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I Carabinieri della Stazione di Madonna di Campiglio, dipendenti dalla Compagnia di Riva del Garda, unitamente al personale del Nucleo Elicotteri Carabinieri di Bolzano, stanno svolgendo indagini per far luce su un episodio avvenuto nel gruppo del Brenta.

I fatti risalgono al pomeriggio del 15.09.2019 quando, un elicottero di Trentino Emergenza, approssimandosi ad attraversare il gruppo del  Brenta, diretto a Trento, giunto in prossimità del Campanil Basso (mt. 2883 slm) e del Campanil Alto (mt. 2937 slm) ha fortunatamente notato che vi era una SLACKLINE tesa tra le due cime, con una persona sospesa nel vuoto, che la stava percorrendo. Vista la presenza della fune, l’elicottero è stato costretto ad invertire la rotta e trovare un altro passaggio libero, per giungere a destinazione in sicurezza.

Quanto accaduto, vista la pericolosità della presenza della SLACKLINE per il traffico aereo, in considerazione sia dell’altezza dell’installazione (circa 300 metri dalla base delle cime) che della scarsa visibilità del cavo, è stato subito comunicato al 3° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Bolzano che, il 16 settembre successivo, ha effettuato una missione di volo, con elicottero AB412, unitamente ai Carabinieri della Squadra di Soccorso Alpino di Madonna di Campiglio, finalizzata a verificare la presenza e la pericolosità del cavo.

Proprio nel mentre i Carabinieri stavano procedendo al sorvolo dell’area, constatavano che alcune persone stavano rimuovendo la SLACKLINE ma, a causa dell’asperità dell’area, che non permetteva l’atterraggio dell’elicottero, non riuscivano ad identificarli.

I Carabinieri hanno già individuato un video, pubblicato su un Social Network, girato dalla sommità del Campanil Basso, che riprende proprio l’elicottero di Trentino Emergenza costretto a invertire la rotta. I responsabili della “bravata”, conclusasi a buon fine, sarebbero quattro giovani, slackliner.

L’esito conclusivo delle indagini sarà trasmesso alla Procura Della Repubblica presso il Tribunale di Trento, poiché una tale azione può configurare il reato di attentato alla sicurezza dei trasporti, punito con la pena della reclusione da uno a cinque anni.    

Il fenomeno della SLACKLINE si sta diffondendo anche sulle montagne trentine e rappresenta un grosso rischio soprattutto per la sicurezza degli elicotteri del soccorso, ma anche per chi fa parapendio e deltaplano. La fettuccia tesa fra due cime risulta quasi invisibile agli occhi dell’equipaggio di un elicottero. 

Già nel gennaio 2017 vi era stato un problema analogo nelle Dolomiti Bellunesi, che aveva impensierito non poco gli elicotteristi impegnati nel soccorso in montagna.  

L’episodio accaduto nei giorni scorsi, solo grazie alla professionalità ed estrema attenzione degli elicotteristi di Trentino Emergenza e dei Carabinieri, si è concluso senza causare danni. Risulta necessario però  sensibilizzare gli appassionati di tale disciplina ad evitare di procedere in futuro con comportamenti simili,  adottare ogni possibile misura di prevenzione per evitare incidenti, in considerazione del potenziale pericolo cui possono incorrere gli elicotteri impegnati in attività di soccorso, nonché della possibilità di essere perseguiti penalmente.

 

Continuano gli eventi nell’ambito turistico Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena che domenica 8 settembre ospiterà la seconda edizione della “Top Dolomites Granfondo Madonna di Campiglio - North Lake Garda” con partenza e arrivo a Madonna di Campiglio. Numerosi eventi e attività animeranno anche le giornate di venerdì e sabato.

