Siete pentiti di non aver chiuso gli impianti? «Io credo che la gestione di un'emergenza come questa ti obbliga a prendere delle decisioni. Giuste sbagliate difficili, tante difficili. Nessuno può dire di non aver sbagliato nulla oggi. Ma vanno sempre fatte le considerazioni nel momento in cui le cose accadono. Nessuno chiuse gli impianti sciistici. Se avessimo fatto questo saremmo stati diversi dagli altri ma in quel momento la situazione non era prevedibile». Queste le parole del Presidente Fugatti alla domanda posta dal responsabile dell'ufficio stampa Pedrotti.
La domanda arrivata durante la conferenza stampa sul coronavirus aveva accompagnato il grafico delle zone più colpite del Trentino, tutte zone a vocazione turistica che, se fosse stata decisa una chiusura anticipata degli impianti, avrebbero avuto meno contagi. Ma in quel momento non solo non si erano chiusi gli impianti, ma si erano anche invitati gli italiani a venire «perché il Trentino era sicuro». Una scelta questa, trainata dall'assessore al Turismo Failoni e che aveva trovato anche opposizioni nella maggioranza, poco lungimirante e che aveva alimentato molte polemiche. Ora, in piena emergenza, la situazione è chiara, ma secondo il Presidente, quando si doveva prendere la decisione, la situazione di cosa poteva succedere non era affatto chiara.


