01
Sun, Feb

 

Arrestato a Riva del Garda un uomo per tentato furto in appartamento. Mercoledì 21, la Volante del Commissariato di P.S. di Riva del Garda ha arrestato un uomo di 30 anni residente ad Arco sorpreso nel garage di un’abitazione di Riva del Garda.

 

 

L’uomo è stato colto dal proprietario mentre stava rovistando nella sua auto parcheggiata all’interno del garage pertinenziale alla casa familiare.

 

La parte offesa è rientrata in casa provenendo dai campi ove stava lavorando. Entrato nell’abitazione ha sentito alcuni rumori provenire dal garage e per tale motivo si è recato al piano terra dove ha trovato all’interno della propria auto un uomo intento a rubare della moneta.

 

Il derubato ha immediatamente contattato il Commissariato di P.S. di Riva del Garda e in pochi minuti la Volante è giunta sul posto e, dopo aver bloccato e constatato che aveva tentato di rubare dapprima all’interno dell’auto e non escludendo che potesse poi entrare anche ai piani superiori dell’abitazione, ha arrestato in flagranza del reato di tentato furto in abitazione, l’uomo sorpreso all’interno dell’abitazione.

 

Condotto in Commissariato, dopo i controlli delle generalità è stato condotto in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


Nella serata di ieri, 24 marzo, verso le ore 18:15 è giunta direttamente al centralino della caserma VV.F. di Riva la chiamata di una famiglia che intenta a percorrere la passerella delle Busatte nel comune di Torbole si è trovata accerchiata da un branco di cinghiali.

 

L’operatore ha mantenuto lungo contatto telefonico con il richiedente per rassicurare e individuare il punto preciso. Nel frattempo, una squadra con due mezzi fuoristrada si metteva velocemente in marcia verso il luogo segnalato.

 

Sebbene gli strumenti a disposizione dello scrivente non siano specifici per il tipo di chiamata, vista l’impellente richiesta della famiglia, il personale ha raccolto strumenti di fortuna tra cui il modulo antincendio boschivo che sarebbe potuto servire per scacciare gli animali attraverso getti d’acqua.

 

Arrivati sul posto, probabilmente il rombo dei motori e le luci lampeggianti hanno spaventato il branco permettendo alla famiglia di rientrare dopo un sentito ringraziamento ai vigili intervenuti.

In allegato foto a sinistra di un branco di cinghiali e foto a destra dei mezzi intervenuti che probabilmente hanno spaventato gli animali (Ufficio stampa VVF Riva del Garda)

Gli animali in questo caso non hanno manifestato aggressività. Avendo il Corpo VV.F. di Riva personale effettivo professionalmente competente approfittiamo per dare qualche consiglio:

1-non spaventare i cinghiali, se impauriti possono caricare ripetutamene;
2-non aggredire elementi del branco, a differenza di altri animali possono rivelarsi molto aggressivi;
3-non avvicinare i cuccioli, specialmente bambini normalmente incuriositi, gli adulti non esiteranno a difendere la cucciolata;
4-non precludere loro l’eventuale unica via di fuga, non avranno scrupoli nel puntarvi per scappare;
5-allontanrsi tranquillamente raggiungendo la massimo distanza fino a perderli di vista.

 

 

 

Contenimento del Sarca, confronto tra Provincia, sindaci, associazioni e comitati. Previsti lavori sugli argini e svasi in corrispondenza dei punti critici.

 

Amministratori locali e portatori di interesse a confronto per fare il punto sulle misure di contenimento del Sarca. Il 3 e 4 ottobre dello scorso anno un’alluvione aveva interessato i territori del Trentino meridionale attraversati dal fiume: un evento meteorologico che aveva causato ingenti danni tanto che, nell’immediatezza, la Protezione civile trentina era intervenuta e la Giunta provinciale, in particolare con il presidente Maurizio Fugatti e l’assessore all’agricoltura e foreste Giulia Zanotelli, aveva visitato i luoghi ed era intervenuta per assicurare il rapido ripristino delle aree interessate.