Sono 4 i percorsi che porteranno gli atleti lungo le strade che hanno reso leggendario il Giro d'Italia e visto sfidarsi i grandi del ciclismo: una tappa alpina di 135 km e un percorso medio di 97 km, entrambi competitivi, un percorso vintage che partirà alle 8.30 di domenica, e la cicloturistica aperta a tutti. E proprio dal legame tra Madonna di Campiglio e la corsa rosa nasce il tributo a Marco Pantani: una pedalata amatoriale a lui dedicata che animerà Pinzolo e Madonna di Campiglio nella giornata di venerdì (partenza alle 15.00 in piazza San Giacomo a Pinzolo e arrivo in piazza Sissi a Campiglio).

IL DETTAGLIO DEI PERCORSI

Il percorso lungo, da 135 km con partenza alle 7.00 di domenica, inizia a Madonna di Campiglio, affronta il Passo del Durone e il Passo del Ballino quindi scende fino a Riva del Garda. Nel ritorno, dopo il passaggio in riva al Lago, risale verso il Passo del Ballino passando per Tenno per poi scendere a Ponte Arche e riprendere quota a Stenico, Massimeno e Pinzolo fino a raggiungere nuovamente Madonna di Campiglio. Il percorso “classic”, da 97 km,  parte da Madonna di Campiglio, scende fino a Tione quindi affronta il Passo del Durone. Da Fiavè scende a Ponte Arche per poi risalire in direzione Campiglio attraverso Stenico, Massimeno e Pinzolo. Il percorso “amatoriale” copre invece una distanza di 43 km con partenza da Madonna di Campiglio, discesa a Pinzolo fino a raggiungere la quota minima a Spiazzo per poi ritornare  nella “Perla delle Dolomiti” passando da Bocenago, Massimeno, Giustino, e di nuovo Pinzolo. Il tracciato breve potrà essere percorso anche dalle e-bike.

GLI ORGANIZZATORI

L’evento, nato dalla passione per la bici e dall'amicizia tra Giovanni Danieli (presidente della Asd che organizza l’evento), trentino e consulente in marketing turistico e Alberto Laurora, imprenditore e già Patron della Granfondo “LaMontBlanc”, è organizzata dall'Asd  Granfondo in collaborazione con l'Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena. 

Iscrizioni: www.topdolomitesgranfondo.it. Informazioni: Azienda per il Turismo Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena (0465 447501, This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it., This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.).

 

“Esprimo la mia personale soddisfazione e ringrazio per l’impegno l’azienda sanitaria che ha coordinato l’iniziativa con l’obiettivo di dare una risposta sia ai residenti che ai numerosi turisti, soprattutto anziani, che visitano il Trentino durante la pausa estiva”, così l’assessore alla salute Stefania Segnana nel presentare il potenziamento del servizio di prelievo presso la AFT (Aggregazione Funzionale Territoriale di Medicina Generale) di Pinzolo. Dal 23 luglio e fino al 18 settembre sarà possibile sottoporsi a prelievo del sangue nelle giornate di – martedì, giovedì e venerdì – dalle ore 7.30 alle ore 8.30 –

A partire dal 19 settembre è previsto un calo dell’afflusso turistico e per tale motivo l’offerta del punto prelievi ritornerà ad essere attiva il martedì ed il venerdì.

Dai dati forniti risulta infatti che agli abituali utenti del punto prelievo di in via Genova, durante i mesi estivi si aggiungono numerosi turisti, pazienti che necessitano di controlli del sangue settimanali. Per rispondere a questa esigenza è stato potenziato il servizio aggiungendo un giorno – il giovedì – al calendario già in essere.

Ad un cacciatore è costata cara una trovata originale ed indiscutibilmente pericolosa. Per lui la  stagione venatoria è così finita prima di iniziare! 

I fatti, accertati da una pattuglia della Stazione di Revò, risalgono al tardo pomeriggio di sabato, momento in cui al numero unico di emergenza giunge segnalazione di "esplosione di colpi di arma da fuoco" in prossimità di un sentiero di Caldes.

I militari raggiungono la località e percepiscono di trovarsi nella potenziale traiettoria di un'arma da fuoco.

