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La Pro Loco Madonna di Campiglio è lieta di presentare “La Cena Stellata in Telecabina” in programma per il 22 luglio 2022 ore 18.00. L'evento si svolgerà in località Colarin al piano superiore della  galleria di ingresso al paese - Stazione di imbarco della telecabina Campiglio Express


 

CAMPIGLIO. Dopo il successo degli anni precedenti torna la Cena Stellata in Telecabina e saranno gli chef stellati di Madonna di Campiglio a ingolosire gli ospiti della località con una cena gourmet a base di prelibatezze trentine rielaborate dalla fantasia culinaria degli artisti all'opera nei più rinomati ristoranti di Madonna di Campiglio.

Un'idea nata a Madonna di Campiglio e che non ha eguali in tutto l'arco alpino.

Che cosa ci può essere di più suggestivo di un raffinato menù da consumare sospesi al cospetto delle guglie dolomitiche baciate dall'Enrosadira, sorvolare verdi pascoli e case d'alpeggio, inebriarsi del profumo e della frescura dei prati di montagna, gustando i sapori del territorio?

Tutto inizia alle 18.00 con l'aperitivo a buffet sulla terrazza sottostante il piano di imbarco della stazione della Pinzolo Campiglio Express: ad accogliere i partecipanti le bollicine di Ferrari Brut e un preambolo di piccole prelibatezze, mentre le Dolomiti di Brenta si colorano grazie al suggestivo fenomeno dell'Enrosadira, quando sulla valle calano le ombre del tramonto mentre sulle cime la Dolomia si infiamma alla luce dell'ultimo sole.

Alle 19.00 la partenza della prima cabina, il percorso prevede la tratta completa dalla stazione del Colarin salendo fino a Patascoss, per poi scendere fino a località Plaza passando sopra gli splendidi masi di Brenta bassa e rientro al Colarin. La telecabina procede a velocità ridotta e durante la sosta nelle varie stazioni vengono sparecchiati i piatti vuoti e servite le nuove portate, insieme al vino alla mescita delle Cantine Lunelli accuratamente selezionato per l'abbinamento alle pietanze.

Una volta terminata la cena si scende ritrovandosi nuovamente sulla terrazza dove tutto è iniziato, nel frattempo è stato allestito un buffet di piccola pasticceria e altre dolci sorprese per rendere appagante anche il dopocena.

Per info e prenotazioni: This email address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it. tel. 379.1177355

Apt Madonna di Campiglio tel. 0465.447501

 





 

L’Associazione Gruppo Guide alpine di Madonna di Campiglio propone, alle 18.30 di domani (giovedì 7 luglio), presso il Museo delle Guide a Madonna di Campiglio (Chalet laghetto), la “Benedizione delle corde”, momento celebrativo di apertura della stagione estiva con il saluto del presidente dell’Associazione, Ferruccio Vidi, e delle autorità. A seguire cerimonia di benedizione delle dotazioni e attrezzature personali e visita guidata al Museo delle Guide alpine e delle Genti di Campiglio. Seguiranno canti di montagna del Coro Brenta di Tione di Trento.

 

 

MADONNA DI CAMPIGLIO. Torna a riannodare il filo con il passato, ma con lo sguardo proiettato verso il futuro, il Gruppo Guide alpine di Madonna di Campiglio, l’associazione storica nata nel 1911 e con più di un secolo nello zaino del tempo. Dopo due anni di silenzio dovuti alla pandemia, e la scomparsa, il 19 gennaio 2021, di Cesare Maestri, il suo più illustre presidente, l’Associazione, della quale fanno parte, a Campiglio, sia le Guide che svolgono attività collegialmente che le guide operative come professionisti autonomi, si è riunita per procedere alla nomina del Consiglio direttivo, fare il punto sulla situazione attuale e impostare possibili attività per il futuro. Quali sono le novità? Cominciamo dalle cariche. Presidente dell’Associazione è stato nominato, all’unanimità, Ferruccio Vidi (già direttore del Gruppo Guide di Madonna di Campiglio) affiancato, nel Consiglio direttivo, da Adriano Alimonta, Alessandro Beltrami (attuale direttore del Gruppo Guide di Campiglio), Paolo Viviani e Silvestro Franchini. A cosa si dedica il Gruppo Guide alpine e quali sono le prospettive? Il punto di vista è sociale e culturale, non si occupa, per intenderci, del lavoro di guida alpina in senso stretto, cioè di accompagnare escursionisti e scalatori lungo sentieri e ascese alle cime, ma di iniziative a favore della comunità, attività di rappresentanza (ad esempio i periodici incontri che si tengono tra i gruppi delle varie regioni delle Alpi), promozione, valorizzazione e conoscenza della professione e dell’immagine della guida alpina, gestione della presenza istituzionale alle manifestazioni e organizzazione di eventi quali il “Ballo delle Guide alpine”, il più antico evento di Madonna di Campiglio. Poi, ancora, confronto sulle problematiche relative a questa professionalità della montagna e interazione con gli altri enti e associazioni della località per impostare attività sociali e culturali comuni. Ultimo aspetto, ma non meno importante, è la tradizione che lega l’attuale Gruppo Guide alpine al lontano passato. È infatti l’erede dell’associazione storica nata nel 1903 con il nome di Società “la Fratellanza” tra le guide di Rendena con sede a Pinzolo. Poco dopo, nel 1904, ci furono però già le prime spaccature che portarono, nel 1911, alla nascita della Società “Soccorso” tra le guide di Campiglio, l’associazione che è giunta ai tempi odierni e che nel 2021 ha compiuto centodieci anni.

L’appuntamento di domani - spiega il presidente Ferruccio Vidi - sarà il primo di una serie di incontri attraverso i quali desideriamo valorizzare e far conoscere la figura della Guida alpina e il percorso che questa ha avuto all’interno della storia della montagna e delle Alpi. Il nostro lavoro, talvolta, tende a portarci verso un atteggiamento individualista perché la guida deve prendere decisioni, veloci, dalle quali dipendono gli altri. Inoltre non deve esserci una gara per dimostrare chi è la guida migliore, tutte le guide hanno fatto delle belle cose in montagna. L’orgoglio della guida è quello di far parte di un gruppo e di aiutarsi l’una con l’altra”.

 


"Benedizione delle Corde" con la partecipazione del Coro Brenta di Tione

giovedì 7 luglio ore 18.30 Museo delle Guide allo Chalet Laghetto



 

CAMPIGLIO. Le Guide Alpine di Madonna di Campiglio inaugureranno quest'anno la stagione delle ascensioni e delle escursioni con una piccola cerimonia della quale vorrebbero rendere partecipe  la comunità dei residenti e degli ospiti.

La Benedizione delle Corde è una consuetudine che da 120 anni si celebra in molte parti delle Alpi e che segna l'inizio di una attività, quella delle Guide Alpine, non esente da pericoli e imprevisti, le cronache di questi giorni hanno purtroppo evidenziato questo aspetto in tutta la sua immane drammaticità.

Per le Guide Alpine di Madonna di Campiglio però giovedì 7 luglio è soprattutto la data di apertura di una serie di iniziative che andranno dalle conversazioni con i giornalisti, nel "Salotto delle Guide Alpine di Madonna di Campiglio" su temi della montagna (i rifugi, il sentiero delle Bocchette, la professione di Guida Alpina, le imprese alpinistiche delle Guide di Madonna di Campiglio), alle visite al Museo delle Guide, al tradizionale Ballo delle Guide di ferragosto, all'incontro presso il monumento delle Guide in piazza Righi il 6 agosto, per un ricordo dell'ultima  illustre guida alpina scomparsa, che fu per 20 anni presidente  del sodalizio: Cesare Maestri.

Al Coro Brenta di Tione alle 18.30, è affidato il compito, giovedì 7 lugliopresso la sede del Museo delle Guide, allo Chalet Laghetto, di aprire la serata, alla presenza di tutte le Guide Alpine della località e delle Istituzioni locali, quindi, padre Samuele procederà alla Benedizione delle Corde, con un momento di preghiera e di raccoglimento per la tragedia della Marmolada.

A seguire il presidente del Gruppo Guide Ferruccio Vidi illustrerà la dotazione del Museo che quest'anno resterà visitabile, Grazie al supporto della Pro Loco Madonna di Campiglio, dal martedì alla domenica, dalle 15 alle 19, fino alla seconda metà di settembre.

 

 

GIOVEDI' 30 GIUGNO - Il presidente con l’assessore Spinelli all’apertura del convegno di Madonna di Campiglio con la Corte dei Conti. Bernabei: sinergia sui controlli. Carlino: magistratura contabile, ruolo di salvaguardia per i cittadini. Fugatti: “Risorse umane centrali per l’attuazione del PNRR”.

 

Il ruolo delle risorse umane, sia nella pubblica amministrazione a tutti i livelli che in generale nella comunità, sarà fondamentale per la sfida dell’attuazione del Pnrr. E il Trentino, da sempre attento per la sua vocazione autonomista alla gestione responsabile delle risorse, vuole essere apripista: per tradurre al meglio, in concreti benefici per i cittadini e le imprese, le grandi opportunità concesse dal Piano. Valorizzando in questo percorso la collaborazione con la magistratura contabile, un interlocutore fondamentale del sistema delle autonomie per disegnare il futuro del nostro territorio”.

 

Lo ha detto il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti, nei saluti di apertura del convegno “Autonomie territoriali e contributo all’attuazione del PNRR e dei piani complementari. Il ruolo della Corte dei conti”. La due giorni, tornata in Trentino e in particolare a Madonna di Campiglio, per fare il punto assieme a magistrati, tecnici, autorità, esponenti delle istituzioni e delle forze dell’ordine sugli elementi utili per il Pnrr in chiave territoriale e sottolineare l’importanza della correttezza nell’azione amministrativa nella promozione del benessere e dell’interesse pubblico.

 

Nel suo intervento, il presidente Fugatti, presente assieme all’assessore provinciale allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli, ha evidenziato come l’appuntamento cada “in un momento importante, nel quale anche a beneficio delle nostre autonomie speciali sono messe a disposizioni significative risorse grazie al Piano di ripresa e resilienza”. Dal dibattito di Campiglio, ha aggiunto, “potranno emergere le linee guida per orientare l’azione pubblica, sia a livello nazionale che locale. Calibrate sullo scenario attuale che presenta opportunità e rischi, proprio come abbiamo approfondito assieme nell’ultimo Festival dell’Economia di Trento”.

 

L’approfondimento tecnico permesso dal convegno è particolarmente utile anche secondo l’assessore Spinelli: “Siamo molto attenti – ha precisato a margine del dibattito – alle procedure e alle metodologie che riguardano l’attuazione dei progetti collegati al PNRR. L’aspetto attuativo è decisamente importante, sia per la responsabilità connessa al migliore utilizzo delle risorse pubbliche, sia per fare in modo che i progetti in campo, che coprono numerosi ambiti, compreso l’innovazione e la competitività di sistema, abbiano la maggiore efficacia possibile”.

 

Oltre a Fugatti nei saluti, introdotti dal capoufficio stampa della Provincia Giampaolo Pedrotti, sono intervenuti i sindaci di Pinzolo Michele Cereghini e di Tre Ville Matteo Leonardi e il commissario del governo Gianfranco Bernabei, che ha sottolineato “l’importanza di un momento di riflessione tecnica tra istituzioni e organi funzionali coinvolti nel programma nazionale di ripresa e resilienza”. “Proprio da Madonna di Campiglio – ha aggiunto Bernabei – verrà tracciato un solco di riferimento istituzionale e tecnico. Riguardo al Piano di ripresa e resilienza sarà necessario fare il massimo per un’azione amministrativa in grado di moltiplicare gli effetti sulla crescita e il benessere, nonché per evitare i rischi di infiltrazioni criminali e favorire i controlli. Su questo lavoreremo in sinergia tra Procura, Corte dei Conti, istituzioni e forze dell’ordine, nell’interesse dello Stato e delle autonomie”.

 

Nell’apertura dei lavori Guido Carlino, presidente della Corte dei Conti, ha tracciato l’entità della posta in gioco a cui fanno riferimento i contenuti del dibattito. “Pur nella situazione di incertezza attuale la scelta di fondo del Pnrr è un’occasione unica di sviluppo.

Inclusione, digitalizzazione e coesione sociale sono priorità per il Paese. Obiettivi che vanno coniugati con la finanza pubblica, che non è esente dall’impatto delle dinamiche economiche acuite dal conflitto bellico.

 

Si tratta di una sfida difficile, quella del Pnrr, che fronteggiano anche la Provincia autonoma e i Comuni. Ed è in questo scenario che la Corte dei Conti è chiamata ad assolvere il suo compito costituzionale, vigilare e verificare l’efficacia e legittimità dell’azione amministrativa. Esprimendo così il proprio ruolo di salvaguardia nell’interesse di cittadini, imprese e territori, della loro crescita e benessere. Gli illeciti costituiscono infatti un freno allo sviluppo e vanno contrastati”.

 

 

VENERDI' 1 LUGLIO - Il ministro Giorgetti: Autonomie territoriali cruciali per l’attuazione del Piano. Il direttore generale Nicoletti: la Provincia si è organizzata per affrontare questa sfida. Pnrr e Corte dei Conti, seconda giornata del convegno a Campiglio. Seconda e conclusiva giornata a Madonna di Campiglio per il convegno “Autonomie territoriali e Pnrr.

 

Il ruolo della Corte dei Conti” organizzato dalla Provincia autonoma di Trento e dalla Corte dei conti. Nella sessione mattutina il ministro ha parlato dopo i saluti del presidente di Confindustria Trento Fausto Manzana e della presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Trento e Rovereto, Raffaella Ferrai.

Il ministro Giorgetti ha sottolineato come il Pnrr sia “una occasione storica che non possiamo permetterci di non cogliere a pieno, una sfida che si può vincere solo se il Paese saprà mettere a terra le progettualità e nella misura in cui diventi una sfida collettiva”. Un ruolo importante possono giocarlo le Autonomie territoriali, ha aggiunto il ministro Giorgetti: “Regioni, Province e Comuni possono nell’attuale fase svolgere una fase cruciale, non solo come soggetti attuatori” dato che “numerose sono infatti le progettualità promosse dalle Autonomie territoriali”.

 

E dato che il Pnrr vede un “disegno articolato e ambizioso che vede un coinvolgimento a 360 gradi delle autonomie territoriali” che perciò “hanno una grande responsabilità e dovranno dimostrare di saper trasformare i fondi in bandi e i bandi in progetti duraturi e strutturali” ha chiarito il ministro Giorgetti.


Il direttore generale della Provincia autonoma di Trento, Paolo Nicoletti nel suo intervento ha evidenziato l’impatto che il Pnrr potrà avere sull’economia trentina e di come l’amministrazione provinciale si sia già attivata per affrontare la sfida.

 

In foto Nicoletti

 

Come Provincia ci siamo strutturati con una organizzazione interna dedicata a seguire il Pnrr, a partire dall’individuazione di un assessore che abbia la responsabilità politica dell’attuazione del Pnrr e una cabina di regia di cui fanno parte due dirigenti generali di Dipartimento – ha chiarito il direttore generale Nicoletti – E’ stato attivato un modello di verifica degli effetti macroeconomici degli investimenti via via realizzati in Trentino sul Pnrr che è lo stesso che sta costruendo la Bocconi per conto del Ministero dell’economia e delle finanze per tutte le Regioni. Il senso del monitoraggio è di valutare le ricadute degli investimenti sul Pil e conseguentemente sull’incremento di gettito a beneficio del bilancio provinciale”. Con la Corte dei conti, ha aggiunto il direttore generale Nicoletti, “abbiamo già attivato un sistema di reportistica in un’ottica di collaborazione relativamente alla verifica dell’efficacia, efficienza e legittimità di quanto verrà impegnato in Trentino attraverso il Pnrr”.

 

Nicoletti ha ricordato che, ad oggi, per la nostra provincia le risorse in arrivo dal Piano di ripresa e resilienza sono circa 1,3 miliardi di euro, cifra in evoluzione, di cui circa 930 milioni di euro impegnati sulla circonvallazione ferroviaria di Trento. “Un progetto che consentirà di liberare aree strategiche per disegnare il futuro della città capoluogo” ha concluso il direttore generale Nicoletti.

 

 

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