Presto saranno realizzati alcuni interventi di potenziamento degli argini con sovralzi per circa un chilometro lungo la ciclabile all’altezza dell’area produttiva di Arco, oltre a svasi in corrispondenza delle sezioni critiche, come ad esempio in località Sarche presso le case Salvetta nei pressi del ponte.

 

A quattro mesi di distanza dalle esondazioni, la Giunta provinciale, tramite l’Assessore Zanotelli, ha promosso un incontro con le strutture provinciali del Dipartimento protezione civile, foreste e fauna, al quale hanno preso parte le amministrazioni comunali del basso Sarca, Dro, Arco, Riva del Garda e Nago Torbole, le associazioni ambientaliste e i portavoce dei comitati spontanei di cittadini per fare il punto sull’evento alluvionale.

Il dirigente del Servizio prevenzione rischi e Cue Stefano Fait, il dirigente del Servizio bacini montani Roberto Coali e il direttore dell’Ufficio di zona 1 del Servizio bacini montani Lorenzo Malpaga, hanno presentato – ognuno per la propria parte di competenza – i principali elementi che hanno caratterizzato l’evento meteorologico eccezionale, il sistema di allerta provinciale ed il servizio di piena, le modalità di laminazione delle piene attraverso i bacini artificiali, in particolare quello di Ponte Pià (di volume insufficiente per poter garantire un’efficace laminazione delle piene del Sarca), i criteri generali per la gestione degli interventi sul reticolo idrografico, le previsioni della carta di pericolosità alluvionale, i criteri per gli interventi di difesa e quelli per la gestione della vegetazione in alveo. Nel corso dell’incontro sono stati anche illustrati gli interventi realizzati e quelli in progettazione.

Nel corso dell’incontro è intervenuto anche il dirigente del Servizio sviluppo sostenibile e aree protette Romano Stanchina, che ha sottolineato come i criteri seguiti da Piazza Dante per la gestione della vegetazione in alveo siano il risultato di un progetto Life provinciale, coordinato proprio dalla struttura preposta alla conservazione della natura.

Al termine delle presentazioni operate dalle strutture provinciali diversi sono stati gli interventi degli amministratori e dei rappresentanti delle associazioni intervenute, che hanno consentito alle strutture provinciali di riprendere positivamente alcuni dei temi trattati, approfondendone i contenuti.



 

 

Collegamento stradale Passo San Giovanni – Cretaccio, Ciclovia del Garda, rotatoria a Linfano, studio di fattibilità per un collegamento ferroviario fra l’Alto Garda e l’asse del Brennero. Sono stati questi i principali argomenti dell’incontro fra le giunte comunali di Riva del Garda e di Arco, al quale ha partecipato il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, accompagnato dal vicepresidente Mario Tonina, che si è tenuto ieri a Palazzo Martini, nella cittadina rivierasca.

Dopo i saluti e i ringraziamenti dei sindaci Cristina Santi e Alessandro Betta, il presidente Fugatti ha ripercorso le grandi opere avviate nell’Alto Garda, che vedono un importo complessivo di finanziamento pari a 166,3 milioni di euro. Il presidente ha evidenziato come la Ciclovia del Garda sia “una delle cinque grandi opere per le quali abbiamo stabilito di individuare un commissario ad hoc, con il compito di accelerarne l’iter”, plaudendo infine alla collaborazione fra i due Comuni: “L’unità di intenti fra i territori contribuisce alla loro crescita, non possiamo che vedere positivamente la collaborazione ed essersi posti obiettivi comuni”.

Oggi è un momento di condivisione importante, ci fa piacere la vostra sintonia – ha aggiunto il vicepresidente Tonina –; vorrei evidenziare l’attenzione che stiamo riservando a questo territorio, strategico per l’intero Trentino, in questo momento particolare di emergenza che stiamo vivendo”.
A presentare i principali interventi previsti nella zona del Garda Trentino sono stati quindi i tecnici provinciali, ovvero i dirigenti generali del Dipartimento Protezione civile, foreste e fauna, Raffaele De Col, del Dipartimento infrastrutture e trasporti, Stefano De Vigili e del Dipartimento territorio, ambiente, energia e cooperazione, Roberto Andreatta, nonché il dirigente dell’Agenzia provinciale per le Opere pubbliche, Luciano Martorano con il dirigente del Servizio Opere stradali e ferroviarie, Mario Monaco.

