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Fri, Apr

«In un Trentino “aperto per natura” si può ricominciare davvero a respirare, dove respirare significa rilassarsi, lasciar scivolare via la tensione e godersi il momento. La nuova campagna invita quindi ad un respiro più evocativo, coinvolgente e contestualizzato all’interno di immagini che comunicano gioia e voglia di vivere, andando oltre l’atto fisico del respirare per recuperare il proprio tempo, allentare la tensione, ritrovare sé stessi e riacquisire un nuovo equilibrio, in armonia con il verde dei boschi e l’azzurro dei laghi. Nel luogo più suggestivo e vero: il Trentino».

Questo un passaggio del comunicato stampa diramato dalla Pat 5 giorni fa per lanciare la campagna pubblicitaria per rilanciare le vacanze in Trentino.

«La campagna estiva, che prenderà il via il 2 giugno, è stata costruita su un media mix solido e nello stesso tempo innovativo – aveva confermato l’amministratore delegato di Trentino Marketing Maurizio Rossini - . Si inizierà con la carta stampata e a seguire la radio e una campagna TV. Molto articolata e segmentata la copertura di tutto il mondo digital, con nuove partnership con Amazon e Pinterest che si affiancano ai canali Facebook, Youtube, Instagram, ai tanti “verticali” e ai siti di informazione e lifestyle, nonché un’azione rafforzata sui motori di ricerca. I mercati coinvolti sono principalmente Italia e Germania, quindi Olanda, Austria, Repubblica Ceca e Polonia e progressivamente il resto d’Europa. Da questa campagna, con un investimento di oltre 3 milioni di euro tra giugno e agosto, prevediamo di raggiungere 300 milioni di contatti e oltre 1 miliardo di impression». «Un’importante campagna - gli fa eco l'assessore al Turismo Roberto Failoni - che è scaturita da una forte sinergia con tutti i territori».

Ieri su L’Adige il giornalista Daniele Battistel ha fatto presente che delle 8 foto utilizzate per la campagna marketing per rilanciare «il luogo più suggestivo e vero: il Trentino», 2 scatti sono stati acquistati da getty images, un’agenzia pubblicitaria che vendeva questi scatti realizzati in Serbia. Quindi due scatti serbi per promuovere il Trentino. Dei veri falsi, per promuovere il vero Trentino. In particolare una foto specchiata con un papà con gli stivali e una bambina viene bollata come Val Brenta, Dolomiti di Brenta, quando non sembra richiamare in nessun modo quello splendido luogo, né le Dolomiti patrimonio Unesco. 

Una cosa normale secondo i vertici di Trentino Marketing.

Una cosa ignobile per molte persone che forse non sono molto ferrate di marketing ma che hanno a cuore la loro terra e che conoscono le meraviglie del Trentino e che forse non riescono a capire quale sia la logica che spinga ad usare scatti mediocri quando si hanno dei paesaggi meravigliosi e unici a disposizione. 

Ma forse è solo una trovata pubblicitaria per richiamare l'attenzione. La vera campagna promozionale arriverà in seguito: «State tranquilli quella foto con il papà e la bambina con quel fiumiciattolo, con scritto Val Brenta, Dolomiti di Brenta ritrae un paesaggio che non ci appartiene. La Val Brenta è tutt’altra cosa. Solo chi ha la fortuna di incontrarla, potrà assaporarla e godersela in tutta la sua bellezza.  Tutti gli altri potranno continuare a sognarla».

 

 

 

 

 

Incidente mortale lungo il canalone Neri (Dolomiti di Brenta). Il corpo senza vita di un alpinista, un uomo residente a Trento del 1963, è stato recuperato ed elitrasportato a Madonna di Campiglio questa mattina presto. L’uomo stava salendo insieme a un compagno il canalone Neri (Dolomiti di Brenta) con i ramponi, vista la presenza di neve ghiacciata, quando a una quota di circa 3000 m.s.l.m. è scivolato precipitando per centinaia di metri fino alla base del canalone. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 7 di questa mattina.

 A perdere la vita è stato Sergio Zenatti di Villamontagna, mentre saliva il Neri con un altro escursionista. Come riporta il TGR Trentino i due sono stati probabilmente travolti da un distacco di sassi, che hanno fatto perdere l'equilibrio a Zenatti facendolo cadere a valle per cinquecento metri. Ad ucciderlo sono state le botte durante la caduta.

Foto Tgr Trentino 

Il coordinatore dell’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha verricellato sul luogo dell’incidente il Tecnico di elisoccorso e due operatori della Stazione Madonna di Campiglio ma per l’alpinista non c’era ormai nulla da fare. Dopo il nullaosta delle autorità la salma è stata ricomposta ed elitrasportata a Madonna di Campiglio.

