13 Agosto 2020
A COSA SERVE L’ORSO?
Questa domanda, me la sono posta più volte in tutti questi ormai decenni in cui nei nostri boschi e sulle nostre montagne c’è l’orso, ma una risposta ben precisa non sono riuscita ad averla.
Mio nonno Salvatore, padre di mia madre, ha trascorso una vita come casaro sulle malghe della Val Rendena. A proposito dell’orso, raccontava sempre ai suoi figli, che lui il vero orso, quello proprio autoctono, non l’aveva visto veramente mai. Trovava magari una pecora o una capra aggredita o addirittura mangiata, oppure vedeva le sue tracce e i suoi escrementi; quello si, anche più volte, ma vederlo di persona proprio no.
E allora io mi chiedo anche, se qua da noi in Trentino l’orso tradizionale un tempo era un animale totalmente selvaggio, perché allora rintrodurre sul nostro territorio, un numero così cospicuo di orsi, che poi ogni anno si riproducono inesorabilmente? Non era sufficiente prendere due o tre orsi, sterilizzarli, metterli in una riserva naturale bella spaziosa, anche di alcuni chilometri recintata e lasciarli li? Come attrazione tipica del nostro Trentino, sia per i turisti che per i residenti, come lo era fino a non molti anni fa l’orso Charlie, al santuario di San Romedio.
Adesso con tutti questi orsi in giro per i nostri boschi, la nostra gente ha letteralmente paura d’incontrarlo, non si sente proprio più sicura a farsi una bella, tranquilla e soprattutto rilassante passeggiata per il bosco, ma continua a guardarsi alle proprie spalle con timore. Vi sembra giusto questo semplicemente per l’orso? E dopo tutte le sue svariate aggressioni all’uomo anche piuttosto feroci qua nelle nostre zone, dove in parecchi casi le “vittime” hanno dovuto ricorrere a cure sanitarie: cosa si aspetta per porvi rimedio? Che ci scappi proprio il morto per poi piangere sul latte versato?
No io non sono assolutamente d’accordo e do pienamente ragione a quel malgaro della Val di Fiemme sentito attraverso il gazzettino della nostra regione verso i primi giorni d’agosto. Oltre a denunciare i troppi capi di bestiame aggrediti e massacrati dall’orso, lui spiegava soprattutto la sua grande paura di trovarsi l’orso davanti, magari alle 4 del mattino, con queste testuali parole. ” Bisognerebbe portaglielo giù a Roma davanti al ministro dell’ambiente e dell’agricoltura Teresa Bellanova, per vedere se dopo averlo visto così proprio da vicino, rimarrà ancora della sua stessa idea e ciòè che l’orso va salvaguardato sempre e comunque.”
Mariagrazia Fusari
"Diteci la vostra sull'orso". Il pensiero di Mariagrazia
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