LA SITUAZIONE DEI CONTAGI COMUNE PER COMUNE
Tra il 17 e il 18 marzo sono stati 128 i nuovi casi di coronavirus in Trentino, dato che porta il totale a 719. Di questi 463 sono stati sottoposti a tampone, 256 sono considerati contagiati per evidenza della situazione. I contagiati curati a casa sono 413; 134 nelle Rsa; 139 nei reparti di malattie infettive; sono 14 i pazienti curati nei reparti di "alta intensità"; 22 (stesso numero del 17 marzo) sono i malati più gravi, curai nelle terapie intensive. Una persona è deceduta (totale 8), due le persone guarite (12 complessivi). Il nuovo decesso riguarda una persona anziana (del 1927) della zona del Bleggio.
ALA,2
ALBIANO,1
ALDENO,5
ALTOPIANO DELLA VIGOLANA,4
ANDALO,2
ARCO,82
AVIO,2
BASELGA DI PINE',2
BLEGGIO SUPERIORE,2
,BOCENAGO,3
BONDONE,3
BORGO CHIESE,27
BORGO LARES,1
BORGO VALSUGANA,3
BRENTONICO,7
CADERZONE TERME,5
CALCERANICA,1
CALLIANO,3
CAMPITELLO DI FASSA,9
CAMPODENNO,2
CANAL SAN BOVO,1
CANAZEI,22
CARISOLO,2
CASTEL CONDINO,2
CASTELLO-MOLINA DI FIEMME,8
CAVALESE,9
CAVARENO,1
CAVEDAGO,6
CAVEDINE,2
CEMBRA LISIGNAGO,5
CIMONE,1
CIS,3
CLES,3
COMANO TERME,1
COMMEZZADURA,7
CROVIANA,1
DIMARO FOLGARIDA,1
DRENA,2
DRO,21
FIEROZZO,1
FOLGARIA,2
GIUSTINO,2
LAVIS,7
LEDRO,51
LEVICO TERME,6
LONA - LASES,1
MADRUZZO,1
MALE',3
MASSIMENO,1
MAZZIN DI FASSA,5
MEZZANA,4
MEZZOCORONA,5
MEZZOLOMBARDO,9
MOLVENO,1
MORI,2
NOMI,1
OSPEDALETTO,1
PEIO,1
PELLIZZANO,2
PERGINE VALSUGANA,50
PIEVE DI BONO-PREZZO,16
PINZOLO,13
PORTE DI RENDENA,1
PREDAIA,5
PREDAZZO,4
RIVA DEL GARDA,10
,RONCEGNO TERME,1
ROVERETO,16
SAN GIOVANNI DI FASSA-SEN JAN,13
SAN LORENZO DORSINO,3
SANZENO,3
SELLA GIUDICARIE,5
SFRUZ,2
SORAGA DI FASSA,4
SPIAZZO,2
STENICO,2
STORO,9
STREMBO,1
TELVE,2
TELVE DI SOPRA,1
TERRE D'ADIGE,1
TERZOLAS,2
TESERO,2
TIONE DI TRENTO,11
TON,1
TORCEGNO,2
TRE VILLE,1
TRENTO,118
VALDAONE,3
VERMIGLIO,21,
VIGNOLA FALESINA,1
VILLE D'ANAUNIA,4
VILLE DI FIEMME,10
TAMPONE NEGATIVO PER IL DIRETTORE DELL'AZIENDA SANITARIA
Paolo Bordon, direttore generale dell'Azienda Sanitaria del Trentino, è risultato negativo al tampone dopo che è risultata positiva una sua collaboratrice. Analogo esito (negativo) riguarda anche le altre persone che fanno parte dello staff. Il VIDEO,
LA SITUAZIONE NELLE CASE DI RIPOSO
Un nuovo focolaio è stato registrato nella Casa di Riposo di Dro con 12 nuovi casi. Complessivamente nel comune del Basso Sarca i casi complessivamente sono 21. Stabile invece la situazione nelle case di riposo Eremo e Villa Regina di Arco. Difficile la situazione nella Rsa di via Pive a Pergine e in quella di Bezzecca in Val di Ledro.
