XYZ Field, Istituto di Consulenze Marketing, in collaborazione con lo Studio di Consulenza Sartori, ha condotto nelle scorse settimane una indagine su sentiment, aspettative e prospettive degli albergatori di MdC, Pinzolo e Val Rendena.
Il Campione: Madonna di Campiglio, Pinzolo & Val Rendena 3 XYZ Field in partnership con SC Sartori ha condotto una indagine qualitativa telefonica indipendente nei giorni tra il 10 e il 30 di Novembre, su un campione di albergatori della val Rendena, di Pinzolo e di Madonna di Campiglio.
Molte strutture, ancora chiuse a causa del fermo legato all’emergenza sanitaria Covid19, si sono rivelate irraggiungibile; tra quelle contattate una quota significativa (30%), si è rifiutata di partecipare all’indagine, mentre un campione di 32 albergatori ha con piacere e interesse partecipato al nostro sondaggio.
L’indagine è stata svolta attraverso interviste telefoniche semi-strutturate, della durata di circa 20 minuti. Una combinazione di domande a risposta multipla, scale valoriali e domande a risposta libera, ci hanno permesso di quantificare e comprendere opinioni, sentimenti e pareri sull’attuale situazione del settore alberghiero in Val Rendena.






Conclusioni
10 Le parole chiave per gli albergatori del territori Val Rendena, Pinzolo e Madonna di Campiglio sono:
Preoccupazione: legata all’attuale emergenza sanitaria ma anche e soprattutto, legata alla percezione di una generale incapacità delle istituzioni di decidere, comunicare e indirizzare, in modo chiaro e univoco. Una comunicazione semplice e puntuale, fatta di strategie a medio termine è tra le principali carenze citate a più livelli da proprietari e managers delle strutture alberghiere coinvolte nell’indagine.
Incertezza: la poca chiarezza, il continuo rincorrersi di comunicazione e aggiornamenti, creano negli operatori del settore, sensazioni di smarrimento, confusione e incertezza. Come citato da molti, proprio in un momento nel quale, dalle istituzioni, dalle associazioni e dai consulenti servirebbe una visione chiara circa la direzione e le strategie, questa viene meno; lasciando gli imprenditori in balia di informazioni incomplete e di breve durata.
Frustrazione: la summa di preoccupazione e incertezza, non può che generare una sensazione di profonda frustrazione e impossibilità di pianificazione strutturali sia delle attività concrete che degli investimenti e della gestione finanziaria. A fronte di cali del fatturato, che raggiungono anche il 60% rispetto all’anno precedente, la rabbia del sentirsi abbandonati dalle istituzioni e dalle associazioni di categoria, supera la capacità di comprendere, ma soprattutto di giustificare la generale mancanza di azioni strutturate.
Speranza: uno spiraglio, per i più possibilisti, è data dalla ripartenza della stagione invernale a gennaio 2021.
la speranza di un significativo calo dei contagi da Covid 19 e della stabilizzazione degli stessi
la speranza della messa in atto di un piano di gestione dei flussi di turisti adeguato e strutturato
la speranza dell’attuazione di protocolli standardizzati di profilassi preventiva
la grande speranza nell’arrivo del vaccino e della campagna vaccinale nazionale
la speranza di una visione di medio lungo termine a sostegno degli imprenditori e dello sviluppo del turismo territoriale