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Thu, Apr

 

FIAVE'. Nel decennale dell'iscrizione delle palafitte trentine nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO è in fase di completamento a Fiavé il Parco Archeo Natura, la cui apertura è prevista nel prossimo giugno. Ideato e realizzato dalla Soprintendenza per i beni culturali della Provincia autonoma di Trento, il parco si estende su una superficie di 12.000 mq. nello scenario suggestivo della riserva naturale, nei pressi dell’area archeologica dove sono tuttora visibili i resti dei pali che sorreggevano le costruzioni preistoriche. Assieme al Museo delle Palafitte, situato nell’abitato di Fiavé, il Parco Archeo Natura costituisce un vero e proprio polo archeologico e una tappa importante per il comparto culturale del Trentino, che andrà ad integrare e arricchire l’attrattività del territorio con il coinvolgimento delle comunità locali.

 

Il nuovo parco è il risultato di un lungo cammino iniziato con le prime ricerche archeologiche condotte da Renato Perini negli anni Sessanta e proseguite da Franco Marzatico, attuale soprintendente per i beni culturali del Trentino. L’antico lago Carera, divenuto torbiera, ha conservato per millenni preziose testimonianze e reperti messi in luce dagli archeologi e ora in parte esposti nel Museo delle Palafitte. È proprio dai dati di scavo che prendono vita le minuziose ricostruzioni del villaggio palafitticolo dell’età del Bronzo, con capanne realizzate in scala 1:1 e con installazioni che evocano la “selva di pali”, per usare la definizione dei primi archeologi che indagarono le palafitte. Un’ambientazione che intende trasformare la visita in un’esperienza coinvolgente e immersiva e offrire un affascinante viaggio nel tempo per sperimentare la vita dei nostri antenati dell’età del Bronzo. Il percorso sarà corredato da pannelli informativi e installazioni che illustrano la vita ai tempi delle palafitte, un centro visitatori con filmati e apparati multimediali, aree di sosta e spazi dedicati alle famiglie e ai visitatori più piccoli.

 

A questo si aggiunge che il parco si colloca in una zona di grande interesse storico e naturalistico sulla quale insistono tre riconoscimenti UNESCO. Fiavé è una delle 111 località, insieme a Ledro, che costituiscono il sito transnazionale dedicato alle palafitte preistoriche dell’arco alpino, entrate nel 2011 a far parte della lista del Patrimonio mondiale dell'Umanità. Inoltre, il territorio delle Giudicarie è stato riconosciuto Riserva della Biosfera UNESCO, senza dimenticare le vicine Dolomiti di Brenta anch’esse dichiarate Patrimonio dell’Umanità.

L’apertura del parco e la sua promozione nel contesto della valorizzazione dell’offerta territoriale è il risultato della collaborazione di numerosi soggetti che nel corso del tempo hanno unito capacità e sforzi per la valorizzazione e la restituzione al pubblico del sito palafitticolo di Fiavé, straordinario patrimonio collettivo.

 

Riprese e immagini a cura dell'Ufficio Stampa

Informazioni
Provincia autonoma di Trento
Soprintendenza per i beni culturali
Via S.Marco, 27 - 38122 Trento
tel. 0461 496616
e-mail: sopr.
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www.cultura.trentino.it 

 

 

Primo gruppo territoriale riproduttivo di sciacalli in Trentino: un numero di almeno tre esemplari – se ne ipotizzano non più di cinque - segnalato ufficialmente nel Biotopo umido della torbiera di Fiavé.

 

Lo sciacallo dorato è un canide, assomiglia a una volpe nell'aspetto ma di circa un terzo più grande nel peso. Si ciba prevalentemente di carcasse di animali morti e gira di notte: la sua natura opportunista ha contribuito a creare la connotazione negativa legata al suo nome.

 

 

FIAVE'. Lo scorso 8 gennaio due esemplari di sciacallo dorato venivano ripresi dalle fototrappole di Michele Rocca, dipendente per l'Associazione Cacciatori Trentini.

 

 

La presenza dello sciacallo dorato in zona era già stata documentata il 27 dicembre dopo varie segnalazioni e avvistamenti durante l'estate. 

In principio si era pensato che l'esemplare potesse essere un giovane maschio in dispersione: tipico della specie, infatti, il formarsi di nuclei familiari con un numero medio di 5 componenti (5.3) da cui si allontanano i giovani maschi percorrendo fino a 200km di distanza.

Proprio i continui avvistamenti, peraltro eventi davvero rari considerato che l'animale è per natura schivo, hanno fatto ipotizzare che lo sciacallo si fosse riprodotto in zona. In aggiunta, l'habitat del biotopo è potenzialmente favorevole al suo insediamento.

 

Si è quindi ricorsi all'intervento dell'esperto Luca Lapini per approfondire il caso attraverso una verifica bio-acustica degli ululati. La sera del 27 gennaio si trovavano al Biotopo di Fiavé vari operatori di zona tra cui, oltre lo stesso Lapini (Museo Friulano di Storia Naturale UD), Michele Rocca e Luca Brocchetti (Associazione Cacciatori Trentini TN), Nicola Panelatti (Corpo Forestale Trentino) e Natalia Bragalanti (Servizio Faunistico PAT).

Dalla registrazione effettuata, i risultati parlano chiaro: lo sciacallo si è riprodotto in zona e la sera stessa se ne avvistavano tre esemplari. Tutto questo si può affermare anche perchè il tipo di ululato emesso – in serie con firma acustica finale – è caratteristico solo del gruppo che si sia riprodotto. Dalle analisi è risultato che in zona non ci siano altri gruppi: ad oggi si stanno effettuando ulteriori verifiche sulla precisa area di influenza del branco.

