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Thu, Apr

Investita signora mentre attraversa la strada a Saone. Dalle prime ricostruzioni sembrerebbe che una signora di 82 anni del posto stesse attraversando la strada nei pressi delle strisce pedonali in prossimità della fermata dell'autobus quando è stata investita da un auto guidata da un 63 enne che proveniva da Ponte Arche.

Sul posto i Vigili del Fuoco,  la Polizia locale Giudicarie e gli uomini di Trentino emergenza. Subito le condizioni della donna hanno destato particolari preoccupazioni ed è stato attivato il servizio di elisoccorso. 

Trasportata all'ospedale Santa Chiara di Trento sarebbe in gravissime condizioni. Sulla dinamica dell'incidente stanno facendo le opportune verifiche le forze dell'ordine.

 

 

Sarà inaugurata oggi sabato 14 dicembre alle ore 17.00 presso il Centro Studi Judicaria a Tione la mostra "Scultura, della natura universale" di Mario Romano Ricci. Alla presentazione interverranno Graziano Riccadonna, Giorgio Fogazzi e Alessandro Togni. La mostra rimarrà aperta fino al 6 gennaio.

 

La “prima” volta della scultura a Judicaria è dedicata a Mario Romano Ricci, toscano di Sansepolcro residente in Trentino da lungo tempo, per un certo tratto anche al Bleggio.

In questo modo dopo la pittura, l’acquarello, il disegno, la grafica, la fotografia, anche la scultura riceve il suo giusto spazio nel Centro Studi Judicaria al XIV evento di JudicarArte.

L'artista Ricci, che opera prevalentemente su legno pur non disdegnando altri materiali (porfido, per esempio, o marmo), si è segnalato da tempo alla critica con una lunga serie di partecipazioni a concorsi nazionali per il suo impegno propositivo nel campo della scultura su legno.

Reduce da numerose mostre in Trentino e a livello nazionale, egli con le sue sculture realizza nel legno contemporaneamente l'immagine dell'uomo e dell'artista, intimamente connesse nella creatività offerta dal Creatore. In questa prospettiva di  impegno teorico, l’artista offre un messaggio “forte” sull’esistenza umana e i suoi valori fondanti, a partire dalla concezione mistica dei Catari medievali.

Le sue opere sono presenti in progetti curatoriali ed eventi culturali in numerose città italiane, nonché in collezioni pubbliche e private. Nel suo lavoro esprime i nessi universali che danno significato alla vita umana.

Lo studio dei classici va di pari passo con la scoperta nell’Universo della dimensione dell’eternità.

Per questo l'opera di Ricci intende rappresentare l'esistenza umana in tutte le sue dimensioni vitalistiche: nascita, fatica, illusione, il limite invalicabile del Tempo e della Necessità: in tutte le opere presentate nelle varie rassegne l'idea dello scultore è quella di offrire un marchio, un inconsapevole Leitmotiv, che è poi lo stesso Creatore come ente-che-si-prende-cura dell'umanità.

La scalfittura drammatica e decisamente forte si sposa in Ricci con un linguaggio adatto al legno, tagliato e scalfito con taglio secco e deciso, ma sempre carico d'amore e di comprensione, quella comprensione che spinge l'artista a far emergere con fatica e sacrificio, ma sicura scelta, l'immagine dalla massa informe lignea.

In questo modo si materializzano le forme, irrequiete e suggestive, a volte simboliche in quanto rimandano ad altro, di "Nascita", "Decadenza", oppure i più realistici "Pastore", "Ascesi", "Vecchio della montagna" (uno Zarathustra vero e proprio), "L'aurora", "Libertà". Tutte opere dove il fluire incessante del tempo rivela inaspettate scene, dove anche le linee monche o troncate segnalano una presenza misteriosa e stimolante, la presenza di un Ente divino.

Graziano Riccadonna

Appuntamento speciale quest’anno in occasione della Sagra della Ciuiga con MOUNTAIN FOOD, un  talks  dedicato al cibo di montagna, condotto dal giornalista Alberto Faustini, che cercherà di coinvolgere e stimolare gli interventi dei relatori. Qualità e sostenibilità sono le parole chiave per il futuro del patrimonio enogastronomico locale e alpino, verso cui oggi pone attenzione anche l’UNESCO. 

Si è infatti chiuso ieri il primo step del progetto AlpFoodWay, che ha lo scopo di promuovere il Patrimonio Culturale Alpino attraverso la valorizzazione della tradizione alimentare per creare un forte elemento identitario condiviso lungo tutta la catena montuosa europea. Ne parlerà il professor Bruno Zanon, referente del progetto e componente del comitato scientifico di tsm-step, Scuola per il governo del territorio e del paesaggio. 

Il valore e il rispetto per il cibo e per chi lo produce è anche la filosofia di Slow Food, che tutela e valorizza i prodotti e i saperi custoditi dai territorio e dalle tradizioni locali, come testimonia il Presidente di Slow Food Trentino Sergio Valentini, titolare della Locanda delle Tre Chiavi di Isera, riconosciuta “Osteria Slow Food 2019”.