LA SITUAZIONE DEI POSTI LETTO
Ad oggi siamo a 175, quindi 37 in più rispetto al 17 marzo", ha detto il direttore Bordon. "Ricordo che ne abbiamo a disposizione 316. Il problema è che il decorso della malattia è piuttosto lungo e complicato, ma siamo ancora abbastanza tranquilli”.
LA SITUAZIONE IN ALTO ADIGE: SONO 12 I MORTI
Continuano a salire i casi positivi anche in Alto Adige. Secondo i dati diffusi dall'Azienda sanitaria, alla mattina di mercoledì 18 marzo, sono 383 i contagiati in Provincia di Bolzano, 90 in più rispetto al bollettino precedente. I morti sono 12.
TAMPONI A LEVICO TERME E IN VALSUGANA
"In territori come Levico o la Valsugana, dove ancora non abbiamo registrato casi, faremo un tamponamento nella popolazione generale per essere sicuri che si tratti di patologia correlabile a Covid". Lo ha annunciato il dottor Ferro responsabile della Prevenzione. " Questo non lo faremo ad esempio a Canazei e Vermiglio, dove abbiamo un'endemia assolutamente accertata".
UNITA' SPECIALI PER I POSITIVI CHE SONO A DOMICILIO
Sono state istituite anche in Trentino le Unità speciali per la gestione dei pazienti affetti da Covid-19 che non necessitano di ricovero ospedaliero.
Hanno lo scopo di agevolare i medici di medicina generale, i pediatri di libera scelta e i medici di continuità assistenziale (ex guardie mediche) nel garantire l'attività assistenziale ordinaria. Per l'operatività delle Unità speciali, la Provincia ha previsto l'arruolamento di 16 medici, che potrebbero aumentare fino a 20 in caso di necessità.
LA DIOCESI CHIUDE TUTTE LE CHIESE
Se dal 7 marzo erano state sospese le messe, ora vengono chiude tutte le chiese. La decisione dell'Arcivescovo Tisi "per contribuire alla tutela della salute dei fedeli, dei sacristi e addetti al culto e degli stessi sacerdoti e religiosi, anche a seguito del pressante invito delle Autorità sanitarie a rimanere nelle proprie case." CLICCA QUI
DOMENICA, CHIUSI QUASI TUTTI I SUPERMERCATI
Domenica 22 marzo quasi tutti i supermercati del Trentino rimarranno chiusi. La decisione è stata presa dai titolari dei negozi. Soddisfazione è stata presa espressa dai sindacati. La decisione riguarda i negozi di tutta la regione. CLICCA QUI
OSS IN QUARANTENA TROVATA A 10 CHILOMETRI DA CASA
Una dipendente OSS della locale Casa di Riposo - in quarantena per motivi derivanti dalla sua professione, con l’obbligo di rimanere a casa - è stata trovata dalla Polizia Locale delle Giudicarie nel comune di Stenico a 10 chilometri dalla sua abitazione. La donna è stata fermata all’uscita da una festicciola in casa di amici. CLICCA QUI
TESERO, DIPENDENTE POSITIVO, CHIUSO IL COMUNE
Chiuso il comune di Tesero dopo che un dipendente è risultato positivo. I servizi essenziali sono comunque garantiti in collaborazione con Panchià. In quarantena volontaria anche sindaco, giunta e ufficio tecnico del comune di Cavalese.
