Lettera in ricordo di Teddy Polloni dai colleghi di Tione
“Ci sono pittori che trasformano il sole in una macchia gialla, ma ci sono altri che con l’aiuto della loro arte e della loro intelligenza, trasformano una macchia gialla nel sole”- Pablo Picasso

TIONE. Ci hai lasciato in punta di piedi e con grande mestizia, lontano dai riflettori della rumorosa quotidiana mondanità.
Non siamo in grado di esprimere il forte dolore che la tua scomparsa ha suscitato.
Rimaniamo increduli, tristemente affranti dalla tua improvvisa dipartita verso il Regno dei Cieli.
Incredulità ed attonito sgomento alimentano la sentita constatazione che per noi colleghi, tutti, sei e rimarrai sempre parte di noi.
Siamo comunemente concordi sul fatto che la presenza di un’anima modesta e genuina come la tua, ha saputo dare un significativo senso alle giornate trascorse assieme, dall’entrata in servizio fino all’ultimo giorno lavorativo, prima di andare in pensione.
Grazie alle molteplici sfumature di colori che, con la tua generosa tavolozza di modi d’essere e di atteggiamenti, dispensavi giorno dopo giorno.
Come quando, dipingendo su tela, occorre procedere gradualmente dissolvendo e concentrando le tempere per creare punti luce e zone d’ombra, al fine di rappresentare verosimilmente la realtà. Allo stesso modo, nella vita, occorre esporsi bene, ma anche saper stare al proprio posto.
Grazie alle doti di gentilezza ed autenticità di chi come te la sa lunga ed è un passo avanti, sei stato per molti di noi un maestro, non solamente a livello professionale, ma soprattutto umano.
Ti sei sempre rapportato con l’onesta dose di professionalità e padronanza, a seconda della persona che ti si poneva davanti.
Per i colleghi e professionisti di vecchia data, che ben ti conoscono, hai assunto i ruoli a volte di padre, a volte di amico, ma anche di gioviale confidente.
Siamo in molti a non dimenticare gli aneddoti spiritosi che solevi raccontare durante la pausa caffè, oppure di speciali cronache di vita vissuta. Ed inoltre il fragore delle tue risate susseguenti a qualche conversazione telefonica o come feedback in risposta alle battute scambiate tra colleghi, per stemperare tensioni ed attriti. Ancora i tuoi accesi monologhi riguardo alle problematiche contingenze socio-economiche attuali e le tue pungenti invettive contro la governance. Che mai considera degnamente il peso dei sacrifici umani e familiari, a fronte della preoccupante condizione di incertezza e precarietà vissuta dai giovani d’oggi.
Mai hai smesso di concedere una buona dose di pazienza e d’ascolto alle giovani leve dell’ufficio. Coloro che, provenienti da diversi ambiti professionali o da contesti territoriali anche non autoctoni, sono entrati a far parte del complesso mondo della pubblicità immobiliare e dunque nella “squadra” dell’Ufficio tavolare di Tione.
Con la diligenza del buon padre di famiglia ed in maniera empirica, hai condotto i neofiti, che dovevano necessariamente apprendere e comprendere, all’esplorazione delle pagine delle partite tavolari.
Al contempo, hai saputo trasmettere alle giovani menti le astute perizie del mestiere, corroborate dall’incontestata esperienza di collaboratore tavolare, per reperire l’esatta specifica documentazione richiesta dall’utenza, ma anche per riuscire a mantenere una certa efficacia diplomatica nelle comunicazioni con il pubblico.
Tutti gli utenti esterni che accedevano allo Sportello dell’Ufficio tavolare, si interfacciavano con l’operatore Teddy, che era l’anima del “bancone”.
Eccoti, con rigore e cortesia, a rilasciare copie di atti, libri maestri e planimetrie di servitù e piani di casa. Od ancora, rispondere prontamente alle numerose telefonate che pervenivano di continuo sul telefono del centralino, formulando richieste con insistente urgenza o richiedendo incomprensibili consulenze personalizzate in merito ad usufrutto, servitù e comproprietà.
Il pomeriggio, in orario di chiusura al pubblico, pare di vederti accingerti, a passo sostenuto, a ritirare direttamente dall’Archivio gli originali per predisporre le copie per esigenti clienti dell’indomani.
E mentre svolgevi tutte le tue mansioni con impegno, qualche ragionevole tuo commento trapelava sulla necessità di una burocrazia semplificata, più efficiente ed a misura di cittadino.
La tua competenza professionale ed il tuo personale approccio umano hanno costituito i fondamentali trait d’union di un buon clima lavorativo, conciliato al dialogo sincero con le persone.
Non solamente hai svolto il ruolo di dipendente pubblico con onorevole servizio, ma rimarrai per tutti quelli che ti vogliono bene, un esempio da ricordare e seguire.
Vogliamo lasciare sospeso nell’orizzonte un bel quadro appeso con l’immagine di un grande uomo, gentile ed amichevole, che per tutti noi è stato un compagno di vita ed un collega eccezionale.
Ciao Teddy.
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Ufficio Tavolare di Tione