Ecco quanto hanno potuto ascoltare i presenti quella sera .

 

Di fronte a quella che è la notizia, alcuni si preoccupano. Ammesso che la paura è un sentimento naturale davanti a ciò che non si conosce, il modo più utile per non alimentarla con false credenze è informarsi.

In allegato l'approfondimento completo nell'intervista fatta all'esperto della specie a livello nazionale Luca Lapini.

 

 

 

 

Domenica 7 febbraio una giornata di soddisfazioni a Fiavé, dove sono giunti 309 ragazzi da tutto il Trentino per gareggiare sulla pista di sci di fondo Carera in località Pineta.

 

Alle ore 9.30 scattava il via al Campionato Trentino nel format “Gimkana a tecnica libera”, con le categorie “Ragazzi/Allievi” e “Giovani/Senior”. In palio il trofeo “Erika Eis” dedicato a Armando Calliari, figura di indiscussa rilevanza per la storia dello sci di fondo in valle. Nel corso della stessa giornata anche la gara per “Baby e Cuccioli” della sola circoscrizione A, nel format “individuale e tecnica libera”; in questo caso è stato assegnato il trofeo “Battocchi Catering Service” in memoria del grande appassionato di fondo Guido Berti.

 

 

Un numero notevole di giovani atleti riuniti in un piccolo centro abitato come Fiavé. L'evento si è svolto a porte chiuse, con accesso limitato ai soli atleti e tecnici autorizzati, sia per la gara che per le premiazioni; tra gli accorgimenti legati alla situazione pandemica, chiaramente, anche la rilevazione della temperatura corporea.

 

Le difficoltà sono state gestite al meglio dagli organizzatori dell' A.S.D. Sci Club Fiavé. A tal proposito il presidente dell'Associazione Giansanto Farina: “Durante la settimana la pista è stata messa a dura prova dalla situazione meteo e l'aumento delle temperature; la pista ha comunque tenuto e reso possibili le prestazioni degli atleti. Il risultato della giornata è decisamente positivo anche grazie a tutti coloro che hanno collaborato, dalle varie associazioni del paese ai molti volontari. La soddisfazione è stata ancora più grande nel vedere cimentarsi in gara più di 50 atleti dello Sci Club Fiavé, soprattutto bambini alle prime armi con gli sci”.

 

Grande gratificazione quindi a Fiavé, riflessa nel grande apprezzamento da parte delle Società trentine presenti. Un ottimo successo che segue una stagione ricca per lo sci di fondo: le iscrizioni allo Sci Club Fiavé sarebbero raddoppiate quest'anno; una tendenza che in ogni caso, in tempi di pandemia e limitazioni sportive, non riguarda solamente il contesto di Fiavé.

Nella cinquantina di ragazzi dello Sci Club Fiavè che hanno partecipato alla competizione, due hanno guadagnato un posto sul podio: sono Anna Farina e Sabrina Nicolodi, che la scorsa settimana vinceva la Marcialonga Young 2021.

 

 

Sabrina Nicolodi vince la Marcialonga Young 2021 nella categoria 'Aspiranti': è il terzo anno consecutivo che la giovanissima atleta di Fiavè – classe 2004 - si aggiudica il primo posto sul podio.

 

Un fine settimana movimentato a Moena dove si è tenuta la 48a edizione della Marcialonga: l'organizzazione dell'evento, causa le circostanze della pandemia in atto, non è stata semplice. La manifestazione si è svolta a porte chiuse, trasmessa in diretta tv su Sky Sport Uno, Sky Sport Arena, RTTR, con tutti gli accorgimenti del caso – come già avevano annunciato il presidente Angelo Corradini e direttore generale Davide Stoffie.

 

La Marcialonga Young – quest'anno alla sua 11a edizione - è una competizione promozionale nazionale con partenza in linea, riservata alle categorie giovanili 'Allievi', 'Aspiranti', 'Juniores'.

Nasce per permettere alle categorie giovanili, non ammesse alla tradizionale Marcialonga di Fiemme e Fassa 70 km e Marcialonga Light 45 km, di partecipare e misurarsi in pista. Motivazione cardine quella di avvicinare i giovani alla pratica dello sci di fondo.

La Marcialonga Young 2021 si è tenuta proprio ieri mattina a Moena, in contemporanea con la Marcialonga tradizionale: 14 km per la maschile, 9 km per la femminile.



Direttamente dallo Sci Club Fiavé ASD, si è distinta Sabrina Nicolodi, prima nella categoria 'Aspiranti' con un tempo di 33' 59'' 50 nei suoi 9 km della gara femminile con partenza al Lago di Tesero, difficile salita della Cascata e arrivo a Cavalese.

Non è il primo anno né la prima vittoria per Sabrina: sia nel 2019 che nel 2020 primo posto nella categoria 'Allieve'. E quest'anno riconferma la posizione tra le 'Aspiranti', portando a casa la terza vittoria consecutiva in tre anni.

Tra gli altri giovani dello Sci Club Fiavé spicca in particolare anche Sofia Donati – classe 2005 - , arrivata terza nel suo secondo anno tra le Allieve.

Da Fiavé, dal team sportivo e dai tanti amici, l'orgoglio è tanto: un risultato sudato, frutto di una grande e costante preparazione, un traguardo meritato. Indiscussi i complimenti per le promettenti giovani.

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