09
Tue, Aug

Conversione a metano dell'impianto Mazzotti a Borgo Lares: investimenti per una migliore sostenibilità ambientale

Borgo Lares
Typography

Mazzotti Romualdo Spa, effettuata la conversione a metano degli impianti di Borgo Lares. Gli investimenti per una migliore sostenibilità ambientale.

 

 

BORGO LARES. Effettuata la conversione a metano dell’impianto produttivo Mazzotti a Borgo Lares: su impulso dell’assessore provinciale all’ambiente e d’intesa tecnica con Appa, al fine di ottenere una migliore compatibilità ambientale nella produzione di conglomerati bitumosi, l’impianto da ieri ha abbandonato definitivamente l’impiego di olio combustibile BTZ e gasolio, passando appunto al metano.

La Mazzotti Rumualdo Spa – storica ditta sul territorio anche per tipologia di produzione in Trentino – interpellata per analizzare la situazione nel novembre 2020, a seguito di alcune segnalazioni della popolazione per presenza di odori sgradevoli potenzialmente riconducibili alle attività di produzione di asfalti, pur nel rispetto delle norme che ha sempre garantito e alle quali non ha mai derogato, ha sin da subito manifestato la disponibilità a collaborare con l’Amministrazione provinciale. In breve tempo è stata quindi trovata una rapida soluzione, investendo sull’impianto per favorire la sostenibilità dell’attività in termini ambientali, economici e sociali.

L’intervento ha previsto la conversione a metano dell’alimentazione di due bruciatori a olio combustibile dell’impianto di essiccazione dell’inerte e dell’impianto termico per il mantenimento in temperatura del bitume ed il preriscaldo dell’olio combustibile, la realizzazione di una cabina di riduzione e contabilizzazione del gas e di una rete interna di distribuzione.

Dal 23 agosto 2021, quindi, data dello switch del combustibile utilizzato, si hanno migliori prestazioni ambientali dell’impianto, in materia di emissioni in atmosfera e anche odorigene, rispetto alla situazione precedente. Per questo aspetto era stata anche precedentemente data, da parte dell’assessore provinciale all’ambiente, risposta ad una interrogazione consiliare in merito alle misure di prevenzione dall’inquinamento nelle frazioni di Saone, Preore e Zuclo.

Da evidenziare il carattere di volontarietà dell’investimento da parte dell’azienda: ad oggi, infatti, non risultano adottati provvedimenti che abbiano obbligato la ditta Mazzotti ad operare la conversione del combustibile; sia la normativa statale, sia la corrispondente normativa provinciale consentono attualmente l’impiego di olio combustibile a basso tenore di zolfo (BTZ) negli impianti per la produzione di conglomerati bituminosi.

Dal punto di vista più strettamente ambientale, sulla base di consolidati dati di letteratura, è possibile affermare che il metano tra i combustibili fossili è quello che produce minori emissioni in atmosfera per i principali inquinanti (particolato PM10, ossidi di azoto, monossido di carbonio ed anidride solforosa, oltre che anidride carbonica) e che lo stesso, a differenza dell’olio combustibile, presenta caratteristiche compositive sostanzialmente costanti, il che agevola la regolazione del processo produttivo e del regime dei bruciatori garantendo in questo modo anche una combustione più efficiente ed efficace nel tempo.