 

*

Collegamento stradale Passo San Giovanni – Località Cretaccio
L’intervento complessivo dell’opera è pari a 136.045.750,65 euro in totale, ed è suddiviso in più parti funzionalmente autonome.
Attualmente sono in corso i lavori per l’unità funzionale 2, ovvero la galleria da Passo San Giovanni alla Maza: lo scavo realizzato fino ad oggi è pari a circa 570 metri di galleria stradale e 620 metri di cunicolo di emergenza; si stima che l’ultimazione dei lavori slitti ai primi mesi del 2023 per aspetti collegati al Covid 19, nonché per un imprevisto geologico in corso di soluzione e per alcune migliorie tecniche fra cui una variante che riguarda la revisione dell’intersezione a rotatoria al Passo di San Giovanni che, in conseguenza dell’intervento previsto fra il passo e Mori, sarà sviluppata a due livelli invece che a raso. A breve si inizierà con lo scavo in galleria a sud, sul lato Maza. L’unità funzionale 3, che corrisponde al collegamento Linfano – Cretaccio, è in fase di progetto preliminare; si prevede il completamento della progettazione entro un anno e la realizzazione in due anni, in linea con il completamento della galleria.

 

*

Ciclovia del Garda
Un tracciato complessivo di 140 chilometri attorno alle sponde del lago di Garda e un importo complessivo di 194,4 milioni di euro sono le cifre che caratterizzano la Ciclovia. Per la realizzazione di quest’opera è stato sottoscritto un preciso protocollo di intesa fra lo Stato e le Regioni coinvolte. Il tracciato sul territorio Trentino si sviluppa per circa 15 chilometri, per un importo stimato di 44,4 milioni di euro, di cui 28,8 già finanziati, in parte dalla Provincia, in parte dalla Comunità Alto Garda e Ledro ed in parte dallo Stato. Il lotto considerato prioritario è l’unità funzionale 1, da Riva del Garda alla Galleria Orione.

 

*

Tratto ovest 5,3 chilometri:

UF1 da Riva del Garda a G. di Orione (1,506 km) suddiviso a sua volta in tre lotti: UF1.1 da Riva al sottopasso Ponale, i lavori sono in corso e verranno ultimati entro l’estate, l’importo è di 1,425 milioni di euro; UF1.2 dal sottopasso Ponale alla Galleria di Orione è in fase di progettazione esecutiva, l’importo stimato dell’intervento è di 8,5 milioni di euro; UF1.3 sono in corso interventi di consolidamento e demolizione in parete che si concluderanno a breve, entro la primavera, per un importo di 900 mila euro.
UF2 da G. di Orione a G. dei Titani (0,957 km): è in corso il progetto di fattibilità, l’importo stimato dell’intervento è di 5,88 milioni di euro, si prevede un passaggio sul vecchio ponte in corrispondenza del “porto del Ponale”, interposto a tratti in nuove gallerie per superare la zona della “Casa della trota”, a quota inferiore rispetto al sedime della statale 45bis.

UF3: da G. dei Titani al confine (2,832 km): suddivisa in 4 sotto unità funzionali di cui, un tratto in prossimità del confine in fase di progettazione definitiva, mentre gli altri tre in fase di fattibilità tecnico ed economica.
Tratto est 5,1 chilometri: UF14: dal confine a Tempesta (0,922 km); UF15: da Tempesta a Corno di Bo’ (1,821 km); UF16: da Corno di Bo’ alla Fraglia della Vela (1,636 km); UF17: dalla Fraglia della Vela a Torbole (0,727 km).

Tratto nord 5 chilometri: UF18: interno ai centri abitati di Torbole, Riva del Garda, Arco.

Da segnalare anche i lavori di somma urgenza effettuati fra la primavera e l’estate 2020, per un importo di 644.324,62, per la messa in sicurezza provvisoria del monte Brione al fine di consentire l’apertura per la stagione estiva 2020 del percorso ciclopedonale in località Baia Azzurra.