Nonostante tutto c’è un moderato ottimismo a Madonna di Campiglio per la stagione estiva. Dopo un primo momento in cui sembrava che molte strutture alberghiere potessero rimanere addirittura chiuse ora sembra che la percezione sia nettamente cambiata.

 

Anche se è evidente che quella che sta per arrivare sarà una stagione sottotono, che risentirà di vincoli e imposizioni dettati dal Coronavirus, a livello di presenze sembra che la Perla delle Dolomiti possa rivelarsi attrattiva anche in una stagione estiva così particolare come quella alla quale ci stiamo appropinquando.

Sembra infatti che la montagna stia diventando una delle mete ambite per chi potrà spostarsi perché garantisce spazi aperti molto ampi ed offre vacanze a contatto con la natura in tranquillità. Il nodo cruciale sembra quindi essere l’apertura degli spostamenti tra le regioni: se arriverà in tempi ragionevoli, dove per ragionevoli si potrebbe intendere metà giugno, la stagione potrebbe salvarsi.

 

La soluzione più ambita, soprattutto per le famiglie, potrebbe rivelarsi l’appartamento che rende la vacanza più intima, ma anche gli alberghi potrebbero giocare la loro parte.

L’associazione albergatori di Madonna di Campiglio presieduta da Christian Armani non fa mistero delle stime in possesso: «Abbiamo previsto per l’estate un calo di presenze nelle strutture alberghiere pari a circa il 50% ma per avere un quadro più obiettivo dovremmo aspettare di capire quando potremmo realmente ripartire e quando garantiranno la mobilità tra le regioni».

Un calo di presenza negli alberghi che potrebbe essere compensato dalla grande offerta del nostro territorio di seconde case e appartamenti.

Per quanto riguarda gli alberghi aggiunge il Presidente Armani « i protocolli di sicurezza e le disposizioni che verranno comunicati nei prossimi giorni permetteranno di fare delle valutazioni più appropriate sulle difficoltà di apertura ma se non ci saranno sorprese e rimarranno quelle anticipate informalmente e discusse in questi giorni dovrebbero essere un ostacolo superabile anche se con dei costi aggiuntivi. Saranno penalizzati sicuramente i centri wellness alberghieri che dovranno sottostare a vincoli pesanti ma noi abbiamo la fortuna di avere un contesto naturale che è sicuramente esso stesso un valore aggiunto per il benessere. Potremmo quindi puntare di più su quanto proposto gli scorsi anni con la formula Dolomiti Natural Wellness».

Con il coronavirus è saltata per la stagione estiva anche tutta la mobilità del Parco come era stata intesa negli anni scorsi. È impensabile predisporre servizi navetta dove bisogna assicurare i distanziamenti richiesti dalle norme di sicurezza anticovid. Non sono state ancora prese delle decisioni in merito su cosa proporre per le mobilità nelle valli laterali come la Val Genova e Vallesinella ma potrebbe essere un’occasione per sperimentare nuove soluzioni. «L’idea di puntare ancora più su una mobilità a piedi e in bici – prosegue Armani - sta prendendo forza in questo particolare momento e quello di proporre vallate raggiungibili in alcune fasce orarie solo in bici o a piedi potrebbe rivelarsi affascinante e vincente».

In quest’ottica di mobilità sostenibile potrebbero giocare un ruolo importante anche un’offerta allargata degli impianti a fune che potrebbero garantire accessi alla montagna diversi dai soliti. Anche se per la funivie  si dovranno capire le limitazioni e i vincoli che le misure Covid imporranno. 

 Se la cifra della normalità non fosse stata irrimediabilmente capovolta a causa dell’aggravarsi della pandemia da Coronavirus, a Madonna di Campiglio Pinzolo Val Rendena la stagione turistica invernale sarebbe ancora in corso. Domani ci sarebbe stata la consueta assemblea annuale dell’Azienda per il Turismo, domenica l’ultimo slalom in quota in occasione del Trofeo “Super Grostè”. La storia, che tutti conosciamo nella sua drammaticità, è stata però un’altra. A sette settimane dall’inizio del lockdown, il presidente Tullio Serafini aggiorna su oltre un mese di  attività svolta dall’Azienda per il Turismo “ai tempi del Coronavirus”, informa sul lavoro propedeutico alla ripartenza e sulle strategie di sistema che si stanno elaborando con la “Task force” coordinata dall’Assessorato provinciale al Turismo e Trentino Marketing, infine fornisce dettagli sull’attento coordinamento dei servizi territoriali che Apt intende attuare nel prossimo futuro.