Il settore delle produzioni agroalimentari ha un impatto determinante sul sistema turistico e le iniziative/eventi, che a quel mondo fanno riferimento, rappresentano un fattore di attrazione molto importante, oltre che di intrattenimento dei turisti in Trentino. Ne parlerà Elisabetta Nardelli, Responsabile dell’ufficio Produzioni ed Eventi Enogastronomici di Trentino Marketing.

Il cibo sano, genuino, prodotto grazie a strategie sostenibili anche a livello ambientale, è una risorsa importante non solo per i il consumatore, ma anche per chi pratica sport e la campionessa olimpica Antonella Bellutti, appassionata di alimentazione naturale, racconterà la propria esperienza personale.

Ingresso libero

 

Ore 20.00 

Dopo il talks, Mountain Food: l’abbinamento perfetto: una cena con le eccellenze del trentino in un menu curato da diversi chef abbinato ai vini premiati da Gambero Rosso. 

Scrigno di cipolla dorata

Cotta al sale, formaggio di malga, nocciola tostata e spuma di patate di montagna

Proposto dallo chef Ivan Cornella,

Alpenpalace Luxury Hideaway & SPA

Con Trento Brut Rotari Flavio Ris. 2011 – Mezzacorona

Casonzei

Ripieni di zucca saltati con crema di Trentin Grana e mosto cotto

Proposto dallo chef Sergio Valentini,

Locanda delle Tre Chiavi di Isera, “Osteria Slow Food 2019”

Con Trentino Müller Thurgau Viàch 2018 – Corvée

Tema: la Ciuìga

Composizione evolutiva di un insaccato storico

Proposto dallo chef Sergio Cornella,

Hotel San Lorenzo di San Lorenzo in Banale

Con Trentino Pinot Nero Maso Cantanghel 2016 – Maso Cantanghel

Infuso d’erbe del Brenta

Azienda Agricola il Ritorno di San Lorenzo in Banale

Sella di cervo

Glassata al pino mugo delle Dolomiti con cipollotto brasato, scorzanera e ketchup di cachi

Proposto dallo chef Ivan Cornella,

Alpenpalace Luxury Hideaway & SPA

Con Teroldego Rotaliano V. Le Fron 2016 – De Vescovi Ulzbach

Dolci sapori d’autunno

Semifreddo alla castagna, marrone candito, biscotto alle noci e spuma al frutto degli dei

Proposta dal maestro pasticcere Giorgio Rigotti,

Pasticceria Dolci Note, Andalo

Accompagnati da Trentino Vino Santo 2003 – Toblino

Il Caffè Leone

Miscela top quality, torrefazione artigianale trentina

 

Costo: 59,00 €

Info e prenotazioni cena: 

Pro Loco San Lorenzo in Banale – 347 2926474 - mail: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it.

Un incidente, o forse un malore, è costato la vita questa mattina a Condino a Livio Bianchini, 69 anni del posto. Lo hanno trovato morto nel fiume Chiese. 

Secondo una prima ricostruzione, l'uomo, uscito di casa per una passeggiata, nell'attraversare il torrente è scivolato cadendo in acqua. Il suo corpo è stato notato da un operaio che ha dato l'allarme. Sul posto sono giunti il Soccorso Alpino, i Vigili del fuoco,  la Forestale, la Polizia locale e i Cariabinieri che non hanno potuto fare altro che accertare il decesso dell'uomo.

Inaugurata la scorsa settimana la nuova sede di Tione CIA - Agricoltori Italiani del Trentino . Una festa dove i veri protagonisti sono stati gli agricoltori. Nei nuovi spazi sono stati accolti i soci, che negli ultimi anni hanno superato le 100 unità. Da sempre CIA mette al centro gli agricoltori e dà valore ai territori. La prima sede periferica a Tione è stata aperta nel 2008, una fra le 14 sedi dislocate in tutto il territorio provinciale. Le sempre maggiori necessità di consulenza, servizi e formazione, hanno richiesto un ampliamento degli uffici che si sono spostati solo di qualche metro lungo via Roma, passando dal civico 53 al 57. Qui si offrono, fra gli altri, servizi alle imprese dalla fiscalità alla formazione, dalla consulenza tecnica all'assicurazione.

