Allegra, briosa, vivace, originale, sempre positiva nel pensare e nell’agire nonostante i problemi, le difficoltà e le avversità incontrate e superate nella sua lunga vita. Cesarina Bonapace, vedova Cominotti, si è spenta lunedì circondata dall’affetto dei suoi cari: figlie, generi, nipoti e pronipoti. Con quel suo fisico minuto, gli occhi penetranti, la battuta sempre pronta, arguta e di buon senso, la Cesarina era uno di quei tipi che arricchiscono e caratterizzano l’immagine di una comunità, una donna, una “signora” vecchia Rendena doc, capace di sacrifici senza lamentarsi mai.

La ricordiamo da signorina con le sorelle dietro il banco del Bar Pasticceria nella piazza centrale di Pinzolo, l’esercizio di famiglia, allora ritrovo della gente bene, dei “vip” e della gioventù del paese, mentre il fratello, un artista nel suo campo, preparava dolci sopraffini; la ricordiamo col marito Carlo, anche lui persona piena di spirito, e con le figlie, per le quali ha sempre rappresentato un punto di riferimento sicuro, un “porto” ove trovare rifugio; la ricordiamo a far la spesa in Famiglia cooperativa, dove l’abbiamo incontrata fino a non molto tempo fa. Questo pomeriggio le esequie nella parrocchiale di San Lorenzo. Ai suoi famigliari vogliamo esprimere i sensi più vivi del nostro cordoglio e alla Cesarina mandare un abbraccio pieno di affetto e di calore, per la simpatia che ci ha sempre dimostrato.