 

Come si è organizzata l’Azienda per il Turismo in questo periodo di lockdown?

“Da giovedì 12 marzo, a seguito del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri (Dpcm) sulla chiusura delle attività commerciali, gli uffici dell'Azienda per il Turismo sono stati chiusi, attivando misure di smart working che hanno garantito la piena operatività aziendale. Il personale ha sempre lavorato a distanza e nei consueti orari, raggiungibile attraverso il telefono, l'e-mail e la live chat dal sito web aziendale campigliodolomiti.it, molto apprezzata e utilizzata dagli utenti. Contemporaneamente è stato chiesto allo staff di abbattere il residuo delle ferie e dei permessi 2019 ed è stata anticipata dal 4 al 13 Aprile la settimana di chiusura aziendale inizialmente prevista alla fine del mese. Dal 14 Aprile al 17 Maggio, Apt ha deciso di ridurre l’orario di lavoro dello staff a mezza giornata (dalle 9 alle 13) e accedere al Fondo territoriale trentino. Le attività di informazione sono tuttavia garantite rispettando il consueto orario di apertura al pubblico 9-13, 14-18”.

 

A cosa sta lavorando il team di Apt?

“La pianificazione prevista dal Piano di marketing operativo 2020 è stata stravolta e numerosi sono i progetti e gli eventi annullati. Alla luce di questo, e in attesa che Governo e Provincia forniscano le direttive necessarie, stiamo studiando come rimodulare le esperienze, i servizi e le attività previsti a partire da luglio sulla base delle misure di distanziamento sociale e delle regole per garantire la salute che saranno indicate. La priorità di Apt, in collaborazione con i diversi attori pubblici e privati, è di curare ancora di più il coordinamento dei servizi turistici offerti dal territorio affinché siano fruibili in modo certamente non consueto, ma allo stesso tempo sicuro e godibile. 

Altre attività proseguono la normale programmazione: ad esempio tutto ciò che riguarda il settore amministrativo (nuovi adempimenti previsti dal Dlgs 231), l’aggiornamento e lo sviluppo del sito web aziendale, l’elaborazione e la pubblicazione di contenuti sui canali social, la redazione dell’edizione n° 10 del magazine “CampiglIO”, la predisposizione e l’aggiornamento dei prodotti editoriali di informazione all’ospite, la riformulazione della “Dolomeetcard” e numerosi altri progetti di lungo termine e ampio respiro. Apt ha avuto un ruolo importante nel fornire appoggio dal punto di vista informativo per il rimpatrio dei lavoratori stranieri presenti nelle strutture ricettive e commerciali, usufruendo dell’iniziativa promossa dall’Assessorato provinciale al turismo in collaborazione con le ambasciate”.

 

Come si è riorganizzata la Governance dell’Azienda per il Turismo?

Dalla chiusura degli uffici a marzo, anche la Governance aziendale si è adattata al cambiamento e ha adottato nuovi modi di lavoro a distanza. Gli incontri dell’Esecutivo sono proseguiti a cadenza regolare con riunioni in videoconferenza e, con la stessa modalità, si sono tenuti due consigli di amministrazione. C’è molta preoccupazione ed è difficile orientarsi, ma il lavoro non si è mai fermato e c’è tanta voglia, da parte di tutti, di confrontarsi e fare il meglio possibile con l’atteggiamento giusto che deve essere di collaborazione. L'assemblea annuale dell'Azienda per il Turismo, precedentemente convocata sabato 18 Aprile, è stata posticipata. Mi auguro di poter confermare a breve la data”.

 

Ci saranno ripercussioni sul bilancio 2020 dell’Azienda per il Turismo?

“Sì, ci saranno dei cambiamenti. L’interruzione forzata della stagione e, di fatto, l’annullamento di tutti gli eventi di fine inverno e del mese di giugno hanno prodotto delle minori spese e quindi “liberato” delle risorse che saranno in parte utilizzate per “dare gambe” alla strategia della ripartenza e in parte messe a disposizione per rispondere a situazioni di emergenza”.

 

Come opera la “Task force” provinciale alla quale è stato chiamato a partecipare?