Come ha ricordato il Presidente Paolo Calovi “La nuova sede è aperta agli agricoltori, ma anche a tutta la Comunità, frutto di continui investimenti che stiamo facendo soprattutto nei territori periferici. La settimana prossima saremo a Cles per una cerimonia analoga”. Nicola Del Monte, Presidente dell’Associazione dei Giovani Imprenditori Agricoli – AGIA di CIA, è soddisfatto di questo nuovo traguardo “vorremmo che la nuova sede diventasse anche espressione dell’imprenditorialità giovanile e un luogo dove il fermento di aziende agricole di giovani presenti sul territorio possa trovare supporto grazie alla presenza di professionisti ”. Presente anche l’Assessore del Comune di Tione Mirella Girardini “contenta della nuova apertura, della presenza di uffici e competenze adeguate alle esigenze delle aziende agricole in un mondo sempre più burocratizzato”. A cura dell’Associazione Deges - Diffusione Enogastronomica Giudicarie Esteriori il rinfresco a base di prodotti del territorio e delle aziende associate CIA.

 

 

Nell’ambito dei progetti di sensibilizzazione al tema dell’Alzheimer previsto dal Piano provinciale demenza anno 2019, la Comunità delle Giudicarie, in collaborazione con le APSP del territorio e l’Associazione “Accogliamo l’Alzheimer”, organizza degli incontri rivolti alle persone con demenza e ai loro familiari per incontrarsi in un luogo informale e trascorrere alcune ore in un clima accogliente e di ascolto. 

Nei prossimi mesi si svolgeranno sul territorio quattro Alzheimer Cafè. 

Il primo incontro si terrà venerdì 11 ottobre alle ore 15.00 presso la “Caffetteria Incontra” di Tione,  in via Trento n. 10, con la presenza di Valentina Pilotto e Susi Doriguzzi, felicitatrici del “Sente-mente ® project” di Letizia Espanoli.

“Abbiamo ritenuto – precisa l’Assessore alle politiche sociali Michela Simoni, – di organizzare sul territorio Giudicariese degli incontri e momenti di condivisione e confronto rivolti a tutte quelle persone, che a vario titolo sono coinvolte nel tema della demenza con l’obiettivo di combattere l’isolamento e lo stigma che li circonda, parlare della propria esperienza e delle strategie per superare le difficoltà che si incontrano”.

 

Padre Antonio "Topio" Zavatarelli, parroco della comunità di Peñas in Bolivia, è il premiato con la 48^ Targa d'Argento del Premio Internazionale di Solidarietà Alpina di Pinzolo. Medaglia d'oro alla memoria ai familiari di Antonio De Rasis, soccorritore calabrese scomparso durante un intervento nel Pollino, in Calabria

La 48^ Targa d'Argento del Premio Internazionale di Solidarietà Alpina è stata consegnata stamani a padre Antonio "Topio" Zavatarelli, parroco della comunità di Peñas in Bolivia, "uomo di chiesa e di montagna, per l'impegno con cui ha aiutato a uscire dalla miseria e da una vita di stenti tante persone sulle Ande di Perù e Bolivia", come recita la motivazione ufficiale. La cerimonia di premiazione, ospitata al Paladolomiti di Pinzolo, ha visto intervenire numerose autorità e rappresentanti del Soccorso Alpino trentino e nazionale, oltre a una numerosa delegazione dalla Calabria.

Padre Zavatarelli, classe 1965, è originario di Menaggio, sul Lago di Como. Esperto alpinista, in Bolivia ha promosso il turismo come strumento di sviluppo in una regione ricca di bellezze naturali, ma molto povera economicamente, dando vita a un corso tecnico superiore, in collaborazione con l'Università Cattolica Boliviana, per formare giovani boliviani e dar loro la professionalità necessaria per farsi carico del lavoro turistico nella zona. Negli anni, padre Zavatarelli ha inoltre costruito rifugi, formato guide andine e lavorato per garantire assistenza e un futuro dignitoso ai propri parrocchiani.

"Siamo molto orgogliosi di poter premiare un uomo che ha dedicato tutta la sua vita per gli altri" ha commentato il presidente del Premio Angiolino Binelli, che ha istituito questo riconoscimento proprio per riconoscere l'impegno di chi rischia la propria vita per salvare il prossimo senza chiedere nulla in cambio.

"Quest'anno il Premio arriva fino in Sud America – ha aggiunto il vicepresidente Giuseppe Ciaghi – arricchendo ulteriormente un albo d'oro, in cui negli anni sono entrati russi e americani, cinesi e il popolo tibetano rappresentato dal Dalai Lama, a dimostrazione che la solidarietà è un valore in grado di superare confini geografici e ideologici".

"Sono molto contento di ricevere questo premio – ha ringraziato padre Zavatarelli, – che accolgo a nome dei tanti ragazzi e ragazze che in questi anni hanno lavorato duro per dare un futuro a chi vive sulle montagne boliviane".

Come ogni anno, il Comitato organizzatore ha voluto ricordare il sacrificio di chi ha perso la propria vita in operazioni di soccorso. Quest'anno, la Medaglia d'oro alla memoria è stata consegnata ai familiari di Antonio De Rasis, tecnico di Soccorso Alpino della squadra di Cerchiara della Stazione del Pollino, in Calabria, che il 20 agosto del 2018, a soli 31 anni, scomparve nelle acque del torrente Raganello.

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