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Thu, May

 

STORO. Alla casa di riposo Villa San Lorenzo di Storo si sta facendo di tutto affinché in occasione del prossimo Natale gli anziani , in questo triste clima di coronavirus, abbiano a sentirsi a loro agio seppur distanziati dai parenti più stretti. Villa San Lorenzo, che peraltro vanta più servizi tra cui prelievi, fisioterapia e la fornitura pasti a domicilio, ha in carico 62 ospiti di cui 57 autosufficienti.

 

Negli anni scorsi, nel periodo delle festività, sia le corali locali che il fisarmonicista condinese Bruno Dapreda erano oramai soliti andare a cantare da loro. Nell'occasione si aggregava l'intero parentado che quest'anno dovrà dare forfait.

 

 

Nell'impossibilità di avere contatti con famigliari e parenti - dicono Sonia e Alfonso – l'intento è quello di coinvolgerli a distanza affinchè non si sentano estranei. Scenario e habitat di quel loro presepe ricalca sia Storo che le sue realtà e tradizioni, in un modo tale da farli sentire a casa il più possibile”.

 

 

E' un'autentica ripresa della Storo contadina dove i “Formantas sui spergoi” primeggiano in quella insolita Betlemme con riferimenti e richiami alla sede di Agri 90 di Via Sorino o lungo il torrente Palvico dove la pesca abbonda.

 

Il basamento - dice ancora Sonia che peraltro lavora all'interno, maestra del coro Amici del bel canto nel tempo libero e che di presepi se ne intende considerato che negli ultimi anni ha dimostrato grande creatività nel realizzare sotto casa dei veri e propri capolavori natalizi - spazia su quattro metri, mentre di statue e pecorelle se ne contano oltre cinquanta”.

 

Quello che Sonia e Alfonso sono riusciti a fare - avverte lo stesso direttore Giovanni Antolini - è una sequenza dove tutti si sentono non solo partecipi ma, seppur transennati e distanziati, protagonisti “.

 

 

 

A tutti Soci e Socie e agli Amici e Amiche di Miniere Darzo:
BUONA FESTA DI SANTA BARBARA 2020

Il 4 dicembre ricorre la giornata dedicata alla Patrona dei Minatori. In questi ultimi anni, abbiamo sempre festeggiato la ricorrenza con momenti pubblici e di comunità che raccontavano delle nostre vecchie e nuove: "Storie di Miniera e Minatori".
Immancabile il pranzo in compagnia di lavoratori e lavoratrici, ancora in attività o in pensione, delle industrie minierarie locali.

QUEST'ANNO E' DIVERSO. I motivi li sappiamo. Le regole di contrasto alla pandemia in corso ci hanno costretti a cambiare i programmi, a rinunciare ad antiche e nuove tradizioni. A incontrarci di persona.

Eppure, come spesso accade, dalle crisi nascono anche nuove "esplosive" IDEE E OPPORTUNITA'.

Festeggiamo dunque questa S.BARBARA 2020 con una cerimonia speciale.
Guardando un VIDEO preparato dai giovani membri della PRO LOCO DARZO. Dà conto del risultato di esperienze fatte nei mesi scorsi scavando all'interno di loro stessi in un percorso di formazione che hanno voluto intitolare - non a caso per le tante assonanze con le esplorazioni dei minatori di tutte le latitudini e generazioni:  #DYNAMITE - ESPLODI LE TUE EMOZIONI - video



Buona visione con questo messaggio di #cura, di amore, di #rispetto e di #comunanza che condividiamo appieno.
Grazie e AUGURI a tutti e tutte.


A presto,

Il Direttivo Miniere Darzo

 

 

STORO. “Tavola e panchine, costruite artigianalmente, risultano da tempo ancorate su uno sfilacciato filo ad una cinquantina di metri d'altezza lungo la parete che sovrasta l'area pubblica al Gac – Fontana Santa e Fontana Morta , rappresentano un serio pericolo”. A dirlo è lo stesso vice sindaco di Storo architetto Claudio Cortella che, avuta segnalazione dell'inconveniente, ha da subito disposto l'immediata rimozione. Dovrebbe avvenire entro e non più tardi di oggi giovedì 3 novembre, o attraverso l'autoscala dei vigili del fuoco o mediante l'uso di elicottero.

 

A segnalare l'inconveniente alcune persone che sono solite transitare da quelle parti e che ieri hanno notato quelle sagome di legno pendolare sopra le loro teste.

