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Fri, Apr

 

Si è concluso verso le 14 un intervento per la bonifica di una valanga di fondo che si è staccata a causa del rialzo termico in Vallesinella, a una quota di circa 1.600 m.s.l.m.. Il distacco nevoso, con un fronte di circa 50 metri e uno scorrimento di circa 300 metri, ha interessato anche la strada che da Madonna di Campiglio sale verso il rifugio Vallesinella. L’allarme al Numero Unico per le Emergenze 112 è stato lanciato poco prima delle 13 da un gruppo di escursionisti che ha trovato la strada interrotta dalla valanga.

 

 

Per verificare che nessuna persona fosse stata travolta dal distacco nevoso, il Tecnico di Centrale Operativa del Soccorso Alpino e Speleologico ha attivato la Stazione di competenza di Madonna di Campiglio e l’elisoccorso. Giunto sul posto, l’elicottero ha verricellato il Tecnico di Elisoccorso e l’unità cinofila del Soccorso Alpino di turno al nucleo elicotteri, che hanno cominciato immediatamente la bonifica della valanga. In successive rotazioni sono stati elitrasportati in quota altri quattro operatori della Stazione Madonna di Campiglio e un’altra unità cinofila. La bonifica della valanga – effettuata tramite Artva, le due unità cinofile e il dispositivo Recco – ha dato esito negativo.

Considerato il pericolo residuo di ulteriori valanghe, in una zona ad alto rischio come quella della Vallesinella, gli escursionisti che si trovavano lungo la strada sono stati intercettati e indirizzati verso valle lungo il sentiero sottostate.

Il Soccorso Alpino e Speleologico Trentino raccomanda massima prudenza poiché la situazione valanghiva è delicata: vento e neve fresca associate al rialzo termico fanno aumentare il rischio di valanghe, anche alle quote di bassa e media montagna.


 

Giovedì 28 gennaio Campiglio ha accompagnato al cimitero di santa Maria Giorgio Vidi “Brigòt”, discendente di una tra le famiglie più antiche di guide alpine e maestri di sci della località (il papà Natale, lo zio Raffaele, il nonno Gustavo, cui è dedicato uno stupendo sentiero sulla Pietra grande, vanno considerati fra i pionieri dell’attuale stazione turistica) persone  che hanno contribuito col loro lavoro in tempi di miseria, con tante fatiche e tanti sacrifici, a costruirsi un avvenire decoroso e a dar lustro alla propria comunità con ardite imprese sulle pareti del Brenta o con gli sci ai piedi (il fratello Franco e il cugino Walter in maglia azzurra).

Ci ha lasciato a ottant’anni Giorgio, dopo una vita tutta dedicata al lavoro e alla famiglia. L’ho conosciuto alle scuole elementari; un ragazzo timido e riservato, un po’ chiuso, ligio al dovere e responsabile. E siamo subito diventati amici. Tale è rimasto per tutta la vita. Quando ci capitava di incontraci, anche a distanza di anni, era come ci fossimo lasciati pochi minuti prima. Ricordo che, finite le scuole, si mise subito al lavoro, da apprendista in Famiglia cooperativa, dopo aver vinto un concorso. A quei tempi, - siamo nel 1956 - un posto sicuro era molto ambito. In quell’azienda lavorò per molti anni, fino a quando si dedicò all’attività di maestro di sci e di albergatore nella pensione Vidi (oggi Alpen Hotel) realizzata dalla famiglia con tenacia e sacrificio, superando non poche difficoltà. Era una persona di buon senso Giorgio, piuttosto schiva, ma disponibile e generosa, soprattutto paziente, capace di sopportare e di aiutare quanti avevano bisogno del suo aiuto o del suo consiglio: un esempio per noi, che non vogliamo dimenticare. Ai suoi famigliari voglio esprimere le mie più sentite condoglianze con un abbraccio fraterno.

Giuseppe Ciaghi

 Si chiama “Share the love” ed è l’iniziativa ideata e organizzata dalla Pro loco di Madonna di Campiglio con l’obiettivo di raccogliere scatole-dono da destinare a persone e famiglie bisognose. Il progetto è stato concretizzato con la collaborazione delle Pro loco di Sant’Antonio di Mavignola, Carisolo e Pinzolo che, con entusiasmo, hanno aderito all’“operazione” di solidarietà nata dal desiderio di unirsi per aiutare, sul territorio della Val Rendena, chi, in questo momento ne ha più bisogno. La “mobilitazione” ha ricevuto ampio consenso permettendo di allargare la consegna anche alle Giudicarie Esteriori e alla Valle del Chiese.

La raccolta, avvenuta tra il 10 e il 12 gennaio, è stata di 90 scatole confezionate a Campiglio, 35 a Mavignola, 60 a Carisolo e 100 a Pinzolo. I pacchi sono stati distribuiti ai più bisognosi su segnalazione delle assistenti sociali che operano sul territorio e con il supporto della Protezione civile – Ana di Pinzolo. Un’importante azione di solidarietà, dunque, tra pro loco che hanno guardato oltre la loro consueta mission di intrattenimento, animazione territoriale e abbellimento dei paesi per rispondere ai bisogni e alle emergenze di questo periodo.

 

MADONNA DI CAMPIGLIO. Operatori della Polizia Locale di Pinzolo, nei giorni scorsi, procedevano a denunciare all’Autorità Giudiziaria un noto imprenditore di Madonna di Campiglio per abbandono di rifiuti.

 

Il fatto veniva accertato a seguito della segnalazione da parte della squadra del cantiere comunale che rinveniva all’interno di un isola ecologica di Madonna di Campiglio una notevole quantità di rifiuti derivanti da attività d’impresa tra cui anche residui edili. I sacchi, ben sei e di grosse dimensioni, venivano conferiti nei cassonetti deputati alla raccolta della carta.

 

Grazie al supporto del sistema di video sorveglianza comunale è stato accertato che l’imprenditore campigliano si portava nei pressi dell’isola ecologica con un furgone, in orario serale, e dal quale scaricava i sacchi per abbandonarli poco dopo.

 

L’attività posta in essere dagli agenti di Polizia Locale ha quindi permesso di risalire all’autore del fatto che per quanto previsto dalla Legge in materia di tutela ambientale  è stato denunciato alla Procura della Repubblica in quanto appurato che i rifiuti provenivano da attività d’impresa.

 

L’attività di controllo e repressione delle violazioni in materia di abbandono di rifiuti ha subito un notevole aumento nel corso del 2020 in tutto il territorio gestito dalla Polizia Locale di Pinzolo anche grazie al potenziamento degli impianti di video sorveglianza.

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