“La Task force è  coordinata dall'Assessorato provinciale al Turismo e da Trentino Marketing con la presenza dell'Azienda provinciale per i Servizi sanitari (Apss), la partecipazione dei rappresentanti delle associazioni di categoria (Asat, Unat, Confcommercio, Anef) e alcune aziende per il turismo territoriali tra le quali la nostra. Il tavolo è convocato a cadenza settimanale in videoconferenza per analizzare lo scenario, capire quando e come il comparto turistico potrà essere riattivato, condividere i provvedimenti provinciali e governativi in merito e pianificare strategie di ripresa comuni a tutto il sistema turistico trentino. Con il coordinamento e in sinergia con Trentino Marketing si sta elaborando una strategia di comunicazione unica per tutto il sistema turistico trentino, sia online che offline, articolata in tre fasi: durante la crisi (fase uno), uscita dal lockdown e transizione (fase due), ripresa e ritorno alla normalità (fase tre). Con il settore ricettivo si sta ragionando sull’importanza di adottare strategie flessibili, mantenere calda la relazione con gli ospiti e non abbassare i prezzi. C’è molto spirito collaborativo tra tutte le parti, l'obiettivo è dare forza al sistema e muoversi in modo coordinato”.

 

Cos’è la Trentino Suite Digital Hub e quali sono le iniziative a supporto degli operatori, in particolare del ricettivo?

“È uno strumento partito proprio dalla “Task Force” e progettato dal Board commerciale di Trentino Marketing con il supporto delle associazioni di categoria e delle apt territoriali e la supervisione di agenzie di consulenza specializzate. È una neonata sezione specifica del portale trentinomarketing.org rivolta agli operatori che potranno trovarvi informazioni, indicazioni e suggerimenti sui seguenti temi: commerciale (tariffe, policy, etc.), comunicazione e marketing online (come comunicare “ai tempi del Coronavirus” e quando il lockdown sarà finito, come “tenere calda” la relazione con gli ospiti, etc.), formazione (corsi gratuiti online messi a disposizione gratuitamente attraverso la piattaforma online Welevel Academy). Si tratta di un'opportunità di approfondimento propedeutica alla ripresa delle attività e studiata per gli operatori. Verso il settore del ricettivo sarà potenziata, da parte di Apt, anche l'attività di coaching prevista dalla nuova bozza di legge sul turismo e fornito un supporto concreto e puntuale nella gestione delle prenotazioni, nella formazione relativa al sistema di booking online Feratel, etc. Ai proprietari degli appartamenti e delle seconde case ci rivolgeremo con modalità nuove e agevolazioni specifiche”.

 

Come sono coinvolti i vari settori del comparto turistico?

“Guardando al futuro, benché incerto, la Provincia ha istituito 13 tavoli operativi per specifici settori (ospitalità alberghiera, ospitalità in b&b, garnì, agriturismi e rifugi, ospitalità nei campeggi, ospitalità negli appartamenti, ristorazione, commercio al dettaglio e all’ingrosso, impianti a fune, trasporti di persone, eventi, esperienze, supermercati, musei/castelli e luoghi pubblici/impianti sportivi). Ad alcuni di questi partecipa anche la nostra Azienda. Segnalo, inoltre, che con l'Apss verrà predisposto un vademecum di comportamento con tutte le modalità di apertura e le misure di distanziamento sociale per ogni singola categoria produttiva”.

 

C’è l’idea che la montagna potrebbe essere particolarmente fruibile dagli ospiti nel momento in cui il turismo ripartirà...                                                                                        

“Confidiamo che la montagna possa essere attrattiva nel prossimo futuro, anche grazie alle tante attività outdoor che vi si praticano e che si possono adattare e rimodulare seguendo le normative sul distanziamento sociale che verranno adottate. Penso al trekking, al fishing, alla ruralità con la valorizzazione dei prodotti tipici, al foraging, alla mountain bike e al cicloturismo, alla cultura, all’arte e al Dolomiti Natural Wellness, prodotto che vogliamo potenziare. Lo stesso vale per gli eventi e le manifestazioni: quelli che prevedono un ammassamento di persone in spazi chiusi molto probabilmente dovranno essere cancellati, ma altri, con i giusti accorgimenti, potrebbero essere confermati”.

 

Come sono i rapporti con gli enti che operano sul territorio?

“La collaborazione con il Parco Naturale Adamello Brenta è forte e costante da tempo, declinata anche in una specifica convenzione per la gestione della mobilità estiva, che sarà da rivisitare, e in una serie di attività di educazione ambientale e scoperta della natura che rappresentano un contenuto fondamentale nella Dolomeetcard. In queste settimane il lavoro con  il Parco si è ulteriormente approfondito con uno scambio di informazioni e idee indirizzato a potenziare alcuni filoni di attività nell'ambiente naturale. Insieme alle amministrazioni comunali della Val Rendena si lavora sul fronte normativo e di gestione della sicurezza mentre con le Funivie di Campiglio e Pinzolo i contatti sono quotidiani e stiamo cercando di ipotizzare una possibile data di apertura all’inizio di luglio”.

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