno aperte le farmacie, i servizi bancari, postali, i trasporti, tutte le attività funzionali a quelle essenziali. Al di fuori delle attività essenziali consentiremo solo l'attività in smart working e comunque quelle essenziali per il paese. Rallentiamo il motore del paese ma non lo fermiamo».
"Sin dall'inizio ho scelto la linea della trasparenza e della condivisione. Di non minimizzare e di non nascondere la realtà che è sotto i nostri occhi. La sfida che siamo chiamati insieme ad affrontare nella crisi più difficile dal Secondo dopoguerra. La morte di tanti concittadini è un dolore che ogni giorno si rinnova. Questi decessi per noi, per i nostri valori, non sono semplici numeri. Quelle che piangiamo sono persone, storie di famiglie che perdono gli affetti più care. Le misure richiedono tempo perché possano dispiegare i loro effetti. Sono misure severe, ne sono consapevole. Rimanere a casa e rinunciare alle proprie abitudini. Ma non abbiamo alternative, dobbiamo resistere, perché solo così tuteliamo noi stessi e le persone che amiamo. Il sacrificio è minimo rispetto a quello di altri concittadini negli ospedali e altri luoghi cruciali del Paese. Penso ai medici, infermieri, forze dell'ordine, forze armate, Protezione civile, farmacisti, autotrasportatori, uomini dell'informazione. Ogni giorno compiono un atto di amore nei confronti dell'Italia intera".
"Non è una decisione facile, ma ci predispone alla fase più acuta del contagio. È necessaria per contenere la diffusione del contagio. Siamo anche in piena emergenza economica, non solo sanitaria, ma a tutti dico: lo stato è qui".
