Ad Agrone domenica scorsa si è festeggiato il patrono Sant’ Antonio Abate la cui ricorrenza comprende santa messa solenne e successiva processione da e per Frugone . Si tratta di una ricorrenza sentita alla quale sono soliti partecipare anche coloro che pur originariamente del posto vivono fuori paese. “Lungo tragitto - ricorda lo storico di casa Antonio Armani - canti e preghiere hanno accompagnato l’incamminamento la cui processione comprendeva la presenza della statua portata a spalle dalla confraternita i cui componenti indossavano vestaglia bordata di rosso. Il tragitto prevedeva l’attraversamento della statale sino all’abitato di Frugone e viceversa. La scultura, raffigurante il Santo , è datata 1912, a quindi 111 anni il che fa ora trasparire una certa usura dovuta all’invecchiamento”.

A margine della concelebrazione, presieduta dal reverendo arciprete don Luigi Mezzi , il Circolo Culturale Padre Remo Armani ha proposto anche stavolta il consueto pasto comunitario con menù casereccio a base di una scodellata di polenta carbonera gustata e consumata a partire dalle 12,30 presso la ex sala comunale .
Oggi martedi iniziative analoghe sono in programma a Storo, Darzo e Pieve di Bono.
