Incidente mortale lungo il canalone Neri (Dolomiti di Brenta). Il corpo senza vita di un alpinista, un uomo residente a Trento del 1963, è stato recuperato ed elitrasportato a Madonna di Campiglio questa mattina presto. L’uomo stava salendo insieme a un compagno il canalone Neri (Dolomiti di Brenta) con i ramponi, vista la presenza di neve ghiacciata, quando a una quota di circa 3000 m.s.l.m. è scivolato precipitando per centinaia di metri fino alla base del canalone. La chiamata al Numero Unico per le Emergenze 112 è arrivata verso le 7 di questa mattina.
A perdere la vita è stato Sergio Zenatti di Villamontagna, mentre saliva il Neri con un altro escursionista. Come riporta il TGR Trentino i due sono stati probabilmente travolti da un distacco di sassi, che hanno fatto perdere l'equilibrio a Zenatti facendolo cadere a valle per cinquecento metri. Ad ucciderlo sono state le botte durante la caduta.

Foto Tgr Trentino
Il coordinatore dell’Area operativa Trentino occidentale del Soccorso Alpino e Speleologico ha chiesto l’intervento dell’elicottero che ha verricellato sul luogo dell’incidente il Tecnico di elisoccorso e due operatori della Stazione Madonna di Campiglio ma per l’alpinista non c’era ormai nulla da fare. Dopo il nullaosta delle autorità la salma è stata ricomposta ed elitrasportata a Madonna di Campiglio.
