Soccorso Alpino. Ferrata Sasse sul Lago d'Idro, 10 soccorritori per un'escursionista tedesca di 39 anni
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SELLA GIUDICARIE. L'imbarcazione in plastica e resina su cui si trovava Luigi Valler di anni 78, nativo di Povo e residente a Rovereto, si è capovolta in acqua e l'anziano che si trovava al timone si è catapultato ad una profondità di tre metri decedendo praticamente qualche istante dopo. Lo hanno estratto a fatica i sommozzatori del corpo permanente di Trento, calati via elicottero con il verricello dotati di canotto.
La disgrazia è avvenuta alle 13,50 nel lago di Roncone. Ezio Valenti e Massimo Bonazza dipendenti del comune che stavano eseguendo dei lavori hanno assistito alla tragedia. “Noi l'avevamo già visto verso le 13,15 quando stava per immettersi in acqua e solo poco dopo abbiamo sentito le invocazioni di aiuto dell'uomo. Da subito abbiamo tentato un primo soccorso avendo nel contempo allertato il 112 che in una manciata di minuti aveva dirottato sul posto più squadre di vigili del fuoco, ambulanze, elicottero e sommozzatori.“ Valenti, il comandante dei pompieri di Bondo: “ E' stato fatto l'impossibile ma la situazione non consentiva altre soluzioni. Le difficoltà del sottofondo sono proibitive. Una volta dentro il rischio di essere risucchiato dalla melma è quasi scontato”.

A coordinare le operazioni di recupero Nicola Marzadri, il comandante dei vigili del fuoco di Roncone: “ Si è tentato l'impossibile ma a nulla sono valsi i tentativi di salvarlo. L'acqua a quel punto ha un'altezza di circa tre metri ma il problema è il sottofondo dove prevale molta melma. Una volta nel fondale il corpo viene sommerso dal fango quasi all'istante il che complica notevolmente la situazione. Guarda caso l'operazione di recupero ha comportato tempo e difficoltà anche agli stessi sommozzatori a cui hanno dato un buon supporto i colleghi di Baitoni e Bondone“.
Ad affiancare l'azione di quest'ultimi il medico rianimatore , carabinieri di Tione, corpo di polizia locale e ambulanzieri. “ Una volta pervenuta la selettiva – dice il vice comandante di Bondone Manuel Carè - ci siamo con altri colleghi diretti a Roncone dove eseguendo le indicazioni che ci venivano fornite da colleghi e forze dell'ordine abbiamo tentano di salvare l'uomo che però era oramai inabissato”.
L'anziano era abitudinario a frequentare le acque del lago avendo da queste parti non solo l'imbarcazione ma pure una figlia con famiglia che abita a Saone. Quest'ultima di nome Federica e mamma di due figli, è la moglie di Antonio Beccari nota e prestigiosa figura in ambito del servizio trasporti generali con sede proprio a Saone.
La disgrazia ha provocato dolore e commozione anche a Roncone dove gli amministratori pubblici sul proprio lago hanno da tempo scommesso molto adoperandosi affinché la zona abbia ad essere considerata una vera e propria attrazione turistica per famiglie e per chi ama la pesca.
Recuperata la salma dell'uomo è stata traslata dall'agenzia funeraria Ciro Compostella presso la camera mortuaria dell'ospedale di Tione in attesa di conoscere giorno, ora e luogo dei funerali.

di Aldo Pasquazzo
BONDONE&BAITONI. Diminuite pazialmente le restrizioni dovute a coronavirus, le due ruote a motore riprendono ad invadere statali, provinciali, comunali, ma anche “strade da mont”. Non solo: lungo gli stessi tragitti, alcuni sterrati, tornano a circolare anche molte biciclette.

Si parla in particolar modo della tratta Monte Alpo, sopra Bondone, il cui percorso prosegue in direzione di Passo Caplone, per poi dirigersi in territorio bresciano verso Magasa e Val Vestino.
Il tragitto, trattorabile e adatto per lo più a fuori strada, conta quasi un secolo di vita, realizzato in occasione del primo conflitto mondiale dalle forze tedesche. E' un percorso panoramico che lungo alcuni tratti merita di essere incorniciato; attirando piloti e turisti, vede un continuo via vai nei fine settimana.

"Al momento – avverte un esercente locale – motociclisti e autisti sono in costante aumento. Arrivano da Baitoni e, dopo una momentanea tappa sui tornanti della provinciale 69 veduta lago, si avviano verso Bondone; dalla rampa del bar Levada, da Fausto e Milena, luogo di ristoro, sciamano poi alla volta dell'Alpo”.