 

*

Rotatoria a Linfano
In autunno 2019 è stata realizzata una rotatoria provvisoria fra statale 249 e la statale 240 a Linfano di Arco. Attualmente è stato avviato il progetto definitivo ed entro la fine di quest’anno sarà avviato l’esecutivo; l’importo dell’opera è pari a 700.000 euro.

 

*

Studio di fattibilità sul collegamento ferroviario Rovereto – Riva del Garda
In uno degli ultimi incontri, la Giunta provinciale ha dato il via libera a uno schema di convenzione con Rete ferroviaria Italiana Spa, per uno studio di fattibilità sul collegamento ferroviario. Uno degli elementi di partenza per lo svolgimento degli studi previsti è rappresentato dalle tre proposte scaturite dal concorso di idee indetto a suo tempo dalla Provincia autonoma nell’ambito del progetto Metroland. Nel dettaglio si procederà con uno studio di trasporto, finalizzato sia alla valutazione dei prevedibili effetti sulla mobilità intercomunale che potranno prodursi nell’area, anche per effetto del futuro riassetto dei servizi ferroviari (modello di esercizio), sia alla valutazione di opportuni indicatori da utilizzarsi nell’ambito della preliminare analisi di redditività dell’investimento. Quindi si procederà con un’analisi dettagliata per individuare la migliore fra le alternative esaminate sulla quale procedere con l’analisi costi benefici.

I tempi per la realizzazione dello studio sono stati stimati da RFI in massimo 270 giorni. Le risorse impegnate dalla Provincia sono pari a euro 35.000 euro. L’ipotesi su cui si sta lavorando è quella di una ferrovia che abbia carattere sovranazionale e sia a scartamento ordinario, che consenta dunque scambio merci e vagoni diretto con la linea del Brennero.

 

 

 

I Carabinieri della Compagnia di Riva del Garda hanno arrestato V.E. 18enne e C.J. 27enne per furto. I fatti si sono verificati sabato pomeriggio nel rivierasco, quando i due, approfittando di un momento di distrazione di un’anziana signora, che stava transitando in piazza Garibaldi a bordo della sua bicicletta, le hanno sottratto la borsa.

 

Il più giovane ha avvicinato la donna, sottraendole la borsa dal cestino e si è dileguato per le strade del centro storico, seguito immediatamente dal complice, che nella circostanza gli stava facendo da “palo”.

 

La donna ha prontamente segnalato il furto al numero unico di emergenza 112 e in pochi minuti sono giunti sul posto gli equipaggi delle Stazioni di Torbole e Dro, già impegnati nel controllo del territorio e per il rispetto della normativa anti CoVid. I militari, dopo essersi assicurati delle condizioni di salute dell’anziana -evidentemente disturbata per l’accaduto- e averla tranquillizzata, hanno acquisito la descrizione dei due mariuoli, facendosi indicare la via di fuga.

 

Le pattuglie Carabinieri hanno battuto subito tutta la zona, rintracciando i fuggitivi all’interno di un condominio, ove erano andati a nascondersi, nel tentativo di sfuggire alla cattura.


Alcuni cittadini, involontari testimoni della scena, hanno collaborato, indicando ai militari il luogo, dove i due si erano disfatti della borsa, che pertanto veniva recuperata.

I due, alle strette, hanno ammesso la loro responsabilità e consegnato ai Carabinieri il denaro, asportato dal portafogli della vittima, che avevano abbandonato all’interno della borsa e che si erano già spartito.

 

I fermati, entrambi residenti a Riva del Garda, sono stati posti agli arresti domiciliari, in attesa del giudizio per direttissima, che si terrà questa mattina presso il Giudice di Rovereto. Borsa e denaro sono stati subito riconsegnati alla donna.

 

Anche in questa occasione, l’immediata richiesta di aiuto, tramite il numero unico di emergenza 112 e la fattiva collaborazione dei cittadini, hanno consentito ai Carabinieri di assicurare alla giustizia i colpevoli e restituire la refurtiva alla vittima.

 

 

 

 

Continua il contrasto alla delinquenza nell’area rivana, nel settore dello spaccio di stupefacenti, i militari della Compagnia di Riva del Garda hanno registrato stamane la convalida presso il Tribunale di Rovereto dell’arresto di B.M., 23enne, nel cui appartamento durante il fine settimana, i Carabinieri della Stazione di Arco, con l’ausilio di “Heni”, unità cinofila antidroga di Laives (BZ), hanno effettuato una perquisizione, rinvenendo 65 grammi di hashish, un bilancino di precisione e 300 euro in contanti, ritenuti verosimile provento dell’attività di spaccio.

 

 

Il controllo presso l’abitazione del giovane era stato promosso per il continuo e anomalo movimento di autovetture e ragazzi nei pressi dell’area residenziale del centro di Arco, dove si trova l’immobile, tanto che -dopo un breve monitoraggio- i Carabinieri hanno deciso di entrare in azione per interrompere l’anomala situazione.

Lo stupefacente, sottoposto a sequestro, sarà inviato al laboratorio di analisi dei Carabinieri di Laives per certificarne peso, dosi ricavabili e qualità.

Nella scorsa settimana, l’azione di contrasto dei militari ha interessato anche i reati contro il patrimonio, con la denuncia di una 48enne rivana, sempre alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Rovereto, per furto e indebito utilizzo di carta bancomat, a conclusione di una indagine avviata sulla base di una denuncia, presentata da un’infermiera, a cui era stata sottratta la borsa, mentre era in servizio presso la locale sede dell’A.P.S.S..

 

 

 

Dall’analisi delle transazioni bancomat, si è risaliti a un esercizio commerciale, ove era stato effettuato un indebito acquisto con la carta rubata e grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza, i Carabinieri sono riusciti a individuare la donna denunciata, che aveva avuto accesso agli uffici dell’A.P.S.S., nell’intervallo temporale in cui è stato consumato il furto, raccogliendo evidenze circa il suo accesso a entrambi ai siti, interessati dal reato.

 

Quindi, i Carabinieri arcensi si sono presentati al domicilio della presunta autrice del furto e dopo un’accurata perquisizione, hanno rinvenuto il portafoglio rubato, che dopo le procedure di rito è stato restituito alla vittima.

 

Un 27enne italiano è stato sottoposto a misura cautelare restrittiva, disposta dal Giudice di Rovereto, a seguito dell’arresto in flagranza, operato dai Carabinieri della Stazione di Arco, il 31 gennaio scorso, poiché risultato responsabile di un ennesimo furto, presso il locale Monastero delle Serve di Maria.

 

Già a ottobre, presso gli uffici amministrativi del convento erano stati portati a segno tre furti di denaro, per una cifra complessiva di 3.400 euro e dalle prime indagini risultava che il colpevole si fosse introdotto nella struttura, usando l’impalcatura di un cantiere adiacente.

Considerando che la via d’accesso era possibile fosse nuovamente sfruttata, i Carabinieri hanno deciso di monitorare i movimenti nell’ufficio e nell’area, tracciando il contante in cassa.
La sera del 31, la perseveranza dei militari è stata premiata e ricevuta la comunicazione dalle suore che c’era un nuovo ammanco di denaro, i Carabinieri hanno analizzato le immagini delle video sorveglianze, estrapolando i fotogrammi che ritraevano il soggetto e hanno riconosciuto il responsabile, K.S., un giovane di Rovereto, domiciliato presso il campo nomadi di Riva del Garda, già noto ai militari per reati contro il patrimonio e furto su autovettura nonché destinatario di un Foglio di via Obbligatorio dal comune di Arco, per 3 anni.

Peraltro, l’uomo era stato controllato dai Carabinieri alcuni giorni prima, con indosso la giacca che appare nei filmati e che indossava anche al momento del suo arresto.
Durante la perquisizione sono stati rinvenuti gli scontrini di due esercizi commerciali, presso cui era stata spesa la somma rubata nell’ultimo raid e dove sono state recuperare tutte le banconote tracciate.

 

More Articles ...