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La ventitreesima edizione della Bike Transalp, la più importante gara di mountain bike a coppie in Europa (ma dal 2019 aperta anche ai singoli), si è conclusa sabato 10 luglio nel Garda Trentino al termine di sette tappe che hanno attraversato l’arco alpino, toccando alcune delle più belle aree della catena montuosa al confine tra Austria e Italia.

 

Credits: Markus Greber

 

Partita domenica 4 luglio da Nauders (Austria), la Bike Transalp, con i suoi circa 600 atleti provenienti da diversi Paesi del mondo, ha tagliato il traguardo a Riva del Garda, dopo 572 chilometri e 18.800 metri di dislivello percorsi su spettacolari tracciati mountain bike e circondati da panorami mozzafiato che rendono questa corsa un’esperienza unica.

Riva del Garda è stata teatro della frazione conclusiva – dopo quattro anni dall’ultima volta -, accolta in Piazza Garibaldi con grande entusiasmo da parte dei presenti, confermando il forte spirito outdoor che contraddistingue da sempre i frequentatori del Garda Trentino: “Il nostro territorio sostiene in modo convinto manifestazioni come la Bike Transalp e come APT abbiamo voluto dare il nostro supporto partecipando attivamente con un nostro team formato dalla coppia Mauro Bontempelli e Mario Passamonti – ha dichiarato il Presidente di Garda Dolomiti S.p.A. Silvio Rigatti -. Essere scelti come la meta finale di un’impresa che racchiude in sè sport, divertimento e scoperta è davvero straordinario perchè questi sono gli ingredienti che attirano qui nel Garda Trentino ogni anno migliaia di turisti”.

I partecipanti della Bike Transalp, prima di tagliare il traguardo a Riva del Garda, hanno vissuto veri e propri momenti memorabili durante le sette tappe, percorrendo tracciati eccezionali: dalla partenza da Nauders fino a raggiungere Livigno tra i favolosi gruppi dell’Ortles e dell’Adamello, dai laghi di montagna della zona di Bormio fino alle strade forestali della Valle di Peio, dalle Dolomiti di Brenta fino a Molveno, proseguendo per la tappa finale attraversando la Valle del Chiese, Passo Tremalzo e la vecchia strada del Ponale.

I primi all’arrivo di Riva del Garda sono stati Steffen Thum e Rob Vanden Haesevelde (Mountainbike Racing Team), mentre nella classifica generale ha primeggiato la coppia formata da Manuel Pliem e David Schöggl (Team Pure HUMANPWR KTM 1). Secondo posto per Roel Verhoeven e Tim Smeenge (Team KMC) davanti a Jan-Frederik Finoulst e Lennard Heidenreich (Maxxis Velomotion).

Dopo questa spettacolare competizione, in autunno il Garda Trentino sarà ancora protagonista con la “sorella” della Bike Transalp: sabato 2 ottobre infatti la Tour Transalp – gara amatoriale su strada giunta alla sua diciottesima edizione – terminerà ad Arco dopo sette giorni di avvincenti tappe che avranno inizio il 26 settembre da Brunico e proseguiranno per San Vigilio di Marebbe, San Martino di Castrozza, Possagno, Asolo, Lavarone e Caldaro.

 

 

 

Partecipata presentazione, nella serata di lunedì 24 maggio, per le due recenti pubblicazioni dell’ammiraglio Luciano Dassatti «Non solo mare» e «I quadreti del Lucianino». L’evento, nella cornice di rara suggestione della Spiaggia degli Olivi, luogo denso di storia e di memoria per generazioni di rivani, ha rappresentato la ripresa degli appuntamenti dal vivo della biblioteca civica cittadina, e ha costituito una sorta di cerimonia pubblica che ha sancito e festeggiato il ritorno in città di Luciano Dassatti, rivano classe 1942, dopo una lunga e importante carriera nella Marina militare, che l’ha portato al grado di ammiraglio ispettore capo e al comando generale del Corpo delle capitanerie di porto-Guardia costiera.

 

 

Hanno preso parte all’incontro Maria Luisa Crosina, nota storica e amica dell’autore; Franco Albino, autore delle opere pittoriche pubblicate in entrambi i libri; Vittorio Colombo, giornalista e profondo conoscitore della storia locale, che ha collaborato a entrambe le pubblicazioni; e Alessandro «Sandro» Parisi, curatore del volumetto «I quadreti del Lucianino».

 

Per l’amministrazione comunale erano presenti il sindaco Cristina Santi, il vicesindaco Silvia Betta, l’assessore Silvio Salizzoni e la responsabile del Servizio biblioteca, attività culturali e archivio storico Marina Tomasi. Presenti anche il segretario generale della Comunità del Garda Pierlucio Ceresa e il comandante del Nucleo mezzi navali Guardia costiera del lago di Garda, il capitano di corvetta Antonello Ragadale.

 

«I quadreti del Lucianino. Quando l’Anzolim el ciama…» (edito dall’associazione culturale Giacomo Floriani nell’aprile del 2021) è un libro in cui Luciano Dassatti ha raccolto, in forma di brevi componimenti scritti in dialetto, i suoi ricordi, ai quali sono accostati immagini d’epoca, opere di Franco Albino e versi del poeta rivano Giacomo Floriani (Riva del Garda, 20 gennaio 1889 – 28 aprile 1968). Il volumetto è curato da Alessandro Parisi con il contributo di Vittorio Colombo per le foto e di Franco Albino per le opere, e presentazione di Livio Parisi, presidente dell’associazione culturale Giacomo Floriani. «Non solo mare (cartoline, pensieri, parole)» (Blue Lemon Communication, ottobre 2020) accosta brevi componimenti poetici di Luciano Dassatti a opere pittoriche di Franco Albino; con prefazioni di Maria Luisa Crosina, Vittorio Colombo e Franco Sumberaz.

 

La serata -la cui scenografia è stata caratterizzata da una riproduzione in grande formato di una fotografia d’epoca che ritrae, assieme, il poeta rivano Giacomo Floriani con la moglie Lucia Pizzini- è stata aperta dal vicesindaco Silvia Betta, che ha sottolineato come i libri dell’amm. Dassatti uniscano persone ed espressioni artistiche diverse con l’obiettivo di esprimere l’amore per la propria città: «Luciano Dassatti è un rivano che la lascito la sua città per inseguire un sogno -ha detto il vicesindaco- però in tutte le sue parole, nei suoi pensieri, nelle sue cartoline ritroviamo l’amore e la nostalgia per Riva».

 

«Io sono felice di presentare questi due libri di Luciano -ha detto quindi Maria Luisa Crosina- Luciano che sembra lontano perché è stato via per parecchi anni, ma in realtà è sempre stato a Riva col cuore. In queste poesie si nota il mare, al titolo della serata abbiamo voluto aggiungere anche lago: il nostro lago è il mare e sappiamo la nostalgia che ci coglie lontano da Riva. Vorrei introdurre la serata con alcune parole scritte da Luciano che danno il senso di tutta la raccolta, anche della seconda in dialetto: “Ho rubato parole altrui e con esse ho riprodotto percezioni e sentimenti tutti miei per fissare nel ricordo e rinviare alla memoria l’immagine di un paesaggio, i flash di un’emozione, l’intensità di un istante”. In queste parole c’è l’essenza di quello che Luciano scrive, una ricerca sapiente della parola che presuppone e sottintende ricordi, sentimenti e stati d’animo. Una raccolta molto particolare in cui è molto fusa l’opera di Marco Albino».

 

«Non sto tornando a Riva ma a casa -ha detto quindi, tra l’altro, l’amm. Dassatti- e non sto incontrando cari e vecchi amici ma sto tornando in famiglia. E sono qui a dirvi in qualche modo che sono tornato a casa, anche se solo simbolicamente e affettuosamente, da un lungo viaggio durato sessantanni, una vita intera dedicata al mare, alla mia passione, alle mie curiosità di uomo, a un lavoro appassionante e totalizzante. La mia speranza è che mi accogliate ancora tra di voi dopo che me ne sono andato, a diciannove anni, per inseguire un sogno realizzato con impegno e entusiasmo, accettando responsabilità, fatica, sacrifici, con tante soddisfazioni ma anche preoccupazioni, sofferenze, amarezze, anch’esse parte integrante della vita di mare».

 

A seguire gli interventi di Franco Albino, che ha raccontato la genesi del libro; di Vittorio Colombo, che ha letto la sua prefazione al libro; e di Alessandro Parisi, curatore de «I quadreti del Lucianino», che ha spiegato la scelta di collegare ai “quadreti” di Dassatti alcuni versi di Floriani, leggendo, assieme a Rita Pellegrini (dell’associazione culturale Giacomo Floriani) alcuni brani del libro. A seguire sono intervenuti Livio Parisi, presidente dell’associazione culturale Giacomo Floriani, e in chiusura il segretario della Comunità del Garda Pierlucio Ceresa. Quest’ultimo ha ricordato il merito dell’amm. Dassatti nell’aver portato alla costituzione, a partire dal giugno del 1999, della Guardia costiera del lago di Garda, centrale operativa a Salò, che vigila, previene e soccorre 365 giorni all’anno, forte di 30 uomini, cinque mezzi, due motovedette e tre gommoni. Il che gli è valso l’onorificenza di cittadino onorario del Garda.

 

La serata si è conclusa con Luciano Dassatti che ha consegnato una rosa al sindaco Cristina Santi, al vicesindaco Silvia Betta, a Marialuisa Crosina e alle altre donne che hanno collaborato alla seratat.

I libri dell’amm. Luciano Dassatti si trovano nelle edicole di Arco e di Riva del Garda.

Il video della serata si può vedere sul canale youtube di Telegarda Trentino

 

Tenno: autorizzata una nuova struttura da adibire a Parco delle feste. Decisione della Giunta su proposta dell’assessore all’urbanistica Mario Tonina.

 

Tenno potrà realizzare una nuova struttura da adibire a Parco delle feste, in località Ville del Monte: lo stabilisce una decisione assunta dalla Giunta provinciale, su proposta del vicepresidente e assessore all’urbanistica e ambiente Mario Tonina. La richiesta del sindaco è stata accolta, in deroga al Prg, al fine di venire incontro al bisogno di supportare le tante attività pubbliche promosse dall’associazionismo locale, oltre che dalla stessa amministrazione comunale.

 

La nuova realizzazione – spiega l’assessore Tonina – consentirà di mettere a disposizione della cittadinanza strutture di supporto alle attività esterne, un’area interna adeguata anche per l’offerta gastronomica, completa di servizio bar e spazi ricreativi, servizi igienici e quant’altro possa servire in occasione di feste campestri e altre manifestazioni. L’obiettivo di fondo è anche quello di offrire garanzie precise sui temi della gestione della logistica, della sicurezza, del contenimento dell’impatto ambientale”.

 

Il nuovo edificio avrà dimensioni pari a 30,60 per 9,60 metri ed un’altezza di 4,40metri, per complessivi 900 metri cubi di volume, e sarà rivestito in doghe di legno di larghezza variabile con manto in copertura in lamiera corten. Un vero e proprio Paco delle Feste, che verrà realizzato in un’area pianeggiante, raggruppando tutte le funzioni proprie che si rendono necessarie per l’organizzazione di eventi pubblici: dai locali cucina ai servizi igienici, ai depositi con ulteriori locali da utilizzare come ristoro in caso di maltempo o nei periodi più freddi.

 

Un uomo lombardo del 1992 si è infortunato ad un arto inferiore mentre stava facendo canyoning insieme ad un’altra persona nella forra rio Albola, sopra l’abitato di Riva del Garda. L’uomo si è infortunato all’undicesimo salto, che consiste in una sorta di scivolo. Il suo compagno lo ha estratto dall’acqua e lo ha sistemato in un posto riparato, per poi ridiscendere la forra in cerca di aiuto. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze è arrivata poco dopo le 10.30.

 

 

Il Tecnico di Centrale Operativa del Soccorso Alpino e Speleologico, con il Coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale, ha attivato la Stazione di Riva del Garda, la Guardia attiva di Riva del Garda e gli operatori del gruppo tecnico forre. I soccorritori sono saliti all’imbocco della forra con i mezzi e la hanno ridiscesa, fino a raggiungere l’infortunato in circa 20 minuti. Poiché l’uomo era molto dolorante, è stato fatto arrivare sul posto anche un sanitario del Soccorso Alpino. Trattandosi di un luogo molto impervio in una zona boschiva, dove non era possibile effettuare verricelli, il medico è stato verricellato all’entrata della forra ed ha raggiunto l’infortunato percorrendo il canyon. Nel frattempo i Vigili del Fuoco di Riva del Garda hanno tagliato alcune piante in prossimità del luogo dell’incidente, in modo da facilitare il recupero del paziente. Dopo essere stato stabilizzato, l’uomo è stato imbarellato nella barella per il soccorso in forra e con un sistema di corde è stato trasportato una decina di metri più a monte, dove era stato preparato il luogo per il recupero. L’elicottero lo ha quindi imbarcato a bordo con il verricello e trasferito all’ospedale Santa Chiara di Trento.

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Intorno alle 13.10 la Centrale Unica Emergenze è stata allertata per uno scalatore infortunatosi lungo la Fessura Franceschini sulla parete del Dente del Rifugio (gruppo Pale di San Martino). L’uomo del 1984 di Venezia si trovava all’ultimo tiro della via e stava procedendo da secondo di cordata, quando ha perso l’appiglio ed è precipitato per alcuni metri procurandosi una frattura all’arto inferiore. Il Tecnico di Centrale Operativa del Soccorso Alpino e Speleologico, con il Coordinatore dell’Area operativa Trentino orientale, ha chiesto l’intervento dell’elicottero. Il Tecnico di Elisoccorso è stato verricellato sul luogo dell’incidente e, dopo aver assicurato all’elicottero l’infortunato, lo ha svincolato dalla parete tagliando la corda. I due sono stati recuperati a bordo dell’elicottero con il verricello, così come il compagno di cordata. Infine, l’infortunato è stato trasferito all’ospedale Santa Chiara di Trento. Non è stato necessario l’intervento degli operatori della Stazione di Primiero, pronti in piazzola per dare supporto.



Intervento all’uscita della Via Angelo (Pian Della Paia, Piccolo Dain di Pietramurata).

Una ragazza del 1998 di Campitello di Fassa è stata soccorsa ieri all’uscita della via Angelo (Pian Della Paia, Piccolo Dain di Pietramurata, Valle della Sarca) per un trauma facciale e le contusioni riportate dopo essere precipitata per diversi metri mentre stava affrontando l’ultimo tiro della via. Grazie al suo compagno di cordata è riuscita a risalire fino al termine della via e, una volta raggiunta la cima, ha chiamato il Numero Unico per le Emergenze 112 intorno alle 16.15.

 

Foto Archivio Soccorso Alpino

 

Il Tecnico di Centrale Operativa del Soccorso Alpino e Spleologico, con il Coordinatore dell’Area operativa Trentino meridionale, ha chiesto l’intervento dell’elisoccorso ed ha attivato la Stazione di competenza Riva del Garda. L’elicottero in una prima rotazione ha verricellato sul posto il Tecnico di Elisoccorso con l’equipe medica e, in una seconda rotazione, ha trasferito in quota un operatore della Stazione Riva del Garda per dare supporto nelle operazioni di recupero. La ragazza è stata stabilizzata, imbarellata ed elitrasportata all’ospedale di Trento per accertamenti, mentre il compagno di cordata è stato accompagnato a valle dal soccorritore.

Ieri alle ore 19:10 i Vigili del Fuoco del Corpo volontario di Riva del Garda (Tn) è intervenuto in piazza Goethe a Torbole sul Garda, inizialmente per incendio canna fumaria.

Arrivata la prima squadra si evinceva già il coinvolgimento del tetto dell’abitazione.

 

 

Immediatamente veniva alzato il livello di allarme facendo intervenire 22 volontari che hanno prontamente arginato la propagazione delle fiamme alle abitazioni vicine.

Le operazioni di spegnimento, bonifica e copertura provvisoria si sono protratte fino alle ore 22:00 circa.

Sono intervenute 2 autopompe, l’autoscala distrettuale e mezzi di supporto e comando.

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