Noi – dicono i fratelli Diego e Gianni Armanini, ambedue tecnici pallonari che con un amico ristoratore di Idro passano in zona quasi tutti i giorni - quell'ingombrante struttura non l'avevamo mai notata. Ieri mattina però, con l'arretramento delle vegetazione, con sorpresa l'abbiamo vista e ci siamo chiesti da quanto c'era”.

 

Quella fascia di verde, dislocata tra la Centrale elettrica e la cascata di Fontana Santa & Fontana Morta, è molto frequentata anche in questo periodo. Sicuramente lo è molto di più in primavera ed estate da chi è solito incamminarsi da o verso Condino. Poi in estate in particolare l'afflusso di gente è ancora maggiore dal fatto che sotto quella caduta d'acqua sono in tanti a rinfrescarsi.

 

Ancora Claudio Cortella: “ Al momento non siamo in grado di dire a chi attribuire la responsabilità di quell'azione come pure di confermare una data rispetto quando sia avvenuta. In ogni caso, sentite le autorità di polizia ( carabinieri, corpo di polizia locale e cantieristica comunale) assieme al sindaco Nicola Zontini si è convenuto di agire al più presto. Nelle prossime ore sarà possibile staccare il tutto in modo da evitare spiacevoli conseguenze magari dirottando costi a spese e denuncia a scapito di eventuali autori della bravata.”

 

 

STORO. Nell'ottobre scorso, pochi giorni prima dell'entrata in vigore delle nuove norme in funzione anticovid, che tuttora vietano assembramenti, l'associazione culturale 'Il Chiese' di Storo aveva tenuto (nella sala a piano terra del Comune) la regolare e rituale assemblea annuale, che prevedeva anche il rinnovo del consiglio direttivo. Assemblea configurata anche come straordinaria per poter approvare alcune modifiche allo Statuto, necessarie e improrogabili per l'adeguamento dello stesso statuto alla nuova normativa dettata dalla legge sul terzo settore.
Approvata la relazione morale e finanziaria del presidente uscente ingegnere Gianfranco Giovanelli, nonché le modifiche allo statuto, l'assemblea ha provveduto ad eleggere il nuovo direttivo, nel quale sei consiglieri sono stati confermati (Giovanelli Gianfranco, Renata Romanelli , rispettivamente presidente e vice uscenti, quindi Sandra Beltramolli , Giacomo Radoani , Aurora Rinaldi e Alessandro Zontini) mentre due sono i 'nuovi' che fanno parte del direttivo 2020 -2023: Laura Lombardi Laura e Maddalena Pellizzari , che fino ad aprile 2019 era la segretaria dell'associazione e come tale dipendente (sia pure ad orario ridotto) del sodalizio.
Non ha ricandidato il maestro (di musica) Dario Donati per impegni personali. Nel frattempo, proprio pochissimi giorni fa, è scaduto il contratto con la segretaria Teresa Armanini, che era subentrata a Maddalena Pellizzari e che ha rinunciato all'incarico per motivi personali.
Così il nuovo direttivo, riunitosi in forma virtuale con i collegamenti online , oltre ad aver confermato l'ingegner Gianfranco Giovanelli nel prestigioso (ed impegnativo) ruolo di presidente, ha deciso di soprassedere per ora sulla gestione della segreteria. Il momento presente, con l'attività sensibilmente ridotta a causa della pandemia, e il futuro trasloco della sede e del magazzino-libri in previsione della demolizione dell'attuale edificio della Scuola elementare storese (peraltro già inutilizzato ai fini didattici) hanno convinto i ''chiesani''-dirigenti a lasciare vacante la segreteria., che resterà pertanto chiusa 'donec aliter provideatur' (fino a quando si provvederà diversamente).
Cambia invece il vicepresidente: la profesoressa Romanelli, pur restando nel direttivo, ha rinunciato all'incarico e le subentra Alessandro Zontini ''Panina''.

 

Per concludere e per questo non meno importante da rilevare sul fronte dell'attività, è imminente un nuovo 'fiocco rosa' nella Casa editrice 'Il Chiese': sta per uscire infatti la nuova edizione del volume ''FATTI UOMINI E COSE DELLE GIUDICARIE 1848-1918'' del colonnello Tullio Marchetti (di Bolbeno) con la Presentazione del prof.essore Vincenzo Calì e una biografia dello stesso Marchetti a cura di Giacomo Radoani. L'uscita in libreria è prevista per lunedì 15 dicembre prossimo.

 

 

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