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Fri, Apr

Ciao Giorgio, sei stato un esempio per noi. Il ricordo di Giuseppe Ciaghi

Campiglio
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Giovedì 28 gennaio Campiglio ha accompagnato al cimitero di santa Maria Giorgio Vidi “Brigòt”, discendente di una tra le famiglie più antiche di guide alpine e maestri di sci della località (il papà Natale, lo zio Raffaele, il nonno Gustavo, cui è dedicato uno stupendo sentiero sulla Pietra grande, vanno considerati fra i pionieri dell’attuale stazione turistica) persone  che hanno contribuito col loro lavoro in tempi di miseria, con tante fatiche e tanti sacrifici, a costruirsi un avvenire decoroso e a dar lustro alla propria comunità con ardite imprese sulle pareti del Brenta o con gli sci ai piedi (il fratello Franco e il cugino Walter in maglia azzurra).

Ci ha lasciato a ottant’anni Giorgio, dopo una vita tutta dedicata al lavoro e alla famiglia. L’ho conosciuto alle scuole elementari; un ragazzo timido e riservato, un po’ chiuso, ligio al dovere e responsabile. E siamo subito diventati amici. Tale è rimasto per tutta la vita. Quando ci capitava di incontraci, anche a distanza di anni, era come ci fossimo lasciati pochi minuti prima. Ricordo che, finite le scuole, si mise subito al lavoro, da apprendista in Famiglia cooperativa, dopo aver vinto un concorso. A quei tempi, - siamo nel 1956 - un posto sicuro era molto ambito. In quell’azienda lavorò per molti anni, fino a quando si dedicò all’attività di maestro di sci e di albergatore nella pensione Vidi (oggi Alpen Hotel) realizzata dalla famiglia con tenacia e sacrificio, superando non poche difficoltà. Era una persona di buon senso Giorgio, piuttosto schiva, ma disponibile e generosa, soprattutto paziente, capace di sopportare e di aiutare quanti avevano bisogno del suo aiuto o del suo consiglio: un esempio per noi, che non vogliamo dimenticare. Ai suoi famigliari voglio esprimere le mie più sentite condoglianze con un abbraccio fraterno.

Giuseppe Ciaghi