BORGO CHIESE & CIRCONDARIO – Nel corso dell’anno sono spesso sottoposti a far fronte ad evenienze a volte anche tristi e rischiose ma in occasione del giorno di Santa Barbara si ricompattano per festeggiare la loro patrona. E così questo sabato la ricorrenza è stata rispettata. A Condino è stata la volta dei volontari di Brione, Cimego e Castello che come loro solito hanno fatto aggregazione a rotazione.
“ Siete un esempio positivo e rappresentate uno dei pilastri fondamentali sui quali si fonda e si costruisce il senso stesso di essere Comunità .
Una peculiarità e particolarità della nostra terra trentina, che deriva dalla storia e dall’importanza dei valori , l’attenzione al territorio, l’attaccamento alle proprie comunità e del principio del “mutuo aiuto”. E’ quanto ha detto il sindaco di Castel Condino Stefano Bagozzi ai vigili del fuoco del circondario. I convenuti sono una settantina e rappresentano la realtà pompieristica dei quattro paesi . Bagozzi parla a braccio si complimenta ed esalta il lavoro di tanti volontari e di giovani destinati a prenderne il posto ma ringrazia anche l’arciprete don Luigi Mezzi che nel corso della santa messa si è speso per loro.

Il primo cittadino entra poi nei meriti e nei rischi che il mestiere di pompiere, in tutte le sue emergenze , comporta. “ E’ fondamentale sottolineare che voi tutti siete Vigili del Fuoco volontari, persone che dedicano tempo per mettersi al servizio degli altri, persone che rischiano del proprio per garantire la sicurezza di tutti. “ Per noi amministratori siete un indiscusso punto di riferimento sui cui contare .Abbiamo sempre accolto positivamente le vostre esigenze per garantirvi le giuste dotazioni necessarie a svolgere il vostro operato.
Non sbaglio di molto se dico che le attrezzatture in dotazione ai corpi volontari del trentino sono all’avanguardia, tra le più efficienti a livello europeo”. Questo grazie anche alla Provincia ( a rappresentarla purtroppo stavolta non cera nessuno)che da sempre interviene con convinzione riconoscendo il valore dei nostri volontari.
Ancora Bagozzi. “ Per restare in tema oggi, tutte le nostre comunità possono contare su adeguate e moderne strutture commisurate alle reali esigenze. Posso anticipare che nella prossima primavera sarà finalmente inaugurata anche la nostra a Castel Condino”. Poi è la volta di Giorgio Butterini che oltre ad essere il sindaco di Borgo Chiese è anche il presidente della Comunità di Valle che a sua volta ricalca quanto detto in precedenza dal collega ma che aggiunge che lui stesso da figlio di un pompiere scomparso(Armando) conserva con mamma Letizia quelle stellette per anni portate con orgoglio dal genitore.

“Come tradizione vuole la Santa Barbara prevede la consegna di riconoscimenti verso quanti prestano servizio da più anni “ dicono i rispettivi comandanti Roberto Pizzini, Ivan Pozzi e Erik Gnosini considerato che Giacomo Visigalli di Brione è assente per influenza.
Stellette argentate (35 anni anni di servizio) per Roberto Butterini, Lino Pelanda e Maurizio Faccini; poi altri riconoscimenti ancora per Roberto Zulberti , Daniele Tarolli, Stefano Salvetti, Maria Giovanna Bagozzi, Marco Bagattini, Paolo Monfredini e Giuseppe Corellli oltre ai già citati Visigalli e Gnosini.
Nelle stesse ore medesimo cerimoniale presso la chiesa di PRASO dove a confluire erano i pompieri delle Buse di Pieve di Bono e Val Daone a cui ha fatto seguito la relativa benedizione da parte di don Michele Canestrini di un nuovo automezzo. Poi dopo la deposizione di corone tutti al Sant Sebastian di Bersone per la rituale cena e consegne di diverse benemerenze .
A SELLA GIUDICARIE tra allievi ed effettivi (Breguzzo, Bondo, Lardaro e Roncone) erano un centinaio coloro che dopo la messa nella chiesa di Bondo si sono ricompattati all’albergo Ginevra per cena, interventi vari e consegna onoreficenze . “ Anche da noi a rappresentare la Provincia non cera nessuno ma il sindaco Franco Bazzoli e l’ispettore distrettuale Andrea Bagattini con l rappresentanti delle fiamme gialle Polana e dell’Arma in congedo Obrofari ci hanno davvero onorato “ rimarca il comandate Nicola Marzadri.
Infine è stata la volta di Storo dove – rimarca Francesco Romele - “ alla presenza del vice presidente della Provincia Mario Tonina c’è stata la messa in arcipretale celebrata dall’arciprete don Andrea Fava e successiva cena all’hotel Castel Lodron alla cui funzione, tra effettivi e allievi eravamo una sessantina”.