Si tratta (lo accerteranno a breve, quando identificheranno il suo utilizzatore) di una carabina. Ad imbracciarla è un cacciatore, il quale, per tarare l'ottica in vista dell'imminente apertura della caccia, la sta usando esplodendo colpi all'indirizzo di un bersaglio che ha posizionato sul pendio opposto al suo, solamente qualche decina di metri al di sotto di strade interpoderali di libero accesso ovvero percorribili da chiunque.

L'uso illecito dell'arma è costato all'uomo non soltanto una denuncia per il reato di "accensioni ed esplosioni pericolose" ma, anche e soprattutto, la perdita del possesso dei quattro fucili da caccia legittimante detenuti.

I carabinieri li hanno sequestrati insieme ad oltre 100 munizioni. Lo hanno fatto in via cautelativa, in attesa cioè del provvedimento di "divieto di detenzione di armi e munizioni", di competenza del Questore di Trento, autorità che sarà anche chiamata a valutare la sussistenza dei presupposti per il mantenimento del porto d'armi.

 

Ci sono incontri che catturano il cuore, ci sono incontri da non perdere, questo è uno di quelli.

Cristina Castellani Giudicariese doc, venerdi 19 prossimo presenterà in prima assoluta nazionale a Caderzone Terme la sua  coraggiosa testimonianza, sarà moderata dalla giornalista RAI Elisa Dossi conduttrice del TG 3 serale , con la straordinaria partecipazione del noto filosofo il Professor Giulio Giorello.

 “ Cristina e Luca stanno aspettando il loro terzo figlio. Tutto sembra procedere per il meglio, quando al settimo mese un banale controllo ecografico rivela che il loro bimbo ha un'emorragia al cervello.

 Le sue condizioni sono disperate, ma per la legge italiana è troppo tardi per interrompere la gravidanza. Un libro sull'aborto terapeutico, il racconto del viaggio d'addio all'estero che due genitori sono costretti a intraprendere. Una storia vera, scritta con l'intento di sensibilizzare i lettori su un tema che in Italia non trova spazio. “

Grazie Cristina  per aver condiviso il tuo coraggio.

Alessandro Giacomini

La pioggia londinese cade battente su una serata magica per il mezzofondo italiano, che porta a casa tre medaglie (due delle quali d'oro) dalla serata di Coppa Europa dei 10000 metri. Yeman Crippa conferma il pronostico della vigilia che lo voleva sul gradino più alto del podio vincendo, con pieno merito, la manifestazione londinese, e trascinando al primo posto nella classifica a squadre i compagni d'azzurro. L'unico rammarico per il giudicariese delle Fiamme Oro arriva dal cronometro, che, complice una condotta non proprio irreprensibile dei pacemakers, e la pioggia degli ultimi chilometri, finisce col mancare l'appuntamento con lo standard per i Mondiali di Doha: il tempo dell'azzurro è di 27:49.79, superiore anche al crono che lo scorso anno gli aveva consentito di piazzarsi al terzo posto. Ma per quel che si è visto, soprattutto per la facilità con la quale Crippa ha disposto degli avversari, è chiaro come il suo potenziale sia nettamente superiore, come peraltro già indirettamente dimostrato dai progressi cronometrici realizzati sui 5000 metri. La gara racconta di un vero e proprio dominio del poliziotto trentino: quando le lepri si fanno da parte (passaggio a metà in 14:02), è lui a dettare il ritmo e a determinare la selezione, fino al match conclusivo con il tedesco Amanal Petros, battuto al termine di una volata durata poco più di un giro. “I miei due obiettivi erano la vittoria e fare il minimo per Doha - l'amaro commento di Yeman Crippa, nel dopo corsa -. Sono riuscito nel primo intento, purtroppo non con il tempo che volevo. Mi dispiace perché la gara non è stata perfetta come lo scorso anno, le lepri sono ‘saltate’ un po’: quando ho visto 14:02 a metà gara ho capito che non ne avevano. Dal sesto chilometro in poi ci siamo dati il cambio ma non è stato abbastanza. Peccato, ma ci riproverò. Vincere è sempre bello, mi incoraggia ancora di più”.

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