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Thu, Apr

Le prime cinque dosi di vaccino sono arrivate all'ospedale di Tione. Cinque dosi anche alla RSA di Pinzolo

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È partita oggi anche in Trentino, con l’arrivo delle prime cento dosi di vaccino, la campagna nazionale di vaccinazione contro il Covid-19. Dopo questa prima giornata, che ha coinvolto operatori di Apss e di sette case di riposo, la campagna sarà via via estesa per coprire tutti gli operatori sanitari e sociosanitari entro fine gennaio fino a coinvolgere tutta la popolazione, secondo un ordine di priorità che terrà conto del rischio di malattia dei tipi di vaccino e della loro disponibilità.

 

Le prime 100 dosi destinate al Trentino sono arrivate questa mattina attorno alle 7.40 all’ospedale Santa Chiara di Trento, portate dall’esercito e scortate dalle forze dell’ordine. Successivamente i vaccini sono stati inviati negli altri sei ospedali dell’Apss e in sette Rsa.

 

Gli altri sei ospedali sono quelli di Arco, Borgo Valsugana, Cavalese, Cles, Rovereto, Tione.

Sono sette le Rsa totali in cui sono stati vaccinati due operatori sanitari e tre ospiti ognuna. Sono: Apsp “San Lorenzo e Santa Maria della Misericordia” di Borgo Valsugana, Apsp “Santa Maria” di Cles, Apsp “Centro residenziale Abelardo Collini” di Pinzolo, Apsp “San Gaetano” di Predazzo, Apsp “Città di Riva” di Riva del Garda, Apsp “Clementino Vannetti” di Rovereto e Villa Belfonte di Trento.

 

 

Delle cento dosi, 35 sono state destinate al personale medico dei sette ospedali, cinque ognuno; 35 a sette Rsa (cinque ognuna, per due operatori sanitari e tre ospiti delle case di riposo). Le rimanenti 30 dosi sono state assegnate ad altrettanti rappresentanti delle professioni.

 

Al Santa Chiara, insieme ai vertici di Apss, erano presenti il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, l’assessore provinciale alla salute Stefania Segnana e il sindaco di Trento Franco Ianeselli mentre all’ospedale di Arco è intervenuto l’assessore Mario Tonina, a quello di Cles l’assessore Giulia Zanotelli, all’ospedale di Rovereto l’assessore Achille Spinelli, a Tione l’assessore Mattia Gottardi e alla Rsa di Pinzolo l’assessore Roberto Failoni. In tarda mattinata il presidente Fugatti si è poi recato all’ospedale di Cavalese e l’assessore Segnana all’ospedale di Borgo Valsugana. La prima ad essere vaccinata a Trento è stata un’infermiera dell’unità operativa di anestesia e rianimazione. Prima di procedere alle vaccinazioni è stato osservato un momento di silenzio in memoria delle vittime del Covid.

 

Le dosi sono arrivate a Tione conservate in uno speciale contenitore termico trasportato da una fuoristrada dell’Unione dei Corpi dei vigili del fuoco volontari del Trentino. La consegna è avvenuta in contemporanea con gli altri ospedali. Un momento di enorme valore simbolico e il segno di un passaggio storico: l’inizio dell’uscita dalla pandemia che ha sconvolto il mondo e causato più di 70 mila morti in Italia e più di un milione e 700 mila in tutto il mondo (ma si tratta solo delle vittime accertate), paralizzando l’economia e la quotidianità di milioni di persone. Si tratta del primo lotto trentino di 100 dosi, parte delle 9.750 dosi del vaccino Pfitzer Biontech giunte in Italia dal Belgio il giorni di Natale e stoccate all’ospedale Spallanzani di Roma, prima della distribuzione su tutto il territorio nazionale.

 

 

Lunedì è previsto l’arrivo in Trentino di altre 4500 dosi, che corrisponde alla quantità che in seguito sarà recapitata con cadenza settimanale, per essere distribuita negli ospedali e nelle Rsa del territorio provinciale.