FUGATTI. "NO AI VILLEGGIANTI DEL FINE SETTIMANA NELLE SECONDE CASE"
"Riteniamo che venire nelle seconde case per motivi di villeggiatura non sia uno dei motivi per cui ci si può muovere". Così il presidente della Provincia autonoma di
Trento, Maurizio Fugatti, intervenuto questa mattina alla rubrica Centocittà di Radio Rai. "Diverso il caso di chi era qui da prima dell'ordinanza: lasciamo alla loro sensibilità il fatto di rimanere qui o meno. Nel senso che loro effettivamente sono arrivati prima e questo non è in contrapposizione al Dpcm del Governo".
250 TELEFONATE AL COMUNE DI TRENTO: "QUANDO POTRO' SPOSARMI?"
Sono sei le persone denunciate dalla Polizia locale di Trento per violazione delle norme sull'emergenza. C'è una maggiore consapevolezza, spiegano in Comune, ma crescono anche le telefonate all'Url per avere delucidazioni: 250 nelle ultime ore. i cittadini chiedono come possono muoversi, c'è chi chiede quando si potrà tornare a celebrare un matrimonio, come rinnovare la carta d'identità (l'anagrafe è aperta per le urgenze), come cambiare residenza, se sarà rinviato il pagamento di imposte e tributi (ancora non c'è una disposizione ufficiale).
I SINDACATI: "CHIUDIAMO LE ATTIVITA' NON ESSENZIALI"
Appello di CGIL CISL e UIL del Trentino al presidente Maurizio Fugatti: per l'emergenza coronavirus chiedono la sospensione temporanea delle attività produttive e di servizio non essenziali.
Intanto dal 18 al 27 marzo chiude la Pama di Rovereto. Sempre dal 18 si fermano per tre giorni gli stabilimenti Dana di Arco e Rovereto. Clicca qui
TRENTO, SOSPESI TUTTI I MERCATI (ANCHE QUELLI CONTADINI)
Sospesi tutti i mercati: non solo il mercato del giovedì, ma anche quelli dei contadini. E pure la Fiera di San Giuseppe. Lo ha deciso l'Amministrazione comunale del Capoluogo.
TRASPORTO PUBBLICO. CORSE RIDOTTE MA C'E' "ELASTIBUS"
Trasporto pubblico in Trentino. Corse ridotte ma si può chiamare "Elastibus" un "servizio taxi quasi individuale". Per accedervi, bisogna chiamare il giorno prima, tra le 8 e le 17, il numero 800 390 270 e indicare nome, cognome, dichiarazione di essere non automunito e ragione per cui chiede lo spostamento, oltre a orario e itinerario.
SOSPESO SERVIZIO CUP E LE VISITE NON PRIORITARIE
Sospeso il servizio Cup per la prenotazione delle visite. E sospese pure le visite: verranno garantite solo le prestazioni ambulatoriali con alta priorità clinica. Sono sospese tutte le altre, compresa l'attività di libera professione. Fino a fine emergenza, sarà possibile prenotare solo tramite il call center telefonico (848 816 816 da
telefono fisso e 0461 379400 da cellulare). Le persone già in possesso di una prenotazione verranno contattate dagli operatori.
LE MASCHERINE PER PROTEGGERE I SANITARI
Non c'è nessuna carenza di mascherine, ha precisato il direttore Bordon. Anche perché - ha spiegato - a fine gennaio ci eravamo attivati per potenziare le scorte di Dpi e reperire sul mercato il maggior numero possibile di dispositivi. Da fine gennaio al 13 marzo sono state ordinate 450mila mascherine chirurgiche di cui consegnate a magazzino 275mila; 43mila mascherine FFP2 (il facciale filtrante che deve essere indossata dagli operatori nelle attività assistenziali di pazienti individuati come casi Covid_19), di cui consegnate 17mila (oltre alle 17mila che la Protezione civile ha fornito ad Apss); 7mila mascherine FFP3, che vanno indossate dagli operatori nelle manovre invasive (consegnate 5.800); 47mila camici chirurgici idrorepellenti (consegnati 22mila); 2.500 protezioni visive pluriuso (consegnate 2 mila).
UN SERVIZIO PER CHI E' SOLO
Tutte le persone fragili, anziane e malate, senza rete familiare e costrette in casa dall'emergenza Coronavirus potranno far riferimento al numero di telefono 0461-495244, gratuito, presso la Centrale Unica di Emergenza di via Pedrotti a Trento per necessità quali la spesa, i farmaci, l'ascolto. Le richieste saranno raccolte da personale qualificato e debitamente formato del Dipartimento Salute che risponderanno sette giorni su sette dalle 8 alle 20.
Sul territorio poi entreranno in azione reti territoriali attivate dai servizi sociali delle Comunità di Valle e direttamente dal punto provinciale, grazie al coinvolgimento di gruppi locali e Associazioni di protezione civile quali i NUVOLA e Psicologi per i Popoli.
LA SOLIDARIETA' NON SI FERMA
Anche nel pieno dell'emergenza la solidarietà trentina non si ferma. Continua l'attività alla mensa dei frati Cappuccini, anche se i frati sono in quarantena, e al Punto di Incontro di Trento, dove ogni giorno si accolgono quasi 200 persone. Restano aperti i dormitori. Per chi in questo momento non ha una casa diventano strutture essenziali, per farsi una doccia, cambiarsi, mangiare qualcosa. Il servizio
LA RACCOLTA RIFIUTI NON SI FERMA
La raccolta dei rifiuti è garantita e prosegue con le consuete modalità. Chiudono invece dal 14 marzo fino al 25 marzo i Centri raccolta materiali (Crm) a parte quello in via della Gotarda a Mattarello, che può essere raggiunto solo per lo smaltimento urgente e osservando le distanze di sicurezza tra le persone. Lo comunica una nota del Comune di Trento.
IMPRESE, SOSPESE LE RATE DEI MUTUI
Confidi Trentino sospende la rata dei mutui fino a settembre. "In questo momento di straordinaria emergenza - ha spiegato il presidente di Confidi Giuseppe Bertolini- abbiamo deciso, di rimanere
al fianco delle imprese ". Gli imprenditori vengono dunque sollevati temporaneamente dal pagamento del mutuo concesso senza che questo incida sul rating e senza oneri aggiuntivi oltre agli ordinari interessi relativi ai sei mesi di sospensione del pagamento.
LA DIOCESI ATTIVA DUE LINEE SOLIDALI
#iotisonovicino: è l’hashtag che accompagna i due sportelli telefonici attivati dall’Arcidiocesi di Trento nei giorni dell'emergenza Coronavirus.
La prima linea telefonica risponde al numero 0461/261166.
È curata dal Servizio Caritas Diocesana a cui ci si può rivolgere, in particolare, per bisogni urgenti e inderogabili, soprattutto di ordine materiale.
La seconda linea telefonica risponde al numero 0461/891200 (Segreteria Generale della Curia Arcivescovile) e punta ad accogliere il desiderio di ascolto e accompagnamento spirituale, anche a seguito della sospensione delle celebrazioni comunitarie nelle parrocchie e dell’oggettiva difficoltà nel mettersi in contatto con il proprio parroco o qualche collaboratore. Alcuni preti diocesani si sono resi disponibili, a rotazione, per garantire questo servizio.
ANZIANI E PERSONE FRAGILI
Gli anziani saranno tutelati anche dal punto di vista dei pasti: verrà attivato un numero al quale si potranno rivolgere per avere i pasti a domicilio.
Sospesi i servizi diurni nei centri per le persone anziane. Per le persone in difficoltà prevista assistenza domiciliare o in alternativa sarà consentito l'accesso ai centri ma solo in casi eccezionali. Per gli over 75 autosufficienti si raccomanda quarantena volontaria; saranno assistite e aiutate a domicilio se possibile dai familiari, altrimenti da volontari. La Provincia si è già messa in contatto con le Comunità di Valle per istituzionalizzare il servizio anche con un numero verde.