Ma il versante di Bondone e Baitoni,da un punto di vista turistico, offre altro ancora: la spiaggia è presa di mira da tanti bagnanti, mentre da sopra scendono parapendii con destinazione l'Idroland.
“ Quella del parapendio è una disciplina che attira molto e che nella zona di Bondone ha caratteristiche a dir poco uniche: una passione che va supportata dando modo allo stesso Idroland ( di proprietà comunale) di avere maggiori riscontri, maggiore visibilità e immagine” fanno sapere Luca Marini e Carlo Boldrini che di parapendio ne sanno qualcosa.
A portare presenze in zona, inoltre, anche l'albergo Miralago e l'adiacente camping, affollato da stranieri belgi, olandesi e tedeschi.
Infine, dalla prossima settimana, tornerà pure a muoversi (sino a tutto agosto con più corse giornaliere) anche il battello della famiglia Tavelli con destinazioni Lemprato, Crone, Vantone, Anfo, Vesta, Ponte Caffaro e Baitoni.
CIMEGO (VALLE DEL CHIESE – TRENTINO), 26 GIUGNO 2020 – Compirà domenica 110 anni la signora Pierina Sala, oggi la nonnina di Milano, che oltre alla ragguardevole età (è la 13.a persona più anziana d'Italia) vanta anche un secondo record: da oltre 50 anni trascorre le vacanze nel Trentino Occidentale, tra la Valle del Chiese e le Giudicarie. Anche se in realtà il primo soggiorno fu cento anni fa.

Il segreto della sua longevità? La signora Sala da sempre lo spiega a figli nipoti, cugini e amici: "....a lavorare con piacere si invecchia meglio...".
L' arzilla ultracentenaria è nata a Fara Gera d'Adda (Bergamo) il 28 giugno 1910 e poi all'età di venti anni si è trasferita a Milano dove con il marito Enrico Ronchi – ricorda il nipote Giorgio Arlati - aprì la posteria (negozio di alimentari) Sala Ronchi in piazza Belloveso a Niguarda per poi trasferirsi in via Monterondo. Tra i suoi nipoti anche Roberto Camagni, vicensindaco di Milano nella giunta guidata da Pilitteri.

Sino a qualche anni fa l'evento del 28 giugno veniva condiviso con la sorella Alessandra, scomparsa all'età di 103 anni. Dieci anni fa, in occasione del Compleanno centenario, a Pierina Sala venne consegnata da Marco Zulberti la medaglia d'oro concessa dal Comune di Milano su indicazione dell'Associazione 4 Sorelle.
Alle tradizionali vacanze in Trentino - "in valle del Chiese e nelle Valli Giudicarie si respira bene e si invecchia meglio", la sua tradizionale frase – la signora Sala abbina il rito del pellegrinaggio al santuario della Madonna Addolorata a Arcene (Bergamo), iniziato nel 1918 con il babbo Cesare al ritorno dalla prima guerra mondiale.
Un uomo di 78 anni residente in Trentino è morto nel pomeriggio nel lago di Roncone. Si tratta dalla quarta vittima in pochi giorni nei laghi del Trentino.
L'uomo aveva parenti in zona e spesso frequentava il piccolo specchio lacustre.
Secondo il racconto fatto da alcuni testimoni ascoltati dalla Polizia locale della Valle del Chiese e riportato da Ansa.it - una persona che ha visto la scena dalla riva e due operai comunali, uno dei quali è un vigile del fuoco volontario - il 78enne era a bordo di una piccola imbarcazione a remi ed probabilmente caduto in acqua non riuscendo poi a raggiungere a nuoto la riva. I due operai hanno provato a salvarlo ma non c'è stato nulla da fare. Sul posto, oltre al personale sanitario, sono intervenuti anche i carabinieri ed i vigili del fuoco volontari.

Con un pranzo tipicamente della valle del Chiese la signora Pierina Sala ha festeggiato oggi nel Trentino Occidentale il suo 110.o compleanno assieme a nipoti parenti e amici. La scelta del posto, l’Hotel Aurora di Cimego, non è casuale perché proprio in questo angolo tra il lago d’Idro e le Dolomiti di Brenta la nonnina di Milano trascorre regolarmente le vacanze estive da cinquant’anni. Iniziò con il babbo Cesare negli anni Venti. Poi tanto lavoro in centro a Milano. E quindi il regolare ritorno per le vacanze estive. “In Valle del Chiese e nelle Valli Giudicarie si respira bene e si invecchia meglio” la sua tradizionale frase. E a vederla sorridere e a brindare attorniata dalle persone care c’è proprio da crederci.
A complimentarsi con la nonnina di Milano stati con due distinte telefonate anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il Sindaco di Milano Giuseppe Sala, omonimo ma non parente. Agli auguri istituzionali si sono aggiunti quelli del Presidente del Trentino Maurizio Fugatti, dell’assessore al Turismo Roberto Failoni e della presidente del Consorzio Turistico Valle del Chiese Daiana Cominotti, tutti concordi nel sottolineare come in un momento di notizie tristi e drammatiche festeggiare una nonnina di 110 anni è una ventata di ottimismo e positività. La presidente Cominotti ha consegnato a Pierina Sala un mazzo di lilium, i suoi fiori preferiti.

Tanto affetto capace di rendere ancora più speciale un traguardo che pone la signora Sala tra i tredici italiani più longevi. Per questo alla sua vicenda si è interessato persino il Centro di Ricerche Carlo F.Dondena sulle dinamiche sociali e politiche pubbliche dell’Università Bocconi: nonna Pierina sta, infatti, alzando ulteriormente il dato della vita media delle donne italiane. L’ arzilla ultracentenaria è nata a Fara Gera d’Adda (Bergamo) il 28 giugno 1910 e poi all’età di venti anni si è trasferita a Milano dove con il marito Enrico Ronchi – ricorda il nipote Giorgio Arlati - aprì la posteria (negozio di alimentari) Sala Ronchi in piazza Belloveso a Niguarda per poi trasferirsi in via Monterondo.
Il segreto della sua longevità? La signora Sala da sempre lo spiega a figli nipoti, cugini e amici: “…a lavorare con la gente con piacere si invecchia meglio…. Mi è sempre piaciuto stare in mezzo alla gente ”.
Poi la festa con nipoti e parenti, tra i quali esponenti del mondo finanziario e politico. Il nipote Roberto Camagni è stato vicensindaco di Milano nella giunta guidata da Paolo Pilitteri e Giorgio Arlati è esponente della finanza internazionale.
Sino a qualche anno fa l’evento del 28 giugno veniva condiviso con la sorella Alessandra, scomparsa all’età di 103 anni. Dieci anni fa, in occasione del Compleanno centenario, a Pierina Sala venne consegnata da Marco Zulberti la medaglia d’oro concessa dal Comune di Milano su indicazione dell’Associazione 4 Sorelle.
Alle tradizionali vacanze in Trentino la signora Sala abbina il rito del pellegrinaggio al santuario della Madonna Addolorata a Arcene (Bergamo), iniziato nel 1918 con il babbo Cesare al ritorno dalla prima guerra mondiale. E proprio con il babbo Cesare e Mamma Teresa ha iniziato ad apprezzare le montagne della Valle del Chiese e del Trentino.
VALLE DI DAONE. Due pescatori bresciani in difficoltà sono stati tratti in salvo ieri sera sul tardi nella Valle del Leno a monte di Boazzo in alta Valle di Daone a circa 1200 metri. Uno dei due si era infortunato ed era caduto dopo aver divelto una staccionata in legno che fiancheggia il corso d'acqua. E' intervenuto l'elicottero di Trentino Emergenza e i vigili del fuoco di Daone e una squadra del Soccorso alpino nonché i carabinieri di Storo che in maniera congiunta hanno intrapreso in maniera diversa l'azione di soccorso .
“ Diciamo che sommariamente la sequenza è questa “ avvertivano gli stessi militari di stanza a Storo.
Dopo le prime cure sul posto uno dei due è stato trasferito al Santa Chiara dal fatto che lamentava dolori agli arti.
“ Da parte nostra - dice Alberto Ghezzi comandante degli stessi pompieri – siamo stati allertati verso le 19 dalla sala operativa al fine di garantire supporto al velivolo. Dalla caserma in meno di 15 minuti eravamo dalle parti di Boazzo dove i pescatori avevano lasciato parcheggiata la loro auto”.
Una conferma in tal senso arriva da Stefano Losa gestore dell'esercizio che a sua volta ha confermato che verso le 11 i due pescatori aveva staccato il permesso per praticare la pesca in quota lasciando di fronte al ristorante parcheggiata la Citroen di